Guglielmo da Vercelli

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San Guglielmo da Vercelli
o
San Guglielmo di Montevergine
StWilliam-FounderSaint.jpg

Abate

Nascita 1085
Morte 25 maggio 1142
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 25 giugno

Guglielmo da Vercelli, o di Montevergine (Vercelli, 1085Abbazia del Goleto, 25 giugno 1142), fu monaco ed abate, fondatore di monasteri, tra cui quello di Montevergine; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmo, nato a Vercelli nel 1085 all'interno di una nobile famiglia, ancora giovane, fece un pellegrinaggio a Santiago de Compostela, pratica molto popolare all'epoca: tuttavia, egli si caricò di catene di ferro di tale peso che riusciva a malapena a trascinare; la penitenza fu completata dal totale digiuno durante il pellegrinaggio.

Tornato in Italia, si volle recare in Terrasanta, ma si fermò sulla catena montuosa che domina Avellino e decise di stabilirsi in una delle sue vette, in un luogo disabitato chiamato Partenio o Monte Virgiliano (1119). Lì trascorse una vita da eremita per alcuni anni. Fu poi raggiunto da alcuni discepoli, tra cui sacerdoti, che costruirono le celle e hanno partecipato alla costruzione di una chiesa dedicata alla Vergine nel 1124, e in seguito un monastero che fu chiamato da Guglielmo di Montevergine (o Monte Vergine)[1]. Da qui ebbe origine la Congregazione verginiana dell'Ordine di San Benedetto (unita nel 1879 a quella cassinese della primitiva osservanza).

L'afflusso di fedeli fu l'occasione per i sacerdoti ad esercitare il loro ministero, ma Guglielmo cercava la solitudine e così lasciò Partenio nel 1128. Si stabilì nella pianura di Goleto, nel territorio di Sant'Angelo dei Lombardi, tra Campania e Basilicata, dove iniziò una nuova esperienza monastica, un doppio monastero costruito per lo più da donne.

Successivamente fondò molti altri monasteri della stessa regola, ma rimase pressocché stabilmente in Goleto a parte diversi viaggi in Puglia in più occasioni. Alla fine è morto in Goleto il 25 giugno 1142. Il suo corpo è rimasto in Goleto fino al 1807, quando fu trasferito a Montevergine.

Il culto[modifica | modifica wikitesto]

Papa Pio XII lo ha dichiarato patrono dell'Irpinia. Memoria liturgica il 25 giugno (dopo la riforma del 1969 non è più menzionato nel calendario universale della Chiesa cattolica: culto locale).

Dal Martirologio Romano: "A Goleto presso Nusco in Campania, san Guglielmo, abate, che, pellegrino dalla città di Vercelli, fattosi povero per amore di Cristo, fondò su invito di san Giovanni da Matera il monastero di Montevergine, in cui accolse con sé dei compagni che istruì nella sua profonda dottrina spirituale, e aprì molti altri monasteri sia di monaci sia di monache nelle regioni dell’Italia meridionale."

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo la tradizione gli sarebbe apparsa la Madonna, che gli avrebbe chiesto l'erezione del santuario.