Castel San Giorgio

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Castel San Giorgio
comune
Castel San Giorgio – Stemma
Monte Castello - Castel San Giorgio
Monte Castello - Castel San Giorgio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Franco Longanella (lista civica) dal 31 marzo 2010
Territorio
Coordinate 40°47′00″N 14°42′00″E / 40.783333°N 14.7°E40.783333; 14.7 (Castel San Giorgio)Coordinate: 40°47′00″N 14°42′00″E / 40.783333°N 14.7°E40.783333; 14.7 (Castel San Giorgio)
Altitudine 90 m s.l.m.
Superficie 13 km²
Abitanti 13 728[1] (31-12-2010)
Densità 1 056 ab./km²
Frazioni Aiello, Campomanfoli, Castelluccio, Cortedomini, Fimiani, Lanzara, Santa Croce, Santa Maria a Favore, Taverna/Casalnuovo

Torello, Trivio

Comuni confinanti Mercato San Severino, Nocera Inferiore, Roccapiemonte, Sarno, Siano
Altre informazioni
Cod. postale 84083
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065034
Cod. catastale C259
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Sangiorgesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel San Giorgio
Posizione del comune di Castel San Giorgio all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Castel San Giorgio all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Castel San Giorgio (Sangiòrgë in campano[2]) è un comune italiano di 13.534 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Castel San Giorgio confina con Nocera Inferiore, Roccapiemonte, Mercato San Severino e Siano. Si estende nella media valle del Sarno tra le terre dell'Agro Nocerino Sarnese da un lato, e del sanseverinese e del montorese dall'altro.

I suoi rilievi montuosi sono: Montecastello (detto anche Monte Torello, 612 m), Monte Sant'Apollinare (detto anche Monte di Santa Maria a Castello, 280 m), Cappella di Paterno (183 m), Monte San Michele (479 m) e Poggio Coviglia (o Monte Iulio o "Montagna del Drago", 623 m).

La rete idrografica superficiale è rappresentata dal corso del Torrente Solofrana (presso il canale dei Mulini) che solca anche il territorio della confinante Roccapiemonte. Ad esso convergono diversi alvei, alcuni però prosciugati.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'Unità d'Italia si chiamava San Giorgio, e fu fondato nel 1810. L'attuale territorio comunale era anticamente parte integrante della città di Nuceria Alfaterna. Nella sua antichissima unità territoriale ha visto, nel corso dei secoli momenti di grandissimo interesse storico e sociale. Il territorio si impone all'attenzione della storia perché è stato percorso da vicende belliche che partono dalle imprese di Annibale in Campania.

Quest'ultimo, comandante dell'esercito di Cartagine in lotta con Roma nelle Guerre puniche, attraversò la "Montagna Spaccata" (da allora ridenominato "Passo dell'Orco", dal soprannome che fu affibbiato al sanguinoso Annibale) con i suoi soldati e coi suoi elefanti, e si riposò brevemente nella zona di Campomanfoli, attuale frazione di Castel San Giorgio, prima di mettere a ferro e fuoco Nuceria Alfaterna.

Castel San Giorgio ha vissuto in maniera brillante il periodo romano (grazie alla riconoscenza del Senato romano per aver tentato stoicamente di arrestare Annibale), il Medioevo ed il Rinascimento. La Chiesa di San Salvatore, di Santa Barbara, il Castello, Santa Maria a Castello e tutta una serie di edifici antichi, provano lo splendore culturale e la storia di Castel San Giorgio.

Dai primi anni del sec. XVI è feudo della famiglia Villani di S.Severino, che verso il 1540 lo vende ad un de Santis. Il feudo è ancora di proprietà di questa famiglia alle soglie del sec. XVII.

