Diocesi di Teano-Calvi

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Diocesi di Teano-Calvi
Dioecesis Theanensis-Calvensis
Chiesa latina
Suffraganea dell' arcidiocesi di Napoli
Regione ecclesiastica Campania
Vescovo Arturo Aiello
Sacerdoti 63 di cui 49 secolari e 14 regolari
1.288 battezzati per sacerdote
Religiosi 17 uomini, 70 donne
Diaconi 9 permanenti
Abitanti 83.000
Battezzati 81.200 (97,8% del totale)
Superficie 663 km² in Italia
Parrocchie 70
Erezione VI secolo (Teano)
V secolo (Calvi)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale San Clemente
Concattedrali Santa Maria Assunta
Santi patroni Madonna dei Láttani
San Paride
San Casto
Indirizzo Piazza Duomo 1, 81057 Teano [Caserta], Italia
Sito web www.diocesiteanocalvi.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Teano-Calvi (in latino: Dioecesis Theanensis-Calvensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2010 contava 81.200 battezzati su 83.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Arturo Aiello.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende i 22 comuni seguenti:

Territorio.JPG
  1. Caianello
  2. Calvi Risorta
  3. Camigliano
  4. Conca della Campania
  5. Francolise
  6. Galluccio
  7. Giano Vetusto
  8. Marzano Appio
  9. Mignano Monte Lungo
  10. Pastorano
  11. Pietramelara
  1. Pietravairano
  2. Pignataro Maggiore
  3. Presenzano
  4. Riardo
  5. Roccamonfina
  6. Roccaromana
  7. Rocchetta e Croce
  8. Sparanise
  9. Teano
  10. Tora e Piccilli
  11. Vairano Patenora

Sede vescovile è la città di Teano, dove si trova la cattedrale di San Clemente. A Calvi Risorta sorge la concattedrale di Santa Maria Assunta.[1]

Il territorio è suddiviso in 70 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Teano[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Teano secondo la tradizione sarebbe stata eretta nel IV secolo. Tuttavia, dopo tre vescovi del IV secolo, la cronotassi è lacunosa fino alla seconda metà del IX secolo. La primitiva cattedrale sorse presso la fonte dove san Paride avrebbe scacciato il dragone e risale al IV secolo.

Verso l'inizio del IX secolo a Teano fu costruita una nuova cattedrale presso la tomba di san Paride, dedicata però a san Terenziano, di cui si ottennero le reliquie verso il 1050. La chiesa, che era già stata danneggiata dalle incursioni dei saraceni, fu incendiata dai normanni nel 1062.

Il 14 agosto 966 la diocesi divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Capua.

Nel XII secolo a Teano fu costruita una nuova cattedrale, dopo la distruzione del 1062. Successivamente subirà altre due distruzioni: nel 1520 per un incendio e durante la Seconda guerra mondiale. È stata riconsacrata nel 1957.

Dopo il concilio di Trento fu istituito il seminario vescovile, che già all'inizio dell'episcopato di Giovanni Paolo Marincola contava 12 alunni. Il seminario però decadde rapidamente durante l'episcopato del vescovo Serafino a cavallo tra XVI e XVIII secolo. La prima metà del XVIII secolo vide l'ampliamento del seminario di Teano con il vescovo Giberti.

Nel Settecento il vescovo Dominico Antonio Cirillo si occupò della storia della diocesi e fece compilare un volume che raccoglieva documenti d'archivio; l'opera sarà bruciata dai nazisti nel 1943.

Calvi[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Calvi ha ugualmente un'origine antica. Se si ammette come primo vescovo Calepodio, che consacrò nel 307 un altare a san Casto, la diocesi potrebbe essere anteriore al IV secolo. La primitiva cattedrale di San Casto sorse nel IV secolo presso la necropoli pagana e fu probabilmente ampliata nel V secolo.

Verso la fine del IX secolo o forse nel X secolo sorse anche a Calvi una nuova cattedrale. I terremoti e le incursioni ben presto la danneggiarono e nel 1452 fu restaurata dal vescovo Angelo Mazziotta.

