Festa dei Gigli

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La Festa dei Gigli si tiene ogni anno a Nola per celebrare il ritorno in città di San Paolino dalla prigionia ad opera dei barbari, avvenuto nel 410. È una festa con macchina da spalla che si celebra la prima domenica successiva al 22 giugno (giorno in cui cade la ricorrenza di San Paolino).

Indice

[modifica] Storia

La leggenda vuole che i nolani abbiano accolto il loro Vescovo San Paolino con dei fiori, dei gigli per l'esattezza, raccolti nelle campagne e che, alla testa dei gonfaloni delle corporazioni di mestieri, lo abbiano scortato dalle rive dell'odierna Torre Annunziata fino alla sede vescovile.

In memoria di quell'avvenimento, la città ha tributato nei secoli la sua devozione a San Paolino, portando in processione ceri e fiori prima su strutture rudimentali, poi su cataletti e infine su torri piramidali che nell'800 hanno assunto l'attuale altezza di 25 metri con base cubica di circa tre metri per lato, per un peso complessivo di oltre venticinque quintali.

[modifica] I Gigli

Tali costruzioni, denominate per l'appunto Gigli, sono oggi complesse opere architettoniche realizzate dagli artigiani locali, ricoperte di decorazioni in cartapesta (la cui lavorazione rappresenta un'arte molto antica e fiorente della città) o altri materiali, secondo temi religiosi, storici o d'attualità. Di solito sono realizzati in legno di abete, pioppo e castagno e hanno un'asse centrale detto borda, che rappresenta la spina dorsale dell'intera costruzione e il perno attorno al quale la stessa viene costruita.

Nel giorno della festa, i Gigli vengono portati in processione al ritmo di canzoni composte appositamente ogni anno, oltre a rivisitazioni di brani appartenenti alla tradizione musicale napoletana, italiana ed internazionale, eseguiti da bande musicali posizionate sulla struttura stessa. Gruppi di oltre 100 uomini, che assumono il nome di paranza, sollevano a spalla i gigli attraverso apposite aste di legno (dette varre nel caso di aste frontali e fisse, varretielli nel caso di aste mobili poste lateralmente) collegate alla base.

Con gli 8 Gigli (chiamati nell'ordine: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro e Sarto; in ricordo delle antiche corporazioni dei mestieri), attraversa la città una struttura simile ma più bassa, con una Barca (che sfila tra Panettiere e Beccaio) posta sulla sommità, a simboleggiare il ritorno in patria del santo Paolino.

[modifica] Svolgimento

La manifestazione copre l'intero arco della giornata. Nel corso della mattinata, i Gigli vengono trasportati nella piazza principale della città, dove avviene la solenne benedizione degli obelischi da parte del vescovo di Nola. Dal primo pomeriggio e fino a notte inoltrata i Gigli percorrono le strade del centro storico, seguendo un preciso percorso lungo il quale le paranze affrontano spettacolari prove di abilità e di forza.

[modifica] Festività simili

Festività ispirate a quella dei Gigli di Nola (che usano costruzioni praticamente identiche) si svolgono in alcuni comuni delle province di Napoli e di Caserta e in particolare a:

Una festa simile si svolge a New York dove è organizzata da campani emigrati e dai loro discendenti.

Inoltre, il "Giglio" di Nola, nell'ambito di progetti-scambi interculturali, ha sfilato per le vie di Lisbona e Santa Maria da Feira, in Portogallo, a Valencia e nell'isola di Ischia.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


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