Dal 1641 fu feudo della famiglia Sarnelli (in cui era confluita l'altra casata dei Prignano in quanto estintasi). Si ricorda la figura del Barone Girolamo Sarnelli intimo amico dell'allora viceré cardinale Antonio Zapata e convinto sostenitore dell'indipendenza del Reame di Napoli dalle potenze europee del tempo e grazie al cui fare si riuscì nel 1734 ad ottenere la sognata indipendenza con Carlo III. L'ultima intestazione di tale feudo risale al 9 settembre 1771 in persona del barone Antonio Sarnelli. Oggigiorno la famiglia il cui ultimo discendente è il Cav. Girolamo Sarnelli, deceduto nel 2000, risiede a Chiaiano.

Castel San Giorgio è stato al centro di ogni avvenimento che ha riguardato il territorio nocerino sarnese, proprio a causa della sua posizione "cerniera" tra l'Agro e l'Irno.

Passato il periodo fascista ed il terribile passaggio dell'esercito nazista, Castel San Giorgio ha affrontato con umiltà il periodo post bellico, ricostruendo ponti, ferrovie, strade e facendo ripartire quell'economia locale basata su prodotti agricolo-conservieri e artigianato.

Non si può dimenticare infatti che da Castel San Giorgio alla fine dell'Ottocento e alla fine del secolo partirono non pochi scalpellini (soprattutto di Lanzara) e fabbri che hanno contribuito alla costruzione della diga di Assuan in Egitto.

Questa terra ha avuto dall'inizio del secolo buoni amministratori e molti dei suoi figli si sono distinti nella Prima e nella Seconda guerra mondiale, come anche nella politica nazionale, se si pensa a Giovanni Amendola, Calvanese e Conforti. Altre personalità si sono distinte poi come emigranti all'estero, si pensi ai Mariniello negli Stati Uniti d'America.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.

I giorni nostri[modifica | modifica sorgente]

Castel San Giorgio adotta dal 2001 la "raccolta differenziata" dei rifiuti, ed è insieme a Mercato San Severino uno dei Comuni cosiddetti "ricicloni" della Provincia di Salerno e non solo, grazie all'alta percentuale raggiunta in particolar modo negli ultimi anni. Tale politica ambientalista ha fatto sì che Castel San Giorgio rimanesse quasi "immune" nella famigerata "emergenza rifiuti" che ha colpito la Campania nel 2008. Il 18 luglio 2013 nella sala convegni di Villa Calvanese, grazie ad un'idea dell'assessore all'ambiente rag. Michele Salvati, l'amministrazione del sindaco dott. Francesco Longanella presenta per la prima volta in Italia le buste per la raccolta differenziata con codice a barra identificativo ed associato per utente. Questo progetto consentirà all'ente di essere all'avanguardia nel settore Ambientale. http://www.comune.castelsangiorgio.sa.it/client/scheda_news.aspx?news=12497&prov=1&stile=3 http://www.differenziamocastelsangiorgio.it

Nel mese di febbraio 2014 Castel San Giorgio raggiunge il 77,70% di raccolta differenziata posizionandosi tra i primi comuni Italiani. http://www.comune.castelsangiorgio.sa.it/client/scheda_news.aspx?news=14898&prov=1&stile=3

Nel parco intitolato a Francesco Apostolico, nella frazione di Castelluccio, è stata inaugurata la prima casa dell'Acqua di tutto l'agro sarnese nocerino. La casa, su idea dell'assessore all'ambiente rag. Michele Salvati, è stata installata a costo zero ed è una delle 3 case presenti in tutta Italia ad avere tre erogatori. La casa dell'acqua è stata ianugurata il giorno 3 giugno 2013 dall'amministrazione guidata dal sindaco dott. Francesco Longanella. http://www.comune.castelsangiorgio.sa.it/client/scheda_news.aspx?news=12037&prov=1&stile=3

Sul versante religioso, a Castel San Giorgio, presso il civico cimitero Beato Giovanni Paolo II dal 2010, da un'idea dell'Assessore al ramo Michele Salvati è diventata oramai consuetudine per la ricorrenza dei defunti del 2 novembre, dopo aver deposto la tradizionale corona di alloro e la corona bianca per i fanciulli volati al celo prematuramente, organizzare nell'area antistante la Chiesa il concerto di musica sacra presentato dalla Corale Polificonica della città, al quale con emozione ed entusiasmo assistono migliaia di cittadini.