Il 14 agosto 966 la diocesi divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Capua.

Nel 1583 la relazione della visita pastorale compiuta dal vescovo di Calvi Fabio Maranta ci informa della rovina dell'antica cattedrale di San Casto: sprovvista di una porta la cattedrale fungeva occasionalmente da ricovero notturno per uomini e animali. Tuttavia, si continuava a celebrare solennemente, ogni anno al 22 maggio, la festa di san Casto. La chiesa, di cui oggi restano solo rovine, sarà officiata fino al 1680, secondo quanto scrive il vescovo Filippo Positano nella sua relazione del 1727. La relazione del 1583 denuncia anche il disordine della cattedrale nuova: tetto rotto, tombe scoperte, ossa accatastate alla rinfusa nella cripta, muschio sui muri. Il cimitero sorgeva attorno alla chiesa ed era sprovvisto di cancello, per cui vi entravano degli animali. Il vescovo Maranta con energia aumenta il numero dei canonici da due a nove, fa recitare l'ufficio e compie i necessari lavori di restauro, iniziando la costruzione del campanile. Nel 1647 la sollevazione di Masaniello devastò Calvi per rappresaglia contro la famiglia del vescovo: il palazzo vescovile fu raso al suolo e la cattedrale danneggiata. Il vescovo fu costretto ad abbandonare Calvi e a risiedere a Pignataro. In questi anni la peste flagellò e spopolò tanto Calvi quanto Teano. Nel 1686 il palazzo vescovile di Calvi consisteva ancora di una semplice stanza.

Il finire del XVII secolo, coincidente con l'episcopato del domenicano Vincenzo Maria de Silva, fu per la diocesi di Calvi un periodo di ripresa, in cui si cercò una soluzione al problema del seminario: fu progettato un seminario con dodici posti con un maestro di canto, uno di grammatica e un rettore; nell'intenzione del vescovo il seminario doveva mettere fine ad una penosa ignoranza del clero e dei candidati al sacerdozio.

La prima metà del XVIII secolo vide l'istituzione del seminario di Calvi per impulso del vescovo Filippo Positano. Il nuovo seminario fu benedetto personalmente da papa Benedetto XIII il 16 maggio 1727. Il vescovo Positano fondò anche il Monte frumentario, un istituto di credito agrario che offriva ai contadini un'alternativa all'usura.

Teano-Calvi[modifica | modifica sorgente]

Il 27 giugno 1818 le due diocesi furono unite aeque principaliter con la bolla De utiliori di papa Pio VII, assumendo il nome di diocesi di Calvi e Teano.

A metà del XIX secolo le diocesi attraversano un periodo di decadenza, soprattutto a causa dell'anticlericalismo diffuso, che fece segnare una diminuzione delle vocazioni sacerdotali. Dal 1860 al 1866 al vescovo Bartolomeo d'Avanzo fu impedito l'ingresso in diocesi, perché sprovvisto del placet governativo. Da Sorrento dove risiedeva in esilio condusse una battaglia contro la massoneria e dopo l'ingresso in diocesi dovette insistere per la riapertura dei seminari. Per i suoi meriti e per la difesa dell'infallibilità pontificia durante il Concilio Vaticano I fu fatto cardinale da papa Pio IX.

Gli succedette il vescovo Alfonso Maria Giordano, che era stato suo coadiutore, del quale si ricorda la generosità durante l'epidemia di colera del 1884. Riuscì a riaprire i seminari di Teano e di Visciano.

Albino Pella governò le diocesi dal 1908 al 1915, cercando di diffondere un modello di vita cristiana più maturo. Alla devozione popolare volle sostituire una regolare pratica cristiana, illuminata dalla luce del catechismo. Le sue opere sociali, la Cassa rurale cattolica contro l'usura e la Società di mutuo soccorso fra gli operai, furono anch'essi tentativi di razionalizzare e di guidare l'attività pastorale.

