Pietro Pappacarbone

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San Pietro Pappacarbone
San Pietro Pappacarbone.JPG

Ruggero Sanseverino si prosta ai piedi di San Pietro Pappacarbone

Nascita Salerno, 1038
Morte Cava de' Tirreni, 4 marzo 1123
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1893
Santuario principale Abbazia SS. Trinità di Cava
Ricorrenza 4 marzo
Attributi constructor et institutor huius monasterii S. Trinitatis
Patrono di Diocesi di Teggiano-Policastro. Patrono delle centrali elettriche riconvertite

Pietro Pappacarbone (Salerno, 1038Cava de' Tirreni, 4 marzo 1123) è ricordato come 3º abate della Badia di Cava ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque da nobile famiglia longobarda di Salerno. Pietro, nipote del primo abate sant'Alferio, dopo una permanenza a Cluny e la rinuncia al vescovado di Policastro, era abate di S. Arcangelo nel Cilento nel periodo tra l'agosto 1067 e il gennaio 1072, quando si andava affermando la congregazione cavense che riceveva in dono dal principe Gisulfo II altri monasteri. Richiamato a Cava in un periodo antecedente al mese di gennaio del 1073, Pietro venne nominato prima decano e poi, nel novembre 1078, abate della Santissima Trinità di Cava. Resse le sorti del monastero per ben 45 anni, modellando la congregazione cavense su quella di Cluny, pur senza dipendere minimamente da essa. Nel 1092 papa Urbano II, di passaggio da Salerno, fece visita all'abate Pietro che aveva conosciuto a Cluny, e consacrò la basilica.

Morì il 4 marzo 1123 ed il suo corpo fu seppellito nella grotta Arsicia alla destra di sant'Alferio. Dal 1911 le reliquie del santo furono deposte sotto l'altare maggiore della basilica della Badia.

Nel 1874 una reliquia del Santo fu donata dalla Badia di Cava alla diocesi di Policastro. La reliquia, conservata attualmente nella Cattedrale di santa Maria Assunta a Policastro Bussentino fu ricevuta dal vescovo di allora Mons. Giuseppe M. Cione, che tanto si era interessato per ottenerla.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hugone abbate Venusino, Vitae quatuor priorum abbatum cavensium Alferii, Leonis, Petri et Costabilis edizioni Leone Mattei Cerasoli , in Rerum italicarum scriptores – Bologna 1941
  • Simeone Leone, Dalla fondazione del cenobio al secolo XVI, in La badia di Cava, edizioni Di Mauro – Cava de’ Tirreni, 1985
  • Joseph Ratzinger, Santi. Gli autentici apologeti della Chiesa, Lindau Edizioni, Torino 2007 ISBN 978-88-7180-706-5

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Abate SS. Trinità de La Cava Successore Stemma of badia.jpg
san Leone I 1079 - 1122 san Costabile Gentilcore