Sul versante culturale, invece, sono fermi ormai da anni i lavori di costruzione un Teatro Comunale a pochi passi da "Largo Martiri di Nassirya". Inoltre già da alcuni anni alla ristrutturazione estetica di Villa Calvanese (fraz. Lanzara) e di Santa Barbara (fraz. Torello) si è accompagnato un progetto socio-culturale con epicentro proprio questi luoghi, in particolare mediante concerti e convegni.

Le varie Amministrazioni che si sono succedute si sono mostrate sempre particolarmente sensibili agli eventi storici della storia europea ed italiana. Ciò è dimostrato dalla denominazione scelta per due delle piazze più importanti del territorio comunale: Piazza Martiri d'Ungheria, dedicata agli ungheresi uccisi nella Rivoluzione Ungherese del 1956 da parte dell'esercito comunista dell'Unione Sovietica, e Largo Martiri di Nassirya, dedicata ai 19 soldati italiani uccisi da un attentato il 12 novembre 2003 in Iraq, nell'Operazione Antica Babilonia.

Stemma comunale[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma comunale ritrae san Giorgio a cavallo con lancia mentre colpisce un drago alato; lo sfondo recentemente è stato modificato con la parte sottostante la torre dorate di blu, la parte inferiore di rosso, questi sembrerebbero i colori araldici del comune.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa del Salvatore: situata nella frazione di Aiello, è menzionata in un documento del 986. Essa è di semplice fattura, chiusa da una corte e posizionata su di una collinetta. Più volte distrutta e sempre ricostruita, conserva una tavola raffigurante la Madonna di Loreto, attribuita all'artista partenopeo Leonardo Castellano e datata al 1588. Vi si tiene la "Festa d'agosto".
  • Chiesa di Santa Barbara: risale all'XI secolo ed è stata recentemente restaurata. Si trova nella frazione di Torello, alle pendici del Monte Lungo. Appartata, è preceduta da una lunga scala, circondata dalle montagne ed affiancata da una vasta radura.
  • Monastero delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucarestia: è l'originaria dimora del feudatario poi trasformata in Convento per volontà del barone de Sanctis nel 1712. Composto da circa 40 stanze, è protetto da elevati muri in pietra che lo circondano. Nella sua storia ha ospitato dapprima religiose provenienti perlopiù dalle famiglie nobili del circondario, prima di essere chiuso dalle Leggi di soppressione del 1866. Passò al Demanio prima di essere acquistato da madre Maria Pia della Croce-Notari che fu fondatrice delle suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucarestia, per essere adibito anche e per qualche tempo ad "educandato" per "giovinette di civile condizione". Nel complesso ha adempiuto all'ufficio religioso anche la Beata Suor Maria della Passione che proprio a Castel San Giorgio ebbe i primi fenomeni mistici. Il Monastero è adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie e alla Congrega dell'Immacolata Concezione.
  • Eremo di Santa Maria a Castello: detto anche Castello di Lanzara, si trova sulla collina di Sant'Apollinare nella frazione di Trivio. Si trova in posizione panoramica, dominando l'intero agro nocerino sarnese, con una vista che arriva fino a Pompei e all'isola d'Ischia. Si tratta di una fortezza di origine longobarda, all'interno della quale venne costruita una chiesa intorno al 1300. Oggetto di varie contese politico-religiose, la fortezza è di proprietà della Parrocchia di Lanzara ed è in ottimo stato di conservazione e visitabile.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Conforti ex Sarnelli: è una antica residenza nobiliare appartenuta alla famiglia baronale Sarnelli in cui confluì per parentela l'estintasi famiglia Sarno-Prignano, difatti la famiglia Sarnelli aggiunse al proprio stemma quello dei Prignano oggi trasformata in albergo. È circondato da circa tre ettari di parco su tre livelli, e si trova nella zona di Cortedomini.
  • Villa Calvanese: è situata nella zona pedemontana della frazione di Lanzara. Realizzata da architetti di scuola vanvitelliana, è stata acquistata dal Comune ed è oggi sede culturale. Essa è circondata da un ettaro e mezzo di parco "all'inglese", ed in passato era frequentata dalla aristocrazia partenopea. Dal 1968 al 1992-93 l'edificio storico ha ospitato la Scuola media inferiore. Altra caratteristica rilevante è la fontana che si trova all'entrata del parco che fu scoperta per caso o per volere divino, perché di fatto fu scavata da alcune galline. Da quel momento le Autorità ordinarono il recupero dell'incantevole scultura dal terreno che la sovrastava da anni.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Il Castello, detto anche Castello di San Giorgio, si trova in vetta alla montagna pietrosa (Montecastello) che ne accoglie i ruderi. Edificato probabilmente intorno al XII secolo, è circondato da tre cinte murarie scandite da torrette quadrangolari d'epoca normanna. Una torre tonda e gli spazi annessi, invece, testimoniano i rifacimenti successivi. Esso "veglia" sul Monastero delle suore e su quella sorta di "cittadella religiosa" che concerne il centro storico sangiorgese, anche se il Castello è raggiungibile con minori difficoltà dalla frazione di Torello mediante Via Cupa delle Selve, un antico sentiero.