Il vescovo Calogero Licata nel 1921 riuscì ad unire i due seminari, sopprimendo quello di Visciano, per contenere le spese. Morì cadendo da un'impalcatura del seminario di Teano nel 1924.

Durante la Seconda guerra mondiale le diocesi sono rette dal vescovo Tamburini. Il 5 ottobre 1943 i tedeschi prelevarono il vescovo già infermo per condurlo in un convento. Il 6 ottobre Teano fu bombardata e la cattedrale distrutta. Il vescovo morì nel gennaio dell'anno successivo, provato dalle disgrazie della guerra.

Il 12 maggio 1952, con il breve Vitae huius iactati, papa Pio XII proclamò la Madonna dei Láttani patrona della diocesi di Calvi e Teano con il titolo di Regina mundi.

Il 30 aprile 1979 fu soppressa la provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Capua e le diocesi divennero suffraganee dell'arcidiocesi di Napoli.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, l'unione fra le diocesi è divenuta piena e la diocesi risultante ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Teano[modifica | modifica sorgente]

  • San Paride † (circa 333 - 346 deceduto)
  • Sant'Amasio † (circa 346 - 356 deceduto)
  • Sant'Urbano † (circa 356 - ?)
  • Quinto ? † (menzionato nel 499)
  • Domnino † (metà del VI secolo)
  • Anonimo † (menzionato nel 728)
  • Mauro † (inizio del IX secolo)
  • Lupo † (? - circa 860 deceduto)
  • Ilario, O.S.B. † (860 - 867)
  • Stefano † (867 - ?)
  • Leone, O.S.B. † (menzionato nell'879 circa)
  • Angelario † (circa 886 - 5 dicembre 889 deceduto)
  • Lando † (menzionato nel 987)
  • Sandario † (menzionato nel 1006 circa)
  • Isembardo † (1049 - ?)
  • Arduino † (menzionato nel 1059)
  • Guglielmo I † (1071 - ?)
  • Pandolfo, O.S.B. † (menzionato nel 1126)
  • Raul † (1144 - ?)
  • Pietro I † (prima del 1171 - dopo il 1192)
  • Teodino † (settembre 1193 - 1227 deceduto)
  • Roffredo † (prima del 1229 - 23 ottobre 1239 deceduto)
  • Ugo † (1254 - ?)
  • Guglielmo II † (prima del 1274 - 1295 deceduto)
  • Nicola † (9 agosto 1296 - dopo il 1304 deceduto)
  • Adenolfo † (prima del 1305 - 1309 deceduto)
  • Goffredo Galluzzi † (1310 - 1338 deceduto)
  • Pietro II † (23 marzo 1338 - ? deceduto)
  • Omodeo † (16 luglio 1342 - ? deceduto)
  • Bartolomeo Papazzurri, O.P. † (30 maggio 1348 - 24 maggio 1353 nominato vescovo di Chieti)
  • Marino de Giudice † (24 maggio 1353 - 16 aprile 1361 nominato arcivescovo di Amalfi)
  • Giovanni Muzio † (11 agosto 1361 - 1363 deceduto)
  • Francesco da Messina, O.P. † (20 dicembre 1363 - 1369)
  • Tommaso della Porta † (5 marzo 1369 - 19 gennaio 1372 nominato arcivescovo di Reggio Calabria)
  • Alessandro † (19 gennaio 1372 - dopo il 1375)
