Altavilla Irpina

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Altavilla Irpina
comune
Altavilla Irpina – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Mario Vanni (Liberi per Altavilla) dal 25-05-2014
Territorio
Coordinate 41°00′29″N 14°46′56″E / 41.008056°N 14.782222°E41.008056; 14.782222 (Altavilla Irpina)Coordinate: 41°00′29″N 14°46′56″E / 41.008056°N 14.782222°E41.008056; 14.782222 (Altavilla Irpina)
Altitudine 334 m s.l.m.
Superficie 14,08 km²
Abitanti 4 145[1] (30-6-2011)
Densità 294,39 ab./km²
Frazioni Belvedere, Pannone di sopra, Pannone di sotto, Pincera, Ponte dei Santi, Russo, San Trifone, Sassano, Toro
Comuni confinanti Arpaise (BN), Ceppaloni (BN), Chianche, Grottolella, Petruro Irpino, Pietrastornina, Prata di Principato Ultra, Sant'Angelo a Scala, Tufo
Altre informazioni
Cod. postale 83011
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064002
Cod. catastale A228
Targa AV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 780 GG[2]
Nome abitanti altavillesi
Patrono san Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Altavilla Irpina
Sito istituzionale
Il comune di Altavilla Irpina all'interno della provincia di Avellino

Altavilla Irpina (Altavìlle in dialetto campano) è un comune italiano di 4 145[1] abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si estende su tre colli (Torone, Ripa e Foresta) dominanti la Valle del Vellola e del torrente San Giulio (conosciuta anche come media valle del Sabato) ed è ben protetto alle spalle dalla cresta montuosa di Toro, San Mango e Sassano.

L'abitato resta comunque bene interconnesso in quanto si sviluppa uniformemente verso sud e verso est a partire dal centro storico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Altavilla sono certamente antiche: addirittura, vi è chi ritiene che Virgilio l'abbia menzionata nell'Eneide, col nome di Poetilia. Certamente, molto più tardi, nel 1882 Giovanni Verga vi ci ambientò il romanzo "Il marito di Elena".

Le prime evidenze storiche risalgono invece al castello, denominato di Altacauda, che in epoca longobarda esisteva nell'attuale territorio comunale. Si arrivò poi, dopo alterne vicende, nel XII secolo alla dominazione dei Normanni. Successivamente il feudo contenente tale nucleo abitato passò alla famiglia De Capua e solo allora si giunse al nome di Altavilla per mezzo del quale Luigi De Capua così ricordava il proprio casato nonché la sua provenienza dall'omonima città in Normandia

È conosciuto come il paese dello zolfo per la presenza di uno dei più importanti giacimenti della Campania rinvenuto alla fine del XIX secolo.

Gli ulteriori passi della storia del comune seguiranno quelli del resto del territorio circostante e poi della storia nazionale.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Un portale del Palazzo Baronale
  • Palazzo comitale (sec. XV-XVI)
  • Chiesa Collegiata di S.ta Maria Assunta (sec. XVIII)
  • Chiesa della SS.ma Annunziata (sec. XIV- XV)
  • Miniere di zolfo.
  • Museo della Gente senza Storia.
  • Museo nella casa natale di Sant'Alberico Crescitelli

Società[modifica | modifica wikitesto]

Emigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il fenomeno dell'emigrazione ha colpito e continua a colpire questo comune irpino a causa un tempo delle difficili condizioni di vita e povertà di risorse, oggi a motivo della scarsa o nulla possibilità di trovare impiego per dei giovani che sempre più di sovente raggiungono alti livelli di istruzione e formazione universitaria.

Come nel resto della Campania l'emigrazione anche dal comune irpino può dirsi cominciata con l'Unità d'Italia, quando in tutto il Sud Italia vennero difatti importate le regole sociali ed economiche di uno Stato (quello piemontese unificatore) che poteva dirsi straniero, dando inizio a quelle problematiche storicamente poi rese con la locuzione di questione meridionale

La prima ondata migratoria a partire dagli anni settanta del XIX Secolo è stata poi arrestata dalla prima guerra mondiale: gli emigranti di questi anni non riuscivano a mantenere facilmente i rapporti con le famiglie e le terre di origine e per di più se ne è persa traccia.

Tra le due Guerre Mondiali i principali paesi di accoglienza per gli emigranti irpini ed altavillesi in particolare furono: Francia, Svizzera, Germania, e Belgio, Stati Uniti d'America, Argentina, Canada, Venezuela e Australia.

