Nicola Malinconico

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Bozzetto con Mosè che fa scaturire l'aqua dalla roccia

Nicola Malinconico (Napoli, 8 agosto 166325 marzo 1726) è stato un pittore italiano tardo-barocco, di origini napoletane.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Andrea Malinconico[1], fu inizialmente discepolo di Massimo Stanzione e poi di Andrea Belvedere, viene infine descritto come seguace di Luca Giordano e molte sue opere su tela hanno carattere religioso; il suo stile risente sia del cromatismo del Giordano, sia della maniera solimeliana, appresa in un viaggio in Spagna. Ha dipinto l'abside della Chiesa di San Michele Arcangelo ad Anacapri, oltre ad opere che richiamavano i lavori di Pietro Paolo Bonzi e Paolo Porpora.

Intorno al 1700 il vescovo Oronzo Filomarino gli commissionò la decorazione della Cattedrale di Gallipoli. Completò grandi tele aventi come soggetto: Cristo scaccia i mendicanti dal tempio nella contro-facciata; Entrata in Gerusalemme, Il miracolo dello zoppo, La sepoltura di Sant'Agata. Sul soffitto dipinse "Sant'Agata ferma l'eruzione dell'Etna; S.Agata visita S.Pietro in cella; la Gloria di Sant'Agata, Processo e condanna di Sant'Agata (1715) e Martirio di San Sebastiano. Autore della tela della "Madonna delle Grazie tra Sant'Ignazio di loyola e Sant'Anna" (1707) nell'Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis in Sant'Egidio del Monte Albino.

Un secondo ciclo di pitture fu completato con l'aiuto del figlio Carlo[2].

Altre opere di Nicola Malinconico decorano gli altari laterali della Chiesa di Santa Maria della Mercede e Sant'Alfonso Maria de' Liguori a Napoli:

  • San Francesco d'Assisi, II a destra
  • San Nicola di Bari, III a destra
  • San Carlo Borromeo, I a sinistra
  • San Francesco di Paola, II a sinistra

A Malinconico sono attribuite due dipinti nel Santuario dell'Immacolata Concezione a Frattamaggiore; questa paternità sarebbe documentata da una partita di 20 ducati saldata e registrata da atti bancari nel 1708.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pietro Napoli Signorelli, Vicende Della Coltura Nelle Due Sicilie, ed. Flauto, 1784
  2. ^ Cattedrale di Gallipoli

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Orlandi Pellegrino, Abecedario pittorico del M.R.P., Napoli, 1753. ISBN non esistente
  • B. Painting and Sculpture. Oreste Ferrari The Burlington Magazine (1979) p 263.
  • M.A. Pavone, Pittori napoletani del ‘700 Nuovi documenti. Appendice documentaria di U. FIORE, Napoli 1994, doc. 6, pp.76-77.
  • B. De Dominici, Vita de’ pittori scultori e architetti napoletani, Napoli 1742-45, III, pp.120 e 446.
  • Achille della Ragione - Nicola Malinconico pittore di natura morta - Napoli 2009

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