Vico Equense

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Vico Equense
comune
Vico Equense – Stemma
Vico Equense – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Napoli – stemma Napoli
Sindaco Gennaro Cinque (PdL) dal 13/06/2006
Territorio
Coordinate 40°40′0″N 14°26′0″E / 40.66667°N 14.43333°E / 40.66667; 14.43333 (Vico Equense)Coordinate: 40°40′0″N 14°26′0″E / 40.66667°N 14.43333°E / 40.66667; 14.43333 (Vico Equense)
Altitudine 90 m s.l.m.
Superficie 29,30 km²
Abitanti 21 006[1] (31-12-2010)
Densità 716,93 ab./km²
Frazioni Arola, Bonea, Fornacelle, Massaquano, Moiano, Montechiaro, Pacognano, Pietrapiano, Preazzano, Sant'Andrea, Seiano, Ticciano,San Salvatore , Monte Faito
Comuni confinanti Castellammare di Stabia, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Positano (SA)
Altre informazioni
Cod. postale 80069
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063086
Cod. catastale L845
Targa NA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1174 GG[2]
Nome abitanti vicani
Patrono Ss. Ciro e Giovanni
Giorno festivo 31 gennaio
Localizzazione
Vico Equense è posizionata in Italia
Vico Equense
Sito istituzionale

Vico Equense è una città italiana di 21.006 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Origini

Le prime testimonianze archeologiche di un insediamento sul territorio di Vico Equense risalgono al VII secolo a.C. Sono infatti stati rinvenuti, soprattutto negli scavi degli anni '60, numerosi manufatti provenienti dalla necropoli preromana che sorgeva nei pressi dell'attuale centro cittadino. I reperti, oggi in buona parte in mostra nel piccolo museo Silio Italico allestito nel palazzo municipale, consistono prevalentemente in vasi a figure nere e a figure rosse, bronzi etruschi e campani, ceramica corinzia ed ionica, buccheri (tra i quali si segnala una coppa della metà del VI sec. a.C. con un esercizio d'alfabeto in lingua etrusca ed un'oinochoe, coeva, con iscrizione sinistrorsa di difficile interpretazione, con caratteri alfabetici peculiari, probabilmente una dichiarazione di possesso o una dedica da parte di un certo Iegius, seguita dal nome di un Babries) e ceramica attica a vernice nera; interessanti sono anche due capitelli dorici arcaici, pertinenti all'architettura magnogreca, dei quali non si conosce l'edificio templare di provenienza. Tutto lascerebbe supporre l'esistenza di una comunità indigena aperta a contatti col mondo etrusco e magnogreco ma, sostanzialmente, autonoma.

[modifica] Epoca romana e medioevo

Da insediamento e luogo di scambi tra popolazione italiche, greche ed etrusche, l'area di Vico Equense divenne meta di residenza di patrizi romani come attestano i ruderi alle Marine di Aequa e di Vico. Dopo un periodo di decadenza il paese rifiorì nel periodo tra il 1285 e il 1309, in cui ottenne l'indipendenza dal Ducato di Sorrento grazie agli Angioini[3]. Fu proprio Carlo II d'Angiò, che spesso soggiornava nel borgo, a fondare il centro cittadino e a costruire, nel 1301 un castello. Il castello fu poi restaurato da Girolamo Giusso, da cui ha preso il nome. In questo periodo fu anche edificata a strapiombo sul mare la Cattedrale della Santissima Annunziata, unico esempio di cattedrale gotica della penisola sorrentina. L'edificio contiene alcune tele di Giuseppe Bonito ed inoltre è anche il luogo di sepoltura del celebre giurista e filosofo Gaetano Filangieri.[4] Altro esempio di architettura gotica si trova nella frazione di MASSAQUANO, uno dei più antichi nuclei abitati della Penisola Sorrentina: la chiesa patronale di S. G. Battista e la cappella di S. Lucia, ben conosciuta per i suoi affreschi opera di Maso di Banco, pittore napoletano di scuola giottesca e risalente al 1365. A Massaquano è nato ed abitato Luigi Serio, avvocato e poeta della corte Napoletana nel ,700, morì combattendo durante la rivoluzione partenopea lella battaglia sul fiume Sebeto. Inoltre a Massaquano risiedeva Bartolomeo Intieri, famoso economista del '700 il quale edificò nella piazzetta medioevale S. G. Battista, la sua dimora dove ospitava illustri personaggi della scuola illuminista napoletana: Genovesi e Galiani; a Massqaunao fece alcune sue invenzioni e scrisse alcune opere ( costruì la macchina del grano e la teleferica con i piloni che da M. Faito portava il ghiaccio al porto di Castellammare. Il bicentenario della rivoluzione partenopea è stato commemorato in Massaquano proprio in ricordo di questi personaggi ed in particolare di Luigi Serio.