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Galleria Borbonica: è il primo tunnel ferroviario d'Italia e fu voluto dai Borbone nei pressi della "Montagna spaccata" (o "Passo dell'Orco") per collegare la via pedemontana nella valle del Sarno con quella di San Severino. Fu inaugurata nel 1861, e si trova nella frazione di Trivio.
  • I pendini ed i vicoli: non solo nel centro storico, Castel San Giorgio è caratterizzata da vicoli, stradine, salite a gradoni (i cosiddetti pendini) abbarbicati fino alla montagna. Particolarmente interessante è il "1° pendino Lombardi", dominato da un tempietto con un realistico Crocifisso, il quale conduce sino ad una sorta di "cittadella religiosa" formata dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dalla Congrega dell'Immacolata Concezione" e dal "Monastero delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucarestia". Sempre nel centro storico, sono di rilievo i "Vicoli di Casa Izzo". Caratteristici vicoli poi si trovano soprattutto nella frazione di Lanzara ("vicolo degli Scalpellini" e "vicolo Setteventi"), ma anche in altre frazioni Monticelli attualmente denominata Castelluccio, la quale vanta antichi portoni sia di signori proprietari sia di contadini. In questo spettacolo naturale, viene organizzato dalla parrocchia S. Biagio e dalle associazioni del luogo, il presepe vivente, da molti visitato. Inoltre c'è da dire che il centro storico del paese è situato attorno la collina di cui erge la chiesa della SS. Annunziata patrona del borgo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Religione[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico[4]; il comune appartiene all'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

A Castel San Giorgio, grazie ad un protocollo d'intesa promosso dall'Assessorato alla Cultura, tra ottobre e novembre 2011, sono state girate la maggior parte delle scene del film Fallo per papà.[5] In particolare, la scena finale è ambientata in Piazza della Concordia, dove per l'occasione è stata anticipata l'accensione delle tradizionali luminarie natalizie e dell'Albero di Natale, alto oltre 13 metri e illuminato da ben 20mila led[6].

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Castel San Giorgio ha una tradizione culinaria alla pari dei tipici standard gastronomici del Meridione d'Italia; sul suo territorio si tengono numerose "sagre" le quali vanno ad identificare il piatto tipico locale.

