Agro nocerino sarnese

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Valle del Sarno
L'agro nocerino sarnese visto dal satellite
L'agro nocerino sarnese visto dal satellite
Paese/i: bandiera Italia
Regione/i: Campania
Salerno: stemma Salerno
Comuni principali: Angri Castel San Giorgio, Corbara, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sant'Egidio del Monte Albino, Sarno, Scafati, Siano
Fiume: Sarno
Superficie: 144,1 km²
Altitudine: m s.l.m.
Nome abitanti:
[[Immagine:|300px|Mappa della Valle]]
Comunità montana: [[]]
Sito
« Sarrastis populos et quae rigat aequora Sarnus
Virgilio, Eneide, v. 738 »

L'agro nocerino sarnese o Valle del Sarno è un'area geografica della Campania situata nella piana del fiume Sarno, a metà strada tra Napoli e Salerno e tutta racchiusa in quest'ultima provincia. I comuni che la compongono occupano una superficie di 144,1 Km2 con 280.299 abitanti ed una densità di popolazione pari a 1.610 abitanti per Km2.

Fanno parte dell'agro nocerino sarnese i seguenti comuni della provincia di Salerno:

Pur non facendone parte uffucialmente spesso, per la sua posizione geografica, ne è inglobato anche il comune di Bracigliano.

Indice

[modifica] Geografia

L'area è geograficamente racchiusa a nord-est dai monti Picentini, che la separano dalla provincia di Avellino; a nord-ovest confina, invece, con l'agro nolano e la piana del Vesuvio. Ad ovest, prima di arrivare al golfo di Napoli è chiusa dalla provincia di Napoli. A sud la ne è confine la barriera naturale dei monti Lattari, che, sul versante meridionale ospitano la Costiera amalfitana.

A livello idrografico la piana è dominata dal Sarno, alimentato principalmente dalll'alveo comune nocerino, formato a sua volta dai torrenti Cavaiola e Solofrana.

[modifica] Storia

Il territorio è stato abitato sin dalla Preistoria. Le testimonianze più antiche risalgono al Bronzo Antico.

[modifica] La Cultura delle Tombe a Fossa

La cosiddetta: Cultura delle Tombe a Fossa della Valle del Sarno è cronologicamente inquadrabile nell'Età del Ferro. Si tratta di una facies fino a pochi anni fa nota soltanto per le ampie e ricche necropoli. La recente scoperta del villaggio di Poggiomarino (comune geograficamente nell'agro, ma amministrativamente nella provincia di Napoli) ha rappresentato il primo abitato di questa popolazione. Le necropoli principali sono note nei comuni di San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio e Striano.

[modifica] Le fasi protostoriche e pre-romane

L'abbandono del villaggio di Poggiomarino e degli altri villaggi coevi comportò uno spostamento della popolazione verso luoghi più facilmente difendibili. Molti ripararono verso la costa, altri verso l'interno dando, nel corso del VII secolo a.C. vita alle città di Pompei e Nuvkrinum. La popolazione che abitava queste aree erano note col nome Sarrastri (o Sarrasti) di origine Osca. Le città sono fondate per volere degli Etruschi, che colonizzano quest'area (fino a Sorrento da un lato e Salerno e Pontecagnano dall'altro), per contrastare il dominio dei Greci che avevano colonizzato Ischia e Cuma a nord e Paestum ed Elea a sud. Con le sconfitte etrusche del 474 a.C. e del 423 a.C., questa popolazione si ritirò e il territorio entrò a far parte della Confederazione sannitica meridionale, con capitale Nuvkrinum Alafaternum.

[modifica] I romani

L'agro entra in orbita romana solo dopo la II guerra Punica, quando la città di Nuceria resta fedele a Roma nonostante le lusinghe di Annibale. Ma la romanizzazione si concretizza solo nel 42 a.C. quando Nuceria, iscritta alla tribù Menenia, divenuta municipium. Furono anni di splendore economico e politico, rovinati dalla esplosione del Vesuvio del 79, che se non distrusse la città ne compromise l'economia mettendo in ginocchio quella di tutto l'agro.

[modifica] L'alto medioevo

Con la caduta dell'Impero Romano d'occidente l'area dell'agro nocerino passò sotto la giurisdizione dei bizantini di Napoli, prima, dei longobardi di Salerno, poi. il territorio faceva capo alla contea di Nocera, città sede, fin dal IV secolo della Diocesi. La città di Nuceria comincia uno spostamento che la vedrà abbandonare il sito originario per spostarsi verso la più riparata collina di Sant'Andrea, nel territorio dell'attuale Nocera Inferiore.

È in questo periodo, intorno all'VIII-IX secolo, che cominciano a formarsi o svilupparsi concretamente i primi nuclei abitativi delle furure città dell'agro, come Angri, Scafati, Roccapiemonte, Sant'Egidio del Monte Albino.

Tutto il territorio è difeso da un complesso e capillare sistema di castelli e nuclei fortificati che, naturalmente, comprendono anche i comuni che, oggi, non fanno parte dell'agro nocerino propriamente detto, come Palma Campania e Lettere.

Successivamente, intorno al XII secolo nascerà anche Cortinpiano, il primo nucleo della città di Pagani.

[modifica] Il basso medioevo

Durante il basso medioevo le realtà urbane dell'agro nocerino sono ormai chiaramente definite. Nel 1066 si costituisce la Diocesi di Sarno, che racchiude il territorio compreso nella Contea di Sarno. Il territorio fu interessato da incursioni saracene e fu, successivamente assoggettato ai normanni. Nel XII secolo si svolse in questi luoghi la sanguinosa Battaglia di Nocera. D'ora in poi gli eventi dell'agro nocerino saranno direttamente correlati a quelli del capoluogo di regione.

[modifica] Il Rinscimento

Il Rinascimento segnò una svolta importante anche culturale dell'area. Con l'opera nella zona di importanti pittori, come Andrea Sabatini, che hanno adornato con le loro opere i principali edifici religiosi. Gli Orsini a Sarno, i Doria ad Angri ed i Carafa a Nocera de' Pagani, sono le principali famiglie della zona, alle quali si debbono non poche opere di munificenza come il Convento di Sant'Andrea a Nocera Inferiore.

[modifica] Settecento ed Ottocento

Sono i secoli in cui si accentuano i particolarismi che porteranno alla nascita, tra cittadine praticamente attaccate, dei forti forti che tuttora possono sfociare in occasioni di violenza (specie legati ad incontri di calcio). Angri, ad esempio, perde a favore di Scafati la chiesa della Madonna dei Bagni (foriera di miracoli meta di pellegrinaggi), a causa delle decurtazioni che subisce il territorio della città vicina quando viene costituito il comune di Pompei. Nocera de' Pagani viene smembrata nel 1806, per dare vita a cinque comuni autonomi (Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Corbara e Sant'Egidio del Monte Albino). La città di Nocera Inferiore comincia ad assurgere al ruolo di capitale ideale, catalizzando ospedali (civili e militare), la maggior parte delle scuole, le caserme militari. Il prolungamento della Napoli-Portici porterà in città i treni dal capoluogo fin dal 1844.

[modifica] L'agro oggi

Terra martoriata dal sacco edilizio e dalla criminalità, l'agro sta pian piano vivendo una nuova primavera per l'opera di riqualificazione urbanistica avviata in alcune delle principali città, grazie a contributi regionali o per mezzo di fondi provenienti dal Patto Territoriale per l'Agro nocerino Stravolta dallo sregolato sviluppo industriale degli anni '50 e '60, che ha lasciato in eredità essenzialmente le ciminiere degli altoforni che ancora costellano il territorio, l'agro sta cercando di tornare alle tipicità della sua naturale vocazione agricola.

[modifica] Economia

Oggi l'area dei comuni dell'Agro Nocerino-Sarnese conta circa 13.000 imprese, per un totale di circa 50.000 addetti. Tuttavia resta ancora molto alto il valore medio della disoccupazione che presenta un tasso del 39,67% (contro il 32,60% della provincia, il 38,40% della regione ed il 17,80% della media nazionale).

[modifica] Prodotti tipici

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Marisa de' Spagnolis, Pompei e la Valle del Sarno in epoca pre-romana: la cultura delle Tombe a Fossa, Roma 2001, ISBN 8882651460
  • Federico Cordella, A guardia del territorio: castelli e opere fortificate della Valle del Sarno, Napoli 1998

[modifica] Collegamenti esterni

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