Issogne

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Posizione del comune di Issogne all'interno della Valle d'Aosta
Issogne
Issogne - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Valle d'Aosta
Coordinate: 45°39′0″N 7°41′0″E / 45.65, 7.68333Coordinate: 45°39′0″N 7°41′0″E / 45.65, 7.68333
Altitudine: 387 m s.l.m.
Superficie: 23,97 km²
Abitanti:
1.388 01-01-2007
Densità: 58 ab./km²
Frazioni: Barmet, Clapeyas, Favà, Fleuran, Follias, La Colombière, La Place, La Ronchaille Dessous, La Ronchaille Dessus, Les Garines, Les Genot, Les Magaret, Les Mariette, Les Migot, Les Perruchon, Mure, Pied-de-ville, Sommet-de-ville 
Comuni contigui: Arnad, Champdepraz, Champorcher, Pontboset, Verrès
CAP: 11020
Pref. telefonico: 0125
Codice ISTAT: 7037
Codice catasto: E371 
Nome abitanti: issognesi o issogneins 
Santo patrono: Santa Maria Assunta 
Giorno festivo: 15 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Issogne è un comune italiano di 1.388 abitanti[1] della Valle d'Aosta. Fa parte della Comunità Montana Evançon.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Posto sulla destra orografica del fiume Dora Baltea esso si estende su una superficie di 23,77 km², per la maggior parte occupata da boschi. Il capoluogo ha un'altitudine di 387 m sul livello del mare.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • Il paese si è sviluppato attorno al castello, principale attrazione del comune.

Il castello di Issogne sorge sopra una antica villa romana, ma i primi documenti, in cui si fa riferimento a una torre del Vescovo di Aosta, risalgono al XII secolo. Nel 1379 il territorio passa a Yblet de Challant che mette mano alla costruzione e inizia a ingrandirla. Ma è solo con Georges de Challant che il castello assume l’aspetto e la fama attuale, grazie al famoso ciclo di affreschi delle lunette, alla celeberrima fontana del melograno e agli stemmi araldici dipinti sulle pareti esterne. Austero nella forma e nei colori all’esterno, ma ricchissimo all’interno, oltre ad essere residenza dei Conti di Challant ha ospitato nei loro passaggi imperatori (Sigismondo di Lussemburgo) e Re di Francia (Carlo VIII). Il massimo splendore raggiunto con Renato di Challant coincide con l’inizio del declino, che ha termine alla fine dell’Ottocento grazie al pittore torinese Vittorio Avondo, fine restauratore, che lo ha salvato dall’abbandono e donato allo Stato Italiano. Dal dopoguerra appartiene al patrimonio della regione autonoma Valle d'Aosta.

  • Altro monumento di notevole importanza storica è la chiesa in stile romanico di Saint Solutor, circondata dal cimitero e stretta fra la Dora Baltea e la roccia ai limiti di Fleuran. Gli elementi architettonici più antichi della chiesa risalgono pare al X secolo. Essa presenta un'anomalia tecnica nell'arte romanica: il suo orientamento è infatti spostato di 85° verso sud rispetto al classico asse est-ovest. Sulla facciata è visibile un affresco del XV secolo raffigurante San Cristoforo. All'interno si può ammirare un altare in legno scolpito.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

Ogno venerdì giorno di mercato[2].

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Luciano Giovanni Morelli (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: non disponibile
Posta elettronica: disponibile non disponibile

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  2. ^ Almanacco universale del Gran Pescatore di Chiaravalle.

[modifica] Bibliografia

  • Abbé Louis Bonin, Vallée de Challand - Brusson - Guide et folk-lore, Mondovì, Mondovì Tipografia Commerciale, 1928.
  • BORETTAZ, Omar, COUT, Sandra Issouegne : histoire, lieux, personnages du vieil Issogne, Inprimerie Paroissiale, Issogne 1990

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali