Abbazia territoriale di Montevergine

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Abbazia territoriale di Montevergine
Abbatia Territorialis Montisvirginis
Chiesa latina
Santuario Montevergine 2.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Benevento
Regione ecclesiastica Campania
Abate Beda Umberto Paluzzi, O.S.B.
Abati emeriti Tarciscio Giovanni Nazzaro
Sacerdoti 16 di cui 8 secolari e 8 regolari
1031 battezzati per sacerdote
Religiosi 14 uomini, 15 donne
Abitanti 17.280
Battezzati 16.500 (95,5% del totale)
Superficie 48 km² in Italia
Parrocchie 1
Erezione 8 agosto 1879
Rito romano
Cattedrale Santa Maria di Montevergine
Indirizzo 83010 Montevergine [Avellino], Italia
Sito web www.montevergine.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2008 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'abbazia territoriale di Montevergine (in latino: Abbatia Territorialis Montisvirginis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Benevento appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2007 contava 16.500 battezzati su 17.280 abitanti. È attualmente retta dall'abate Beda Umberto Paluzzi, O.S.B.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'abbazia è stata eretta nel 1126 da San Guglielmo da Vercelli.

Con un breve dell'8 agosto 1879 papa Leone XIII sancì l'esenzione dell'abbazia da qualsiasi giurisdizione episcopale.

È noto che all'interno dell'abbazia di Montevergine fu segretamente nascosta dal 1939 al 1946 la Sindone di Torino. Per un accordo fra Vittorio Emanuele III e papa Pio XII, la reliquia fu trasferita nel santuario, sia per proteggerla dai bombardamenti, sia per nasconderla ad Adolf Hitler che ne era ossessionato e che la voleva sottrarre.

Il 15 maggio 2005, in forza del decreto Montisvirginis venerabilis Abbatia della Congregazione per i Vescovi, ha ceduto le 9 parrocchie del suo territorio alla diocesi di Avellino. Da questo momento il territorio dell'abbazia è costituito dal santuario della Beata Vergine Maria e dal cenobio ad esso annesso sul monte Partenio e dalla casa abbaziale di Loreto della stessa comunità monastica nella città di Mercogliano.

Nel 2006 l'abate Tarcisio Giovanni Nazzaro ha dato le dimissioni a causa dei profondi dissesti finanziari che hanno scosso l'amministrazione del santuario.[1]

La processione dei femminielli[modifica | modifica sorgente]

Nel 1256 leggenda vuole che due giovani omosessuali del luogo furono scoperti in atteggiamenti intimi. Legati ad un albero del bosco, furono abbandonati e lasciati morire di fame e di sete. Fu la Madonna nera, presa a compassione, che fece il miracolo liberandoli. Da allora il 2 febbraio, giorno di Candelora, si tiene una processione di cui sono protagonisti i femminielli, che giungono da tutto il Mezzogiorno per onorare la Madonna Schiavona di Montevergine.

Cronotassi degli abati ordinari[modifica | modifica sorgente]

  • Vittore Maria Corvaia, O.S.B. † (18 gennaio 1884 succeduto - 12 luglio 1908 dimesso)
  • Carlo Gregorio Maria Grasso, O.S.B. † (settembre 1908 - 7 aprile 1915 nominato arcivescovo di Salerno)
  • Giuseppe Ramiro Marcone, O.S.B. † (11 marzo 1918 - 1952 deceduto)
  • Anselmo Ludovico Tranfaglia, O.S.B. † (17 dicembre 1952 - 1968 deceduto)
    • Bruno Roberto D'Amore, O.S.B. † (31 agosto 1968 - 1975 deceduto) (amministratore apostolico nominato abate)
  • Tommaso Agostino Gubitosa, O.S.B. † (15 ottobre 1979 - 1989 deceduto)
  • Francesco Pio Tamburrino, O.S.B. (29 novembre 1989 - 14 febbraio 1998 nominato vescovo di Teggiano-Policastro)
  • Tarcisio Giovanni Nazzaro, O.S.B. (24 giugno 1998 - 15 novembre 2006 dimesso)
  • Beda Umberto Paluzzi, O.S.B., dal 18 aprile 2009

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2007 su una popolazione di 17.280 persone contava 16.500 battezzati, corrispondenti al 95,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 9.607 9.607 100,0 53 18 35 181 56 54 10
1970 9.980 9.990 99,9 45 12 33 221 34 57 10
1980 9.000 9.010 99,9 35 10 25 257 34 61 8
1990 9.902 9.912 99,9 31 8 23 319 31 56 8
1998 13.948 14.098 98,9 23 9 14 606 24 32 8
1999 14.800 15.000 98,7 24 11 13 616 22 30 9
2000 15.400 15.573 98,9 21 9 12 733 21 27 9
2001 15.000 15.500 96,8 19 9 10 789 19 26 9
2002 15.000 15.500 96,8 20 11 9 750 17 25 9
2003 15.000 15.600 96,2 22 14 8 681 1 11 19 9
2004 15.800 16.000 98,8 22 12 10 718 12 26 9
2007 16.500 17.280 95,5 16 8 8 1031 14 15 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Adista, 28 novembre 2006

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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