  • Antonio Petrucci † (prima del 1383 - 27 settembre 1393 nominato vescovo di Penne)
    • Giovanni da Eboli, O.F.M. † (1388 - 19 maggio 1422 dimesso) (antivescovo)
  • Niccolò de Diano † (23 ottobre 1393 - 12 marzo 1411 nominato arcivescovo di Napoli)
  • Gaspare de Diano † (30 giugno 1412 - ?)
  • Giovanni Cristoforo Crisponi † (26 gennaio 1418 - 1443 deceduto)
  • Martino de Belinzo, O.Cist. † (25 febbraio 1443 - 1458 deceduto)
  • Niccolò Forteguerri † (25 novembre 1458 - 21 dicembre 1473 deceduto)
  • Orso Orsini † (22 marzo 1474 - 1495 deceduto)
  • Francesco I Borgia † (19 agosto 1495 - 6 novembre 1499 nominato arcivescovo di Cosenza e amministratore apostolico di Teano)
    • Francesco I Borgia † (6 novembre 1499 - 5 luglio 1508 dimesso) (amministratore apostolico)
    • Francesco II Borgia † (5 luglio 1508 - 1531 dimesso) (amministratore apostolico)
    • Giovanni Salviati † (21 giugno 1531 - 30 aprile 1535 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Antonio Maria Sartori † (30 aprile 1535 - 1556 deceduto)
  • Girolamo Michele Nichesola, O.P. † (11 gennaio 1557 - agosto 1566 deceduto)
  • Arcangelo de' Bianchi, O.P. † (16 settembre 1566 - settembre 1575 dimesso)
  • Giovanni Paolo Marincola † (18 settembre 1575 - 1588 dimesso)
  • Vincenzo Brancaleoni † (9 marzo 1588 - 1588 deceduto)
  • Vincenzo Serafino † (3 ottobre 1588 - 1615 deceduto)
  • Angelo della Ciaia † (24 febbraio 1616 - novembre 1616 deceduto)
  • Miguel Ángel Zaragoza Heredia † (27 febbraio 1617 - agosto 1622 deceduto)
  • Ovidio Lupari † (9 gennaio 1623 - 1626 deceduto)
  • Juan de Guevara, C.R.M. † (22 marzo 1627 - agosto 1641 deceduto)
  • Muzio de Rosis † (14 luglio 1642 - settembre 1654 deceduto)
  • Paolo Squillanti † (7 dicembre 1654 - 2 gennaio 1660 deceduto)
  • Ottavio Boldoni, B. † (15 novembre 1660 - febbraio 1680 deceduto)
  • Giuseppe Nicola Giberti † (12 maggio 1681 - 29 novembre 1697 dimesso)
  • Domenico Pacifico † (27 gennaio 1698 - settembre 1717 deceduto)
  • Giuseppe Del Pozzo † (11 febbraio 1718 - agosto 1723 deceduto)
  • Domenico Antonio Cirillo † (14 febbraio 1724 - agosto 1745 deceduto)
  • Angelo Longo, O.S.B. † (9 marzo 1746 - 19 ottobre 1749 deceduto)
  • Domenico Giordani † (1º dicembre 1749 - 7 luglio 1755 dimesso)
  • Aniello Broya † (17 novembre 1755 - novembre 1767 deceduto)
  • Giovanni Giacomo Onorati † (25 gennaio 1768 - 12 maggio 1777 nominato vescovo di Troia)
  • Filippo d'Aprile † (23 giugno 1777 - 27 febbraio 1792 nominato vescovo di Melfi e Rapolla)
  • Raffaele Pasca, O.S.B. † (26 marzo 1792 - circa 1795 deceduto)
  • Nicola Vecchi † (18 dicembre 1797 - 1808 deceduto)
    • Sede vacante (1808-1818)

