Venticano

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Venticano
comune
Venticano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Sindaco

Dott. Luigi De Nisco Giunta Ing. Addonizio Pasquale Avv. Tiziana Scarano (lista civica Camminiamo Insieme) dal 26-05-2014

Territorio
Coordinate 41°03′00″N 14°55′00″E / 41.05°N 14.916667°E41.05; 14.916667 (Venticano)Coordinate: 41°03′00″N 14°55′00″E / 41.05°N 14.916667°E41.05; 14.916667 (Venticano)
Altitudine 375 m s.l.m.
Superficie 14,16 km²
Abitanti 2 587[1] (30-6-2011)
Densità 182,7 ab./km²
Frazioni Campanarello, Calore, Castello del Lago
Comuni confinanti Apice (BN), Calvi (BN), Mirabella Eclano, Pietradefusi, Torre Le Nocelle
Altre informazioni
Cod. postale 83030
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064116
Cod. catastale L739
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti venticanesi
Patrono santa Maria
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Venticano
Sito istituzionale

Venticano (Vinticàno in campano[2]) è un comune italiano di 2 587[1] abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Venticano sorge nei pressi del confine con la provincia di Benevento, dal cui capoluogo dista circa 20 km. Il territorio comunale è caratterizzato da un paesaggio morfologico collinare con dislivelli non elevati che danno luogo a pendenze generalmente lievi nelle aree distali delle aste torrentizie o dei valloni mentre, in prossimità delle linee di drenaggio diventano più accentuate. Le quote altimetriche sono comprese tra 183 m s.l.m., alla confluenza tra il Torrente Mele ed il Fiume Calore, e 375 m s.l.m. nel centro storico del Comune. Si tratta di un paesaggio condizionato da un evidente erosione differenziale a secondo della diversa natura litologica degli affioramenti; infatti è evidente una accentuata erosione nelle aree dove affiorano i complessi litologici a granulometria fine ed incoerenti. Tale fenomeno di differenziazione morfologica mostra una progressiva e continua evoluzione che si verifica maggiormente in relazione di eventi meteorologici anche se non particolarmente intensi. Tracce di dissesti recenti si rilevano in corrispondenza di intese azioni erosive e di scalzamento al piede dei versanti operato dalle acque ruscellanti. I terreni rilevati nell'area comunale sono costituiti da litotipi di età miocenica, comprendente argille più o meno scagliettate, di colore grigio, ma variabile anche al rosso e al verde, inglobanti pezzame litico calcarenitico, calcareo-marnoso e marnoso. Su tali depositi poggiano, stratigraficamente discordanti, le facies di una unità sedimentaria nota in letteratura come "Bacino Irpino" costituita da una successione di marne e calcareniti (Langhiano - Tortoniano inf.). Sempre in discordanza con le unità sottostanti troviamo quei depositi prevalentemente clastici noti in letteratura come "Unità di Ariano" (Pliocene inf. - medio). Geometricamente sopra le unità già citate si trovano, in discordanza stratigrafica, i depositi di copertura ascrivibili al Quaternario.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema idrografico è composto da alcune aste torrentizie di limitata portata, affluenti del Fiume Calore, il più importante è il Torrente delle Mele.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L’origine storica del toponimo Venticano può essere fatta risalire a tempi remotissimi. Si racconta che un casale di ignota denominazione fu distrutto dalle guerre tra Romani e Sanniti. A tali guerre pare sopravvissero solo una ventina di anziani, dai quali la cittadina avrebbe tratto il nome. Scipione Bellabona parla, invece, di "Castrum Venticani". Il toponimo farebbe, secondo lui, riferimento a venti successi riportati dai Romani e da un mitico governo retto da venti Saggi. Altri studiosi, infine, sostengono il nome derivi da un governo arcaico retto ed appartenuto a venti vecchi saggi. Nel 1948, anche se le origini del paese risultano essere ben più lontane, con l'unione dei centri di Campanarello, Castello del Lago e Calore, staccandosi da Pietradefusi, si diede vita al Comune di Venticano. Il primo sindaco del Comune è stato l'ing. Alberto Colarusso, che volle fortemente l'autonomia comunale per valorizzare il territorio e creare l'indipendenza al fine di portare sviluppo economico, basato sullo sfruttamento delle risorse, per lo più agricole, dei luoghi che ora fanno parte del territorio comunale. Il più antico documento medievale su Venticano è dell'880. In tale anno il duca di Benevento, concesse al monastero benedettino di S. Sofia i beni già posseduti da un tal Leopardo nella località detta “Collina”, e quelli di un tal altro Gualdrando, posti in località Venticano. Venticano non fu un tranquillo possedimento per i Benedettini di S. Sofia, i quali dovettero affrontare una serie di controversie con alcuni feudatari per poter conservare la proprietà di tale terra. Nel 1350, secondo la bolla di Papa Clemente VI, Venticano faceva parte del territorio di Benevento, territorio che solo formalmente era di pertinenza della Chiesa. Durante le guerre tra Angioini e Aragonesi, il casale di Venticano fu ceduto all’abate di Montevergine in cambio di altre terre. Fu proprio un abate Virginiano, Guglielmo IV, a edificare la chiesa di S. Maria di Venticano, in seguito “grancia” di S. Sofia. In seguito alla lotta tra Angioini e Aragonesi, Venticano fu devastato e distrutto nel 1528. Gli abitanti, già decimati dalla guerra, furono colpiti anche dalla peste e, per questa ragione, il luogo venne completamente abbandonato dalla residua popolazione. Divenuto prima proprietà dei Caracciolo e, poi, alienato a favore del Monte della Misericordia di Napoli, Venticano venne concesso, in seguito, in commenda al Cardinale Cesare Baronio, con il quale il Casale tornò a nuova vita. Nel 1799 fu distrutto per mano dei francesi, capitanati dal generale Championnet. Di Venticano non rimase che la chiesa ed il suo campanile. Proprio per questo motivo, la località prese il nome di Campanarello. Dopo una breve parentesi, il vecchio nome Venticano tornò in auge, tanto da dare il nome al nuovo comune, Nel 1948, dunque, venne eretto con denominazione Venticano il Comune autonomo, facendo confluire le frazioni di Campanarello, Calore e Castello del Lago, e staccandovi definitivamente il comune di Pietradefusi, al quale era fuso nel Medioevo per difendersi dai nemici esterni e per formare un'entità apprezzabile.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Venticano[modifica | modifica wikitesto]