[modifica] Geografia

Vico Equense sorge su un blocco tufaceo e calcareo che copre un lungo tratto della penisola sorrentina. Il paese si affaccia sul mare ma si estende fino ai 1444 metri del Monte Sant'Angelo a tre Pizzi, passando per le colline dove sorgono diverse sue frazioni. Le tredici frazioni di Vico Equense sono Pietrapiana, Bonea, Sant'Andrea, Massaquano, Moiano, Patierno, S. Maria del Castello, Ticciano, Preazzano, Arola, Alberi, Fornacelle, Seiano, S. Francesco, San Salvatore, Villaggio Monte Faito che comprende il territorio di Monte Faito, i borghi di San Vito, Santa Maria Del Toro e quello di Tordigliano-Chiosse. Tordigliano-Chiosse ha una lunghissima spiaggia poco distante da Positano che è raggiungibile solo via mare o attraverso un impervio sentiero accessibile dalla strada statale. Composta da circa 3 spiagge di cui due minori ed una più estesa, Tordigliano è una delle più belle spiagge della penisola Sorrentina sia per la limpidezza delle sue acque che per la sua natura selvaggia e incontaminata. Per raggiungere questa spiaggia a piedi bisogna percorrere un sentiero che ha origine dall’ interruzione del guard-rail della strada statale Amalfitana n° 163 (all’incirca verso il km 8) e conduce fin giù. La località, denominata Tordigliano-Chiosse, ricade nel territorio di Vico Equense e rappresenta il suo limite meridionale carezzato dalle acque del golfo di Salerno. La discesa, attraverso i tipici arbusti della macchia mediterranea (mirto, lentisco, euforbia), è molto piacevole per il suo continuo alternarsi del panorama. Una volta giunti al livello del mare, è possibile, dopo aver osservato le tipiche imbarcazioni locali con gli antichi strumenti da pesca (coffe, nasse), proseguire verso la spiaggia vera e propria. Si tratta di una spiaggia ciottolosa con uno splendido il panorama sugli isolotti de Li Galli, che sembrano vicinissimi. Essa si trova in Costiera Amalfitana e affaccia sul Golfo di Salerno però appartiene territorialmente a Vico Equense. Di particolare interesse storico è la frazione di Massaquano, di origine alto medioevale: nella suggestiva piazza S. Giovanni Battista, oltre alla omonima chiesa in stile gotico, troviamo la cappella di Santa Lucia, di origine trecentesca, ove si possono ammirare affreschi di scuola giottesca. Massaquano diede i natali a Luigi Serio, ospitò Bartolomeo Intieri, che vi costrui la sua casa, Genovesi e l'abbate Galiani.In questa antica borgata nacque, alla fine del '800, il Maestro e compositore don. Luigi Guida le cui opere liriche sono state eseguite nei più importati teatri italiani nella prima metà del '900 e ora sono depositate presso i gesuiti di Napoli; le sue conzoni sono cantate in tutto il mondo: L'AURORA TU SORGI PIU' BELLA è stata tradotta in molte lingue. Oltre ad affacciarsi sul golfo di Napoli, Vico Equense ha anche un piccolo sbocco sul golfo di Salerno nella sua località Tordigliano - Chiosse. La sua estensione territoriale ne fa il comune più vasto della penisola e l'ottavo più vasto della provincia di Napoli[5]. Tra i monumenti più suggestivi di questo comune possiamo trovare nel quartiere Vescovado, che è un quartiere molto antico, la piazza Largo dei Tigli dove è presente una croce per indicare il luogo di arrivo dei Borboni, la Scuola Media Statale "A. Scarlatti" che si trova in una struttura molto antica che un tempo era la dimora del Vescovo di Vico Equense, la Cattedrale della Santissima Annunziata in stile gotico affacciata sul mare e a pochi passi dalla Cattedrale un ex convento ubicato nel Complesso Monumentale della "SS. Trinità e Paradiso" con annessa chiesa, oggi struttura ospitante l'asilo comunale, la Presidenza dell'I.P.S.S.A.R (I.P.S.E.O.A.) "Francesco de Gennaro", che da settembre del 2011 lascerà la struttura per ricollocarsi nella sede Centrale nel Convento Settecentesco di Via S. Maria del Toro che da 1 anno è in Ristrutturazione e che fra almeno 3 settimane ritornerà funzionale (Così le sedi ritorneranno 3: Via Vescovado ex Seminario Vescovile "Sozi Carafa", Via S. Maria del Toro ex Convento Settecentesco dei Carmelitani e via Raffaele Bosco ex Clinica Villa Maria) e la sede dell'Università della Terza Età (Unitré Penisola Sorrentina). Tra le arciconfraternite presenti in tutto il territorio di Vico sono famose l'Arciconfraternita della Morte e Orazione di Seiano adiacente alla chiesa di San Marco Evangelista, l'Arciconfraternita dell'Assunta e Monte dei Morti adiacente all'ex Cattedrale dell'Annunziata.

