Montjovet

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Montjovet
comune
Montjovet – Stemma Montjovet – Bandiera
Il bourg di Montjovet
Il bourg di Montjovet
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Rinaldo Ghirardi (lista civica Autonomie communale) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°42′00″N 7°41′00″E / 45.7°N 7.683333°E45.7; 7.683333 (Montjovet)Coordinate: 45°42′00″N 7°41′00″E / 45.7°N 7.683333°E45.7; 7.683333 (Montjovet)
Altitudine 406 m s.l.m.
Superficie 18,76 km²
Abitanti 1 849[1] (31-12-2010)
Densità 98,56 ab./km²
Frazioni Balmet, Barmachande, Barmatà, Berger, Berriat (capoluogo), Bourg, Broccard, Brun, Chambis, Champérioux, Champ-Sitirou, Chenal, Chenoz, Chosaley, Ciseran, Creston, Croux, Devin, Estaod, Fenillettaz, Fiusey, Fornet, Gaspard, Gettaz, Guaz, Grand-Hoël, Janton, Lavà, Laveuché, Lillaz, Lorià, Meran, Montat, Montquert, Muret, Oley, Plangerp, Perral, Petit-Hoël, Petit-Monde, Plout, Provaney, Quignonaz, Reclou, Rodoz, Ross, Ruelle, Saint-Germain, Taverne, Toffo, Traversière, Tron, Vervaz, Vianà, Vignola
Comuni confinanti Challand-Saint-Victor, Champdepraz, Châtillon, Emarèse, Saint-Vincent, Verrès
Altre informazioni
Cod. postale 11020
Prefisso 0166
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007043
Cod. catastale F367
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 785 GG[2]
Nome abitanti montjouvains
Patrono Natività della Beata Vergine Maria
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montjovet
Posizione del comune di Montjovet all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Montjovet all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Montjovet (Mondzouèt in patois valdostano[3]; italianizzato in Mongiove durante il fascismo dal 1939 al 1946[4], in passato anche Mongiovetto[5]) è un comune italiano di 1.813 abitanti[6] della Valle d'Aosta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Montjovet è situato nella bassa Valle d'Aosta. Si estende su un territorio molto vasto, di oltre 18,7 km² di pianura e di collina, dai 370 m di Plout, al confine con Verrès, fino ai 2174 m del Mont Lyan. La sua posizione strategica tra la bassa e la media valle, sia all'envers che all'adret, ha da sempre rappresentato una via di transito obbligatorio verso la Francia e la Svizzera; ne sono testimoni numerose e importanti tracce storiche.

All'elemento naturale dell'acqua (Dora Baltea), contribuiscono alla sua divisione in due zone sui due versanti le opere dell'uomo, cioè l'autostrada A5, la ferrovia (linea Aosta-Chivasso) e un oleodotto.

Il territorio comunale è attraversato dal Rû d'Arlaz, uno dei più importanti canali irrigui della Valle d'Aosta, scavato nel XV secolo per portare le acque dell'Evançon da Challand-Saint-Anselme fino alle zone esposte a sud del fondovalle, più secche.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pur esistendo tracce di insediamenti umani risalenti al Neolitico (incisioni rupestri in località Chenal e tombe a cista), Montjovet deve la propria toponimia ai Romani, Mons Jovis[8], il monte di Giove, alla cui divinità avevano dedicato un tempio.

Tratto di Via delle Gallie scavato nella roccia e tomba romana lungo la SS 26.

Montjovet conobbe il suo splendore nel medioevo, quando ebbe i propri feudatari, per poi passare agli Challant, allorché le gabelle facevano la fortuna delle signorie locali, la cui potenza era materializzata dai castelli di Chenal e di Saint-Germain. La signoria di Montjovet si estendeva agli attuali comuni di Saint-Vincent, Emarèse, Champdepraz, Montjovet e alla frazione di Saint-Germain, che fungevano da tappe obbligate per i viandanti (mercanti, ma anche pellegrini lungo la Via Francigena) ed erano pertanto ricchi di ospizi.