Feste e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • "Fiera Campionaria"
  • "Sagra del Prosciutto, dell'Agnello e del Vino Aglianico"
  • "Festa dell'Aia", che si tiene, nella frazione Castello del Lago, l'ultimo fine settimana di luglio.

Recentemente molte altre attività si sono affiancate a queste come:

  • "G*Art - i giovani e l'arte", collettiva di pittura e scultura contemporanea, organizzata dal Forum dei Giovani di Venticano.
  • "Giornata della Gioventù", giunta alla 6ª edizione, è una manifestazione che comprende arte,musica,teatro,danza,giochi,sport,solidarietà,gastronomia. La manifestazione è organizzata dal Forum dei Giovani di Venticano.
  • "Il Giardino dei Corti", concorso internazionale di Cortometraggi.
  • "Me gusta", esposizione e degustazione di prodotti tipici locali.
  • "Le Giornate della Solidarietà" a cura della Fondazione Rachelina Ambrosini

Gemellaggi

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato capoluogo è chiamato anche Campanarello, toponimo della ex-frazione capoluogo desueto de facto, ed ormai identificato semplicemente come Venticano.

Oltre Campanarello, fanno parte di Venticano anche le frazioni Castello del Lago e Calore.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco[modifica | modifica wikitesto]

Dal 7 giugno 2009, il Dott. Luigi De Nisco (Rieletto il 26 maggio 2014 a capo di una Lista civica)

Giunta

Ing. Pasquale Addonizio

Avv. Tiziana Scarano

Il Comune di Venticano fa parte dell'Unione dei Comuni "Medio Calore", costituita con Pietradefusi e Torre Le Nocelle

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 693.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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