Vescovi di Calvi[modifica | modifica sorgente]

  • Calepodio ? † (menzionato nel 307)
  • Liberio † (? - 30 gennaio 405 deceduto)
  • Ruffo † (? - 4 dicembre 414 deceduto)
  • Giusto † (menzionato nel 490 circa)
  • Valerio † (menzionato nel 499)
  • Aucupio † (? - 31 dicembre 513 deceduto)
  • Claudio † (? - 2 luglio 556 deceduto)
  • Leone da Capua † (? - 6 agosto 567 deceduto)
  • Podio † (menzionato nel 721)
  • Rodolfo † (prima del 761 - 4 aprile 767 deceduto)
  • Silvio † (? - 1º ottobre 797 deceduto)
  • Niceta † (798 - 12 dicembre 814 deceduto)
  • Passivo † (prima dell'823 - 6 luglio 827 deceduto)
  • Ferdinando † (prima dell'829 - 837 deceduto)
    • Valentino † (838 - 842 deceduto) (vescovo eletto)
  • Andrea † (menzionato nell'853)
  • Alderico † (menzionato nel 979)
  • Pietro da Capua † (prima del 1041 - 30 giugno 1044 deceduto)
  • Tancredi † (menzionato nel 1074)
  • Anonimo † (menzionato nel 1094)
  • Anonimo † (menzionato nel 1233)
  • Edoardo, O.Cist. † (? - circa 1245 deceduto)
  • Palmerio † (? - 23 luglio 1252 nominato arcivescovo di Boiano)
  • Pietro I † (menzionato nel 1254)
  • Isembardo † (prima del 1265 - 23 marzo 1271 deceduto)
  • Gregorio † (menzionato nel 1272)
  • Landolfo † (? - 15 maggio 1289 deceduto)
  • Roberto † (? - 1291 deceduto)
  • Enrico † (menzionato nel 1301)
  • Pietro II † (prima del 1304 - 1311 deceduto)
  • Federico † (1311 - ?)
  • Baliano † (menzionato nel 1320)
  • Giovanni †
  • Taddeo da Capua † (1330 - 1332 deceduto)
  • Giovanni de Concivis, O.Min. † (30 ottobre 1332 - circa 1343 dimesso)
  • Stefano, O.Carm. † (9 febbraio 1343 - circa 1344 deceduto)
  • Giovanni da Arpino, O.Min. † (31 agosto 1344 - 7 giugno 1348 deceduto)
  • Pietro da Briva, O.Min. † (7 gennaio 1349 - circa 1364 deceduto)
  • Rainaldo da San Benedetto † (22 aprile 1364 - circa 1372 deceduto)
  • Giovanni da Rocca, O.Min. † (7 aprile 1372 - circa 1377 deceduto)
  • Roberto Baccari † (4 ottobre 1377 - 1388)
  • Giovanni † (1388 - 1395 deceduto)
  • Bartolomeo Vanni, O.E.S.A. † (5 febbraio 1395 - 1402 nominato vescovo di Scutari)
  • Stefano Goberno, O.Min. † (5 marzo 1403 - 1413 deceduto)
  • Antonio Galluzzi † (13 febbraio 1413 - 1415 deceduto)
  • Antonio de Fede, O.Carm. † (15 febbraio 1415 - 1443 deceduto)
  • Angelo Mazziotta † (15 aprile 1441 - dopo il 1452 deceduto)
  • Antonio de Clemente † (13 aprile 1472 - 1495 deceduto)
  • Angelo Marotti † (24 luglio 1495 - ?)
  • Maurilio Giannotti † (dopo il 1495 - 1505 deceduto)
  • Matteo Orsini † (8 novembre 1505 - 1512 deceduto)
    • Gabriele Orsini † (19 gennaio 1512 - 1519 dimesso) (vescovo eletto)
  • Giovanni Antonio Gallo † (9 agosto 1519 - 1543 deceduto)
  • Lorenzo Spada, O.F.M.Conv. † (1º giugno 1543 - 1544 deceduto)
    • Marino Gennari † (13 agosto 1544 - 1544 deceduto) (vescovo eletto)
  • Berenguer Gombau † (27 ottobre 1544 - 1551 deceduto)
  • Gaspare Ricciullo del Fosso, O.M. † (22 aprile 1551 - 17 luglio 1560 nominato arcivescovo di Reggio Calabria)
  • Giulio Magnani, O.F.M.Conv. † (17 luglio 1560 - 1566 deceduto)
  • Paolo Terracino † (10 giugno 1566 - 1575 deceduto)
  • Ascanio Marchesini † (23 settembre 1575 - 1580 deceduto)
  • Scipione Bozzuti † (24 febbraio 1580 - 14 febbraio 1582 nominato vescovo di Lucera)
  • Fabio Maranta † (5 marzo 1582 - 1619 deceduto)
  • Gregorio Del Bufalo † (8 aprile 1619 - 1623 deceduto)
  • Gennaro Filomarino, C.R. † (18 dicembre 1623 - ottobre 1650 deceduto)
  • Francesco Falcucci † (19 dicembre 1650 - 1659 deceduto)
  • Vincenzo Carafa, C.R.L. † (8 agosto 1661 - 1679 deceduto)
  • Vincenzo Maria de Silva, O.P. † (10 aprile 1679 - luglio 1702 deceduto)
  • Giovanbattista Caracciolo, C.R. † (15 gennaio 1703 - 5 novembre 1714 deceduto)
    • Sede vacante (1714-1720)
    • Giovanni Carafa, C.R. † (1719 - 17 agosto 1719 deceduto) (vescovo eletto)
  • Filippo Positano † (16 dicembre 1720 - dicembre 1732 deceduto)
  • Gennaro Maria Danza † (2 marzo 1733 - 1740 deceduto)
  • Giuseppe Barone † (29 maggio 1741 - 12 gennaio 1742 deceduto)
  • Francesco Agnello Fragianni † (28 febbraio 1742 - aprile 1756 deceduto)
  • Giuseppe Maria Capece Zurlo, C.R. † (24 maggio 1756 - 16 dicembre 1782 nominato arcivescovo di Napoli)
    • Sede vacante (1782-1792)
  • Andrea de Lucia † (27 febbraio 1792 - 27 giugno 1818 nominato vescovo di Calvi e Teano)

Vescovi di Calvi e Teano[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea de Lucia † (28 giugno 1818 - 1830 dimesso)
  • Giuseppe Pezzella, O.S.A. † (1830 succeduto - 3 gennaio 1833 deceduto)
  • Giuseppe Trama † (20 gennaio 1834 - 6 ottobre 1837 dimesso)
  • Nicola Sterlini † (27 aprile 1840 - 3 aprile 1860 deceduto)
  • Bartolomeo d'Avanzo † (13 luglio 1860 - 20 ottobre 1884 deceduto)
  • Alfonso Maria Giordano, C.SS.R. † (20 ottobre 1884 succeduto - 16 dicembre 1907 dimesso)
  • Albino Pella † (19 agosto 1908 - 2 aprile 1915 nominato vescovo di Casale Monferrato)
  • Calogero Licata † (14 aprile 1916 - 25 agosto 1924 deceduto)
  • Giuseppe Marcozzi † (14 agosto 1926 - 21 aprile 1940 deceduto)
  • Giacinto Tamburini † (6 marzo 1941 - 8 gennaio 1944 deceduto)
  • Vincenzo Bonaventura Medori † (17 luglio 1945 - 12 agosto 1950 deceduto)
  • Giacomo Palombella † (3 gennaio 1951 - 2 luglio 1954 nominato arcivescovo di Matera)
  • Matteo Guido Sperandeo † (5 settembre 1954 - 17 agosto 1984 ritirato)
  • Felice Cece (17 agosto 1984 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Teano-Calvi)

Vescovi di Teano-Calvi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 83.000 persone contava 81.200 battezzati, corrispondenti al 97,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 74.000 74.000 100,0 177 133 44 418 24 50 107
1959 74.000 74.000 100,0 155 119 36 477 35 70 106
1970 86.000 86.000 100,0 125 97 28 688 33 95 106
1980 88.400 89.100 99,2 114 84 30 775 35 60 106
1990 80.400 80.600 99,8 95 73 22 846 27 115 70
1999 80.000 80.150 99,8 83 57 26 963 28 84 70
2000 80.000 80.150 99,8 79 53 26 1.012 30 84 70
2001 78.000 80.000 97,5 77 52 25 1.012 29 84 70
2002 80.000 80.000 100,0 77 52 25 1.038 29 84 70
2003 80.000 80.000 100,0 54 51 3 1.481 4 84 70
2004 80.000 80.000 100,0 46 45 1 1.739 5 3 84 70
2010 81.200 83.000 97,8 63 49 14 1.288 9 17 70 70

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Home page del sito http://www.diocesiteanocalvi.it/

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Diocesi di Teano[modifica | modifica sorgente]

Diocesi di Calvi[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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