Persone legate a Castel San Giorgio[modifica | modifica sorgente]

  • Girolamo Sarnelli, barone, ministro del governo Vicereale, del Duca Cardinale Zapata dal 1619 al 1622
  • Jean-Claude Izzo, scrittore francese, celebre per la cosiddetta Trilogia marsigliese, il cui padre, Gennaro, vi era nativo.
  • Salvatore Barba (1900 - 1989), imprenditore, cavaliere di Vittorio Veneto; a lui è intitolata una piazza nella frazione di Lanzara dove è nato.
  • Bruno Lombardi (Castel San Giorgio 4 luglio 1912 - Sassoleone 23 ottobre 1944), tenente, eroe della seconda guerra mondiale, Medaglia d'argento al valore militare; a lui è dedicato il corso principale e il circolo sociale. Le sue spoglie furono riportate a 5 anni dalla morte nella tomba di famiglia presso il cimitero del comune di Castel San Giorgio. L'uniforme e parte del corredo militare sono stati donati dal fratello Luigi al Museo Storico Militare di Roma.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Secondo quanto stabilito dall nuovo Statuto[7], il Comune di Castel San Giorgio comprende le seguenti frazioni: San Giorgio-Capoluogo, Aiello, Campomanfoli, Casalnuovo, Castelluccio Cortedomini, Fimiani, Lanzara, Santa Croce, Santa Maria a Favore, Torello e Trivio. Tradizionalmente il territorio si considera suddiviso in Castel San Giorgio "di sopra" con le frazioni di Aiello, Campomanfoli, Cortedomini, Santa Maria a Favore e Torello e "di sotto" con le frazioni di Casalnuovo, Castelluccio, Fimiani, Lanzara, Santa Croce e Trivio.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Castel San Giorgio è un centro agricolo, commerciale e artigianale e sede di industrie conserviere, che vanno a rappresentare una delle principali attività produttive, insieme a quella dei materiali da costruzione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il comune è attraversato dalla Strada Regionale 266 ex SS266 Nocerina, che lo collega al centro di Nocera Inferiore e all'Autostrada A3 (Napoli-Reggio Calabria). A Castel San Giorgio vi è inoltre un'uscita dell'Autostrada A30 (Caserta-Salerno).

Le strade provinciali sono:

  • Strada Provinciale 22 Castel San Giorgio-Siano-Bracigliano.
  • Strada Provinciale 104 Roccapiemonte-Castel San Giorgio.
  • Strada Provinciale 114 Materdomini-Lanzara.
  • Strada Provinciale 208 SP 104-Roccapiemonte-Cimitero di Castel San Giorgio-Fimiani-SP 114-Castelluccio-Trivio SS 267.
  • Strada Provinciale 238 Innesto SS 266-Aiello-Campomanfoli-SP 22(Bivio Torello)-Siano.
  • Strada Provinciale 280 S.Potito-Casali-Codola vecchia-Innesto SS 18(Nocera)-Castel S.Giorgio.
  • Strada Provinciale 322 Fimiani-Stazione di Codola.
  • Strada Provinciale 337 S.Maria a Favore-Piazza del Galdo.
  • Strada Provinciale 435 Innesto SP 22-Innesto ex SS 266-Innesto via di penetrazione A.Captano.
  • Strada Provinciale 436 Innesto SP 322-Innesto ex SS 266-(via Livatino).
  • Strada Provinciale 437 Innesto SP 104-Innesto SP 337(via S. Pertini).
  • Strada Provinciale 449 Variante dell'abitato di Piazza del Galdo.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale sono presenti le tre stazioni di Castel San Giorgio-Roccapiemonte, Codola e Lanzara-Fimiani.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune fa parte dell'Unione dei Comuni Valle dell'Orco.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 3 Sarnese Vesuviano.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

A Fiumicino c'è un viale di 2 km denominato Viale di Castel San Giorgio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 174.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
  5. ^ «Fallo per papà» commedia brillante con impegno: basta scippi e camorra, corrieredelmezzogiorno.corriere.it.
  6. ^ Video Rai.TV - Cinematografo 2009-2010 - Cinematografo 03/06/12
  7. ^ Statuto del Comune di Castel San Giorgio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]