L'emigrazione nel Secondo Dopoguerra in Altavilla ha toccato il suo culmine nel decennio 1960-1969, i paesi destinatari sono stati Svizzera, Germania e Belgio in Europa, Australia, Stati Uniti e marginalmente altri Paesi dell'America Meridionale. In particolare si segnala che la maggior parte degli emigrati altavillesi in Australia si sono stabiliti nei dintorni della città di Adelaide dove ancora oggi è grossa la comunità altavillese, dotata di forte uno spirito di identità con il comune di origine, e dove non è inverosimile per strada ascoltare 70enni esprimersi in dialetto irpino.

Gli emigranti di questo periodo sono quelli che grazie ai mezzi di comunicazione sempre più accessibili sono rimasti meglio in contatto con le loro famiglie di origine, spesso facendo sì che, dopo essersi definitivamente stabiliti nello Stato che li aveva accolti, abbiano chiamato a sé i propri familiari (fratelli, genitori) restati in Italia. In altri casi il legame con i loro parenti ancora in Italia - e ad Altavilla in particolare - diviene per essi motivo di tornarvi oggi annualmente durante il periodo estivo.

L'emigrazione quasi arrestata a partire negli anni settanta è poi ripresa negli Anni 2000 con motivazioni diverse. Oggi vanno via per lo più giovani laureati o diplomati che, proprio a motivo della propria specializzazione e del percorso formativo seguito, non trovano in zona possibilità di impiego in linea con le proprie ambizioni o necessità. In questo caso le mete sono per lo più nazionali, quali le città di Roma e Milano e relative conurbazioni urbane.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2008 nel comune di Altavilla Irpina risultano residenti 93 stranieri. I gruppi più numerosi sono quelli di:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate ad Altavilla Irpina[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni e sagre[modifica | modifica wikitesto]

Varie sono le manifestazioni che si tengono nel comune d'Altavilla, la maggior parte a carattere religioso.

il 20 maggio, San Bernardino da Siena Santo Patrono del paese; il 13 giugno, Sant'Antonio; il 16 luglio, la Madonna del Carmine sul colle Torone, presso la chiesetta della Beata Vergine del Carmelo, in concomitanza con la Sagra della Collinetta;

il 21 luglio, si festeggia Sant'Alberico Crescitelli, missionario altavillese, martirizzato in Cina nel Novecento e canonizzato il 1º ottobre 2000 da Papa Giovanni Paolo II;

il 18 agosto, si svolge il Palio dell'Anguria, corso caratteristicamente a pelo d'asino, durante una sfilata storica commemorativa del breve soggiorno di Costanza di Chiaromonte nel XV secolo; infine,

il 24-25 agosto si festeggia San Pellegrino Martire, con la sfilata delle tradizionali squadre di battenti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune dispone di una propria stazione ferroviaria, sita nei pressi delle vecchie miniere di zolfo, sulla direttrice non elettrificata ed a binario unico Benevento-Avellino. La stazione cittadina si colloca a metà strada fra i due capoluoghi con cui è collegata (15 km circa da ciascuno).

Il traffico passeggeri da tale stazione ferroviaria in arrivo, destinazione o pendolare dal comune di Altavilla è molto scarso data la posizione della stessa diversi chilometri fuori dal centro abitato ed ai piedi di questo. Tale considerazione del resto vale per la maggior parte delle stazioni della linea. I convogli sono formati da automotrici diesel Aln 668 per lo più in composizione singola (68 posti) o più moderni treni Minuetto da 122 posti.

Molto più sviluppati ed utilizzati in zona sono i collegamenti via pullman.

Altavilla è capolinea di diverse linee di bus. È collegata con frequenza con il proprio capoluogo di provincia Avellino, mentre diverse altre autocorse, utilizzate per di più da studenti universitari, permettono di giungere a Benevento. Di recente istituzione (2011) è un collegamento di bus diretto verso la città di Roma, i cui orari variano in funzione dei giorni della settimana.

Dal punto di vista stradale il comune è lambito dalla ex Strada statale 88 dei Due Principati che permette di raggiungere direttamente i capoluoghi di Avellino e Benevento; si dipartono inoltre diverse strade provinciali che la collegano ai comuni confinanti. Il comune non ha svincoli autostradali né è direttamente servito da superstrade o assi attrezzati.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]