Un'eredità di quel periodo sono anche le case del borgo (Bourg de Montjovet), con i loro imponenti portali d'epoca.

L'attuale "Mongiovetta", tratto della SS26, fu realizzata solo nel 1771, quando il re Carlo Emanuele III migliorò il percorso esistente per facilitare il commercio e lo sfruttamento delle acque termali, come ricorda l'incisione sulla lapide che sovrasta i primi tornanti.

La leggenda di Giove[modifica | modifica wikitesto]

Il tempio di Giove doveva essere situato a Barmas dove l'immagine del re degli Dei sembra essere fissata nella roccia. La leggenda narra infatti che Giove approfittasse della sua onnipotenza per terrorizzare gli abitanti del vallone di Petit-Monde ostruendo con enormi sassi il defluire delle acque del fiume, schiacciando i viandanti, o sradicando il villaggio di Rodoz (pron. "Rodò") per spostarlo sull'orlo del burrone. A porre fine allo strapotere ci penso Dio inviando sulla terra due angeli che, messo alle corde il prepotente, non gli lasciarono scampo alla vendetta divina che lo schiacciò contro la roccia sulla quale si sarebbe impressa la sua immagine.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

I resti della via delle Gallie, di epoca romana, si possono ammirare per un tratto sopraelevato rispetto alla SS. 26 in località Vervaz, ma maggiormente suggestivo è il tratto scavato nella roccia lungo la SS 26 che espone una tomba di epoca romana, in località Champérioux. Altri resti di via romana si rintracciano in località Toffo e località Barma.[9]

Nel borgo sorge una casa cinquecentesca con portale gotico e un'altra casa con torre del 1643. Di interesse anche la chiesa romanica.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Incisioni del sito archeologico di Chenal

Nei pressi del castello di Chenal, nella località omonima, si trova un sito archeologico ben conservato, con incisioni rupestri e tombe a cista risalenti al Neolitico.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi del paese, su due promontori differenti, si trovano il castello di Saint-Germain, risalente al X secolo, restaurato in seguito e cinto di bastioni nel XV secolo, e la Tour Chenal.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

È un comune in fase di espansione demografica toccando ormai i 2000 abitanti. Ha la particolarità di essere il comune con il maggior numero di villaggi della Valle d'Aosta; se ne contano oltre 50 la maggior parte dei quali ancora abitati.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano. In virtù della vicinanza geografica e dei rapporti storici con il Canavese, la popolazione locale parla anche il piemontese.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Montjovet si produce energia idroelettrica. La centrale omonima, in gestione alla CVA, è posta tra l'impianto di Saint-Clair e l'impianto di Hône 1 e sfrutta le acque della Dora Baltea.[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio di Montjovet

Fa parte della Comunità montana Evançon.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In questo comune si gioca sia a palet che a tsan, caratteristici sport tradizionali valdostani.[12]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 426.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 426.
  5. ^ http://books.google.com/books?id=Y3tUAAAAYAAJ&pg=PA556&lpg=PA556&dq=Mongiovetto+Montjovet&source=bl&ots=xJBx-XyRPY&sig=iYYvlCUH6T1v00z7hBy5UC2XlcI&hl=it&ei=AqEgTu_SD8yg-wab-t2fAw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBYQ6AEwAA#v=onepage&q=Mongiovetto%20Montjovet&f=false e http://www.imeridiani.net/sacranatura/pannelli/valgioie_low_Parte2.pdf
  6. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  7. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  8. ^ Vallée d'Aoste autrefois, raccolta di opere di Robert Berton, 1981, Sagep ed., Genova.
  9. ^ Montjovet sul sito della Regione Valle d'Aosta
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ CVA, Gli impianti. URL consultato il 1º novembre 2013.
  12. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]