Diocesi di Teggiano-Policastro

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Diocesi di Teggiano-Policastro
Dioecesis Dianensis-Policastrensis
Chiesa latina
Cattedrale Teggiano.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno
Regione ecclesiastica Campania
Vescovo Antonio De Luca, C.SS.R.
Sacerdoti 81 di cui 77 secolari e 4 regolari
1.437 battezzati per sacerdote
Religiosi 5 uomini, 102 donne
Diaconi 3 permanenti
Abitanti 117.200
Battezzati 116.400 (99,3% del totale)
Superficie 1.986 km² in Italia
Parrocchie 81 (7 vicariati)
Erezione XI secolo (Policastro)
21 settembre 1850 (Teggiano)
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Maggiore
Concattedrali Santa Maria Assunta
Santi patroni San Cono
San Pietro Pappacarbone
Indirizzo Piazza Mons. V. Vignone, 84039 Teggiano [Salerno], Italia
Sito web www.diocesiteggiano.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia
La concattedrale di Santa Maria Assunta di Policastro Bussentino
Il seminario vescovile di Teggiano

La diocesi di Teggiano-Policastro (in latino: Dioecesis Dianensis-Policastrensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2010 contava 116.400 battezzati su 117.200 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Antonio De Luca, C.SS.R.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende 41 comuni della provincia di Salerno.

Sede vescovile è la città di Teggiano, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Maggiore. A Policastro si trova la concattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 81 parrocchie. Le parrocchie sono raggruppate in 7 foranie, a loro volta ricomprese in 3 zone pastorali: Fasanella e Alburni, Vallo di Diano, Policastro e Camerota.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Policastro trae la sua origine dall'antica diocesi di Bussento, eretta all'incirca nel V secolo. Due soli sono i vescovi storicamente accertati di questa diocesi: Rustico, presente a due sinodi romani del 501 e del 502; e Sabbazio, che partecipò al sinodo romano del 649. Inoltre, da una lettera di Gregorio Magno del 592, sappiamo che in quell'anno la sede era vacante, e il papa incaricò Felice vescovo di Agropoli di fare la visita della diocesi.

Dopo la metà del VII secolo non si hanno più notizie della diocesi, che fu probabilmente soppressa al tempo delle guerre iconoclaste, che a partire dall'VIII secolo hanno sottratto parte dell'Italia meridionale alla giurisdizione ecclesiastica di Roma per unirla a quella del patriarcato di Costantinopoli. Questo determinò almeno nel Cilento la scomparsa delle antiche diocesi sostituite da eparchie monastiche. Due cenobi monastici, San Pietro e San Giovanni Battista, furono eretti dal patriarca Polieucte di Costantinopoli e molti i monasteri greci che sorsero nella regione.

Con l'arrivo dei Normanni e la graduale fine della dominazione greca, i papi procedettero alla riorganizzazione ecclesiastica di quei territori. La diocesi di Policastro fu eretta il 24 marzo 1058 con una bolla di papa Stefano IX all'arcivescovo Alfano di Salerno, al quale il pontefice concesse la potestas di scegliere e consacrare il vescovo per la nuova diocesi. Solo il 22 ottobre 1067 Alfano dette mandato al monaco Pietro Pappacarbone di prendere possesso della diocesi e di introdurre il rito latino nelle chiese e nei monasteri; ma fu solo dal 1079, dopo che ne era stato scacciato, che Pietro poté rientrare tranquillamente in Policastro.

Nel 1552 Policastro fu distrutta dai saraceni e i vescovi posero temporaneamente la loro residenza a Torre Orsaia; e forse in seguito anche a Padula, dove nel 1567 fu celebrato un sinodo diocesano. Ancora nel 1650 il vescovo Pietro Magri trasferì nuovamente la residenza a Torre Orsaia per motivi di sicurezza. Nel 1596 il vescovo Filippo Spinelli istituì il seminario diocesano.

La diocesi di Diano fu eretta il 21 settembre 1850 con la bolla Ex quo imperscrutabili di papa Pio IX, ricavandone il territorio dalla diocesi di Capaccio, che contestualmente assunse il nome di diocesi di Capaccio e Vallo. Diano, che nel 1882 assunse il nome di Teggiano, era stata in passato per lunghi periodi sede provvisoria dei vescovi di Capaccio.

Nel 1924 la diocesi di Policastro venne affidata a Francesco Cammarota, vescovo di Capaccio-Vallo, in amministrazione apostolica, quindi nel 1927 lo stesso vescovo fu nominato anche vescovo di Policastro, dando origine ad un'unione in persona episcopi che ebbe termine alla morte del vescovo il 15 dicembre 1935.

L'8 settembre 1976, per conformare i confini ecclesiastici con quelli delle province civili, la diocesi di Policastro cedette le parrocchie site in provincia di Potenza alla diocesi di Tursi-Lagonegro.

Il 16 settembre 1980 Umberto Luciano Altomare, già vescovo di Teggiano, fu nominato anche vescovo di Policastro, unendo così in persona episcopi le due diocesi. Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, l'unione è divenuta piena e la diocesi risultante ha assunto il nome attuale. Primo vescovo dopo l'unificazione è Bruno Schettino, del clero di Nola, nominato l'11 febbraio 1987.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Bussento[modifica | modifica sorgente]

  • Rustico † (prima del 501 - dopo il 502)
  • Giovanni I † (?)
  • Giovanni II † (?)
    • Sede vacante † (592)
  • Sabbazio † (menzionato nel 649)

Vescovi di Policastro[modifica | modifica sorgente]