Vista panoramica

[modifica] Economia

L'economia è basata prevalentemente sul turismo che è incentivato, oltre che dalle bellezze paesaggistiche, dalle specialità enogastronomiche del luogo. Si producono salsicce e salami di carne suina e scorza di arancia e prodotti caseari: burrini, caciottine ripiene di un delicato purè di burro, caprignetti, piccole palline ottenute da una crema di formaggio caprino (cacio-ricotta) che, dopo essere state cosparse di erbe aromatiche, vengono conservate sott'olio. Apprezzato il Provolone del Monaco DOP, formaggio stagionato a pasta filata nella caratteristica foggia a melone leggermente allungato o a pera, senza testina. I prodotti caseari della zona sono ancora prodotti in modo artigianale e svariate sono le botteghe gastronomiche e i produttori presso cui si possono assaggiare e acquistare i prodotti tipici, ma anche osservare il ciclo di produzione. A Vico Equense sono stati inventati i mini babà al liquore[senza fonte], commercializzati in barattoli di vetro sottovuoto, oggi diffusi in tutta Italia e la Pizza a Metro.

[modifica] Turismo

[modifica] Lidi

Tutti i lidi vicani i hanno una conformazione particolare, infatti onda dopo onda hanno sottratto spazio al mare trasformando i dirupi in piattaforme e i sentieri in vialetti. I lidi di Vico Equense sono: La Marina di Seiano o d'Aequa, la Marina di Vico, Lido Sporting,lo Scrajo, le spiagge della località Tordigliano-Chiosse e Capo La Gala.

[modifica] Terme dello Scrajo e Scrajo mare

Scrajo - dal latino scrapeus - vuol dire ripido, ruvido, scosceso come tutto il crinale che in questo tratto di costiera sorrentina si affaccia e precipita verso il mare. Lo Scrajo mare con cinque generazioni alle spalle, eponimo della fermata della stazione della circumvesuviana Scrajo, è uno dei lidi storici di Vico Equense, e ben rappresenta la peculiarità delle bellezze paesaggistiche della penisola sorrentina. E Anche Sede Termale delle Terme dello Scrajo. In questo luogo è presente una purissima sorgente naturale. Conosciuta già ai tempi dei Romani, con un gettito di ventimila metri cubi di acqua sulfurea dalle preziose qualità terapeutiche, ha reso famose le cure termali praticate da più di un secolo, in questo tratto di litorale.

[modifica] Scoglio della Madonnina

Scoglio gigante al largo della Marina di Vico. Zona rinomata per il cosiddetto "Paradiso dei Sub", che è situato sotto la superficie, nei pressi dello Scoglio. Si tratta di una bellezza naturalistica di alto valore, infatti, oltre a trovarsi diversi tipi di pesci, si trova anche il Banco di Santa Croce, formato da grossi coralli rossi. Sullo Scoglio è presente anche un Piccolo Santuario dedicato ai Pescatori del Luogo e alla Vergine Maria.

[modifica] Banco di Santa Croce

Il banco di Santa Croce, è una secca popolata da una gran varietà di specie sia animali sia vegetali. Situato al di sotto dello Scoglio della Margherita, il banco va da una profondità minima di 9 m, dove è situato il cappello principale fino a raggiungere profondità di circa 45 m, dove si trova una grotta naturale al cui interno è presente una fitta popolazione di Paramuricea Clavata, per poi giungere alla base del banco, circa 60 m dove è possibile, quasi raramente nel Mediterraneo, incontrare il Corallium rubrum (corallo rosso).

