Carema

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Carema
comune
Carema – Stemma Carema – Bandiera
Veduta del paese tra i vigneti
Veduta del paese tra i vigneti
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Giovanni Aldighieri (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°35′00″N 7°49′00″E / 45.583333°N 7.816667°E45.583333; 7.816667 (Carema)Coordinate: 45°35′00″N 7°49′00″E / 45.583333°N 7.816667°E45.583333; 7.816667 (Carema)
Altitudine 349 m s.l.m.
Superficie 10,46 km²
Abitanti 771[1] (31-12-2010)
Densità 73,71 ab./km²
Comuni confinanti Donnas (AO), Lillianes (AO), Perloz (AO), Pont-Saint-Martin (AO), Quincinetto, Settimo Vittone
Altre informazioni
Cod. postale 10010
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001057
Cod. catastale B762
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti caremesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Carema
Localizzazione del Comune di Carema nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Carema nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Carema (Carema in piemontese, Caréma in arpitano, Carême in francese) è un comune di 759 abitanti della provincia di Torino al confine con la Valle D'Aosta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

L'origine del paese risale con ogni probabilità al periodo romano, posto sulla via che conduceva alla Gallia. Il toponimo Carema deriverebbe dall'espressione latina quadragesimum lapidem ab Augusta Praetoria, denotando un'origine del paese posteriore alla fondazione di Aosta da parte dei romani. Un'altra ipotesi è che l'origine del nome sia Caremam, cioè dogana.[2]

Il centro storico[modifica | modifica sorgente]

Nella conca morenica segnata da una imponente serie di terrazzamenti strappati alla montagna e coltivati a vite si erge il vecchio borgo di origine medievale, con le sue viuzze, le case in pietra addossate tra loro. I pergolati sorretti, per ampia parte, dalle tipiche colonne di pietra e mattoni, imbiancate con la calce, denominate in dialetto tupiun) costituiscono l'aspetto più caratteristico del paesaggio. Vi si produce un vino di grande sostanza denominato appunto Carema.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Lungo le viuzze e sulle minuscole piazze si trovano diverse fontane in pietra. La più caratteristica è quella di via Basilia, fatta costruire dai conti Challant-Madruzzo in omaggio ai Duchi di Savoia nel 1571: la stele in granito posta in punta alla vasca è ornata con stemmi araldici dei Savoia e dei Re di Francia.

Tra le vestigia di sapore altomedievale va ricordata, all’angolo con via Bottero, la Grand Maison, o Gran Masun, una "casaforte" che doveva avere in origine funzioni difensive. Sulle sue robuste pareti in pietra si aprono piccole finestre con inferriate, incorniciate da rustici architravi e piedritti; si notano sulla facciata resti di stemmi araldici. Con funzione difensiva anche la Torre degli Ugoni.

Segna da lontano il profilo del paesaggio la torre campanaria, alta 60 metri, costruita tra il 1760 ed il 1769.

Agli estremi della conca che fa da sfondo al paese sono poste, quasi in funzione di sentinelle, due edifici votivi cari alla devozione popolare: sulla sinistra la piccola cappella di Siei, e sulla destra, sopra uno spuntone di roccia, la seicentesca cappella di San Rocco.

Sopra uno sperone roccioso in frazione Airale si abbarbicano ancora i ruderi del Castello di Castruzzone, castello che nel 1357 Amedeo VI ricevette come feudo perpetuo dal Vescovo di Ivrea, insieme a Carema.[3]

Vedute del paese[modifica | modifica sorgente]

Questione dei confini regionali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Questione dei confini regionali.

Il 18 e 19 marzo 2007 nel Comune si è tenuto un referendum a norma dell'articolo 132, comma II della Costituzione, che proponeva il distacco del Comune dalla regione Piemonte per aggregarlo alla regione Valle d'Aosta. I cittadini a stragrande maggioranza hanno approvato la proposta, che seguirà ora l'iter parlamentare previsto in questi casi, sentito il parere dei due Consigli regionali interessati.
A favore di chi sostiene la tesi dell'unificazione alla Valle d'Aosta c'è la circostanza che un tempo Carema era una dipendenza del Ducato di Aosta tant'è che lo storico valdostano Jean-Baptiste de Tillier inserisce i Carstrusson o Castruchon, antichi signori di Carema (o Caresme o