  • San Pietro Pappacarbone † (1067 - 1109 dimesso)
  • Arnaldo † (prima del 17 febbraio 1110 - ?)
  • Pietro † (1120 - ?)
  • Ottone † (1120 - ?)
  • Goffredo † (1139 - ?)
  • Giovanni I † (1166 - dopo il 1167)
  • Giovanni II † (1172 - ?)
  • Gerardo di Saponara † (1211 - 1218)
  • Gabriele (o Guglielmo), O.F.M. † (1218 - 1222)
  • Giovanni Castellonata (o Castellomata) † (ottobre 1254 - ?)
  • Fabrizio (o Fabiano) † (? - 18 luglio 1256 nominato vescovo di San Marco Argentano)
  • Marco o Mario † (18 luglio 1256 - ?)
  • Bartolomeo † (menzionato nel 1278)
  • Pagano † (1302 - 1330) (?)
  • Tommaso †
  • Francesco Capograsso † (24 gennaio 1353 - ? deceduto)
  • Nicola I † (22 dicembre 1361 - 1392 deposto)
  • Luca, O.F.M. † (26 giugno 1392 - 7 febbraio 1403 nominato vescovo di Belcastro)
  • Nicola I † (7 febbraio 1403 - 1417 deceduto) (per la seconda volta)
  • Nicola II, O.S.B.I. † (23 febbraio 1418 - 1430 deceduto)
  • Nicola Principato † (1430 - 1438)
  • Giacomo Lancellotto † (20 ottobre 1438 - 1445 deceduto)
  • Carlo Fellapane, O.E.S.A. † (7 aprile 1445 - 1455)
  • Girolamo de Vinea † (1455 - 1466)
  • Girolamo (o Enrico) Languardo, O.P. † (28 maggio 1466 - 1470 nominato arcivescovo di Acerenza e Matera)
  • Gabriele Guidano † (8 settembre 1471 - 1484 deceduto)
  • Girolamo Almensa (de Armesa), O.P. † (10 gennaio 1485 - 4 gennaio 1493 deceduto)
  • Gabriele Altilio † (8 gennaio 1493 - 1501)
  • Bernardino Laureo † (22 aprile 1504 - 1516 deceduto)
  • Giovanni Pirro Scorna † (19 agosto 1516 - 6 febbraio 1530 dimesso)
  • Fabrizio Arcella † (5 marzo 1537 - 1542 dimesso)
  • Nicola Francesco de Massanella (o de Missanello o de Massanello) † (7 giugno 1543 - 1577 deceduto)
  • Ludovico Bentivoglio † (14 giugno 1577 - 26 novembre 1581 nominato vescovo di Città di Castello)
  • Ferdinando Spinelli † (4 dicembre 1581 - 1605 deceduto)
  • Filippo Spinelli † (1605 succeduto - 6 giugno 1605 nominato vescovo di Aversa)
  • Ilario Cortesi, C.R. † (10 ottobre 1605 - settembre 1608 deceduto)
  • Giovanni Antonio Santonio (o Santorio) † (26 aprile 1610 - maggio 1628 deceduto)
  • Urbano Feliceo † (14 marzo 1629 - 1635 deceduto)
  • Pietro Magri † (1º ottobre 1635 - ottobre 1651 deceduto)
  • Filippo Giacomo (o de Jacobio) † (26 agosto 1652 - 17 aprile 1671 dimesso)
  • Vincenzo Maria de Silva, O.P. † (4 maggio 1671 - 10 aprile 1679 nominato vescovo di Calvi)
  • Tommaso de Rosa † (8 maggio 1679 - 10 ottobre 1695 deceduto)
  • Giacinto Camillo Maradei † (2 aprile 1696 - 2 settembre 1705 deceduto)
  • Marco Antonio de Rosa † (14 dicembre 1705 - 28 novembre 1709 deceduto)
    • Sede vacante (1709-1713)
  • Andrea de Robertis † (27 novembre 1713 - 8 aprile 1747 deceduto)
  • Giovanni Battista Minucci, O.F.M.Conv. † (15 maggio 1747 - 20 novembre 1761 dimesso)
  • Francesco Pantuliano † (25 gennaio 1762 - 21 giugno 1775 deceduto)
  • Giuseppe de Rosa † (13 novembre 1775 - circa 1793 deceduto)
  • Ludovico Ludovici, O.F.M. † (18 dicembre 1797 - 17 gennaio 1819 deceduto)
  • Gaetano Barbaroli † (4 giugno 1819 - 1823) deceduto
  • Nicola Maria Laudisio, C.SS.R. † (3 maggio 1824 - 6 gennaio 1862 deceduto)
    • Sede vacante (1862-1872)
  • Giuseppe Cione † (23 febbraio 1872 - 7 settembre 1898 deceduto)
  • Giovanni Vescia † (18 aprile 1899 - 27 marzo 1924 deceduto)
    • Sede vacante (1924-1927)
  • Francesco Cammarota † (13 agosto 1927 - 15 dicembre 1935 deceduto)
  • Federico Pezzullo † (23 gennaio 1937 - 10 settembre 1979 deceduto)
  • Umberto Luciano Altomare † (16 settembre 1980 - 3 febbraio 1986 deceduto)

Vescovi di Diano (Teggiano)[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Teggiano-Policastro[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 117.200 persone contava 116.400 battezzati, corrispondenti al 99,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 89.970 90.000 100,0 100 82 18 899 24 68 50
1970 93.250 93.600 99,6 84 73 11 1.110 13 82 53
1980 89.217 90.017 99,1 74 63 11 1.205 14 132 57
1990 132.600 134.000 99,0 93 84 9 1.425 10 152 81
1999 137.600 138.600 99,3 84 77 7 1.638 2 8 120 81
2000 137.400 138.600 99,1 80 71 9 1.717 2 14 91 81
2001 122.900 123.800 99,3 80 72 8 1.536 2 10 85 81
2002 122.600 123.500 99,3 78 69 9 1.571 3 10 83 81
2003 119.000 119.800 99,3 76 69 7 1.565 3 7 101 81
2004 118.600 119.400 99,3 76 72 4 1.560 3 4 98 81
2010 116.400 117.200 99,3 81 77 4 1.437 3 5 102 81

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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