[modifica] Cultura

[modifica] Festa della Madonna a Massaquano

Ogni anno il martedì di Pentecoste a Massaquano si festeggia solennemente la Madonna sotto il Titolo di Santa Maria a Chieia, meglio conosciuta come la Festa della Madonna. Da non perdere è la processione, ore 10.30, con la bellissima statua, sec.XVII, vestita di sontuosi abiti ricamati in oro: il percorso segue l'antica strada grecoromana. Al rientro la Madonna è attesa da una folla festosa e da una spettacolare pioggia di petali di rose. L'arciconfraternita di S. Maria a Chieia è la più antica della diocesi di Sorrento-Castellammare, essa risale al 1400, sorta per combattere l'usura ed aiutare i poveri e gli ammalati, tra l'altro praticava il "maritaggio", cioè procurava la dote alle fanciulle povere che dovevano prendere marito. Possedeva molti beni immobili, tra l'altro lo stesso convento di S. Francesco fu costruito dai confratelli.

[modifica] Le pacchianelle

A Vico Equense ogni 6 gennaio si ripete l'appuntamento con le pacchianelle, una caratteristica manifestazione della penisola sorrentina. Le pacchianelle, attese sempre con grande entusiasmo e partecipazione dai cittadini, sono un presepe itinerante costituito da circa 300 persone in costume che portano a Gesù Bambino i prodotti tradizionali della penisola: agrumi, formaggi, dolci, noci, pesce. I re Magi a cavallo e la sacra famiglia chiudono il corteo, circondato da pescatori scalzi.[6]

[modifica] La processione del venerdì santo

Si ricorda la tradizionale processione del venerdì santo, organizzata dall' Arciconfraternita della Morte e Orazione di Seiano (antichissimo borgo a pochi metri da Vico Equense centro), con il tipico saio rosso.La processione sfila ogni tre anni intervallata dalla recente processione dell'arciconfraternita dell'Assunta Monte dei Morti di Vico centro di colore viola.

[modifica] Il museo mineralogico campano

A Vico Equense è anche presente un importante museo mineralogico che raccoglie 3500 minerali di 1400 specie provenienti da tutto il mondo. Tra i campioni esposti figurano anche meteoriti cadute in diverse località del pianeta in differenti epoche e diversi resti fossili (circa 100) tra cui due uova di dinosauro, rispettivamente di sauropoda e di velociraptoide, un mesosauro e un insetto in ambra.[7] E' da visitare il museo in allestimento sotto la cripta della Cappella dell'antica Arciconfraternita S. M. a Chieia di Massaquano: presepe del '700 napoletano ed alcuni pezzi rari.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Trasporti

Il comune è raggiungibile in treno da Napoli tramite la Circumvesuviana (linea Napoli-Sorrento), in automobile invece sulla A3 Napoli - Pompei - Salerno - Reggio Calabria è necessario uscire a Castellammare di Stabia e proseguire sulla strada statale costiera sorrentina. È anche possibile raggiungere Vico Equense da Napoli o da Sorrento con il metrò del mare e un servizio di traghetti e aliscafi che serve i vari paesi della penisola sorrentina e Capri.

[modifica] Ferrovie

La città di Vico Equense è attraversata dalla ferrovia Circumvesuviana e precisamente dalla [Linea: Napoli-Torre Annunziata-Sorrento]. Le stazioni sul territorio cittadino sono tre: Scrajo-Vico Equense-Seiano. Dalla stazione di Vico Equense partono gli autobus della Circumvesuviana che collegano tutte le zone periferiche col centro città.

[modifica] Le stazioni

[modifica] La funivia del Faito

È possibile raggiungere il Faito da Castellammare di Stabia con la funivia del Faito, che fa capolinea nella frazione di Villaggio Monte Faito, attiva dal 1 aprile al 31 ottobre. Lo stesso monte è facilmente raggiungibile in auto da Vico Equense.

[modifica] Gemellaggi

Bandiera della Francia Allauch

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Gennaro Cinque (PdL) dal 13/06/2006 (2º mandato)

[modifica] Personalità legate a Vico Equense

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Maria Bonghi Jovino La necropoli preromana di Vico Equense, Cava dei Tirreni, 1982
  • Tommasina Budetta L'antiquarium. Storia di una raccolta, Sorrento, 2001
  • Salvatore Ferraro Vico Equense tra passato e presente, Vico Equense, 1987
  • Gaetano Parascandolo Il Comune di Vico Equense, Napoli, 1858 (rist.anastatica: Vico Equense, 1982)
  • Stella Pisapia Garzone Vico Equense e i suoi casali, Cava dei Tirreni, 1978
  • Antonino Trombetta Vico Equense e il suo territorio, Casamari, 1997
  • Azienda Cura Soggiorno Turismo Vico Equense, Napoli, http://www.vicoturismo.it/

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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