Issogne

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Issogne
comune
Issogne – Stemma Issogne – Bandiera
Issogne – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Battistino Delchoz (lista civica Insieme per il paese che vogliamo - Insembio pe lo pays que vouèn) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°39′00″N 7°41′00″E / 45.65°N 7.683333°E45.65; 7.683333 (Issogne)Coordinate: 45°39′00″N 7°41′00″E / 45.65°N 7.683333°E45.65; 7.683333 (Issogne)
Altitudine 387 m s.l.m.
Superficie 23,97 km²
Abitanti 1 402[1] (31-12-2010)
Densità 58,49 ab./km²
Frazioni Barmet, Clapeyas, Favà, Fleuran, Follias, La Colombière, La Place, La Ronchaille Dessous, La Ronchaille Dessus, Les Garines, Les Genot, Les Magaret, Les Mariette, Les Migot, Les Perruchon, Mure, Pied-de-ville, Sommet-de-ville
Comuni confinanti Arnad, Champdepraz, Champorcher, Pontboset, Verrès
Altre informazioni
Cod. postale 11020
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007037
Cod. catastale E371
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 786 GG[2]
Nome abitanti issognesi o issogneins
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Issogne
Posizione del comune di Issogne all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Issogne all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Issogne (in patois locale, Issoueugne; Issinji nella variante Töitschu della lingua walser[3]) è un comune italiano di 1.388 abitanti[4] della Valle d'Aosta.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Posto sulla destra orografica del fiume Dora Baltea esso si estende su una superficie di 23,77 km², per la maggior parte occupata da boschi. Il capoluogo (località La place) ha un'altitudine di 387 m sul livello del mare.

A monte del capoluogo si estende il vallone di Brenve, solcato dal torrente Beaucqueil.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il paese si è sviluppato attorno al castello, principale attrazione del comune. Si segnala anche la presenza della Tour de la Colombière, del XV secolo, a sud-est del castello.

Castello di Issogne[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Issogne.

Il castello di Issogne sorge sopra una antica villa romana, ma i primi documenti, in cui si fa riferimento a una torre del Vescovo di Aosta, risalgono al XII secolo. Nel 1379 il territorio passa a Yblet de Challant, che mette mano alla costruzione e inizia a ingrandirla. Ma è solo con Georges de Challant che il castello assume l'aspetto e la fama attuale, grazie al famoso ciclo di affreschi delle lunette, alla celeberrima fontana del melograno e agli stemmi araldici dipinti sulle pareti esterne. Austero nella forma e nei colori all'esterno, ma ricchissimo all'interno, oltre ad essere residenza dei Conti di Challant ha ospitato nei loro passaggi imperatori (Sigismondo di Lussemburgo) e Re di Francia (Carlo VIII). Il massimo splendore raggiunto con René de Challant coincide con l'inizio del declino, che ha termine alla fine dell'Ottocento grazie al pittore torinese Vittorio Avondo, fine restauratore, che lo ha salvato dall'abbandono e donato allo Stato Italiano. Dal dopoguerra appartiene al patrimonio della regione autonoma Valle d'Aosta.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • La Colombière

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta
  • chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

Chiesa di Saint-Solutor[modifica | modifica sorgente]

Altro monumento di notevole importanza storica è la chiesa in stile romanico di Saint-Solutor, circondata dal cimitero e stretta fra la Dora Baltea e la roccia ai limiti di Fleuran. Gli elementi architettonici più antichi della chiesa risalgono, pare, al X secolo. Essa presenta un'anomalia tecnica nell'arte romanica: il suo orientamento è infatti spostato di 85° verso sud rispetto al classico asse est-ovest. Sulla facciata è visibile un affresco del XV secolo raffigurante San Cristoforo. All'interno si può ammirare un altare in legno scolpito.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso della biblioteca

In Località La Colombière 18 ha sede la biblioteca comunale.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

  • La piata[7]
  • Papaveri e patate in fricassea
  • Frittata di luppolo selvatico (lavortén) con polenta

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio

Fa parte della Comunità Montana Evançon.

Sport[modifica | modifica sorgente]

In questo comune si gioca a palet, caratteristico sport tradizionale valdostano.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Michele Musso, Imelda Ronco, D'Eischemtöitschu : vocabolario töitschu-italiano, Walser Kulturzentrum, Gressoney-Saint-Jean, ed. Musumeci, Quart, 1998, p. 299-300.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  5. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Le piate di Issogne.
  8. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Abbé Louis Bonin, Vallée de Challand - Brusson - Guide et folk-lore, Mondovì, Mondovì Tipografia Commerciale, 1928.
  • Omar Borettaz, Sandra Cout, Issouegne: histoire, lieux, personnages du vieil Issogne, Imprimerie Paroissiale, Issogne, 1990
  • Guida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Evançon, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]