Binnie Barnes

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Binnie Barnes nel film Le sei mogli di Enrico VIII (1933)

Binnie Barnes, nome d'arte di Gittel Enoyce Barnes (Islington, 25 maggio 1903Beverly Hills, 27 luglio 1998), è stata un'attrice cinematografica britannica naturalizzata statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlia di un poliziotto di origine ebraica e di una donna italiana, Binnie Barnes nacque nel sobborgo londinese di Islington e in gioventù esercitò svariati mestieri, come la lattaia e l'infermiera in una casa di riposo[1], prima di intraprendere la carriera artistica. Dapprima danzatrice in una sala da ballo[1], lavorò in seguito nel cabaret e nella rivista, iniziando a recitare nel 1923 in un cortometraggio curato dall'inventore Lee De Forest e girato con la tecnica del Phonofilm (primo esempio di suono registrato direttamente su pellicola). L'attrice approdò al cinema nel 1929, ottenendo il primo ruolo importante nel lungometraggio Night in Montmartre (1931)[1].

Nel 1932 la Barnes soggiornò brevemente negli Stati Uniti, dove lavorò per un certo periodo alla Twentieth Century Fox[1], ma l'anno successivo fece ritorno in Inghilterra e ottenne quello che rimane probabilmente il ruolo migliore della sua carriera, quello dell'affascinante Caterina Howard, quinta moglie del re Enrico VIII (interpretato da Charles Laughton) nel film Le sei mogli di Enrico VIII (1933), diretto da Alexander Korda.

Dopo il ruolo di Rosita nell'avventuroso Le ultime avventure di Don Giovanni (1934), l'attrice ripartì alla volta degli Stati Uniti e durante gli anni trenta interpretò numerosi film a Hollywood, impersonando in modo brillante e talvolta comico personaggi femminili "cattivi"[1]. Tra i numerosi film da lei interpretati, sono da ricordare La provinciale (1936), con Robert Taylor e Janet Gaynor, Uno scozzese alla corte del Gran Khan (1938), accanto a Gary Cooper, e Incantesimo (1938), al fianco di Cary Grant e Katherine Hepburn.

Binnie Barnes nel film Nel mar dei Caraibi (1945)

Nel 1940 la Barnes diventò cittadina americana e continuò a lavorare fino alla fine del decennio in parti di co-protagonista, prevalentemente in pellicole di genere avventuroso, come I dominatori (1942), con John Wayne, L'avventuriero della città d'oro (1944), con Wallace Beery, Nel mare dei Caraibi (1945), in cui impersonò disinvoltamente Anne Bonney, una donna corsaro, ma si avvicinò anche ad altri generi come nel musical Musica sulle nuvole (1942), a fianco di Jeanette MacDonald e Nelson Eddy, nel melodramma Peccatori senza peccato (1947) con Walter Pidgeon, Deborah Kerr e Angela Lansbury, e nel western Daniele tra i pellirosse (1948).

All'inizio degli anni cinquanta la carriera dell'attrice iniziò la parabola discendente, malgrado due interessanti incursioni nel cinema italiano con I pirati di Capri (1949) e La strada buia (1950), e un importante ruolo nel film in costume Notti del Decamerone (1953) di Hugo Fregonese. Nel 1956 curò la produzione del melodramma Il porto del vizio (1956), diretto da John Guillermin e interpretato da Linda Christian e Carlos Thompson, che rimase la sua unica esperienza in veste di produttrice. Anche sul piccolo schermo la Barnes apparve assai sporadicamente, tornando al cinema solo alla metà degli anni sessanta con la commedia Guai con gli angeli (1966), diretta da Ida Lupino, e nel suo sequel Where Angels Go Trouble Follows! (1968), in entrambi i quali interpretò il ruolo della religiosa Sister Celestine. La sua ultima apparizione cinematografica risale al 1974 nel film La signora a 40 carati (1974), accanto a Gene Kelly.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Dopo un primo matrimonio con Samuel Joseph (1931-1937), la Barnes si risposò nel 1940 con Mike Frankovich, allora produttore esecutivo della Columbia[1], con il quale adottò tre figli, dei quali Mike Jr. e Peter divennero a loro volta produttori. Il matrimonio durò fino alla morte di Frankovich, avvenuta nel 1992, mentre l'attrice scomparve il 27 luglio 1998, all'età di 95 anni, per cause naturali. È sepolta al Forest Lawn Memorial Park di Glendale (Los Angeles).

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I, pag. 33

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 42037221 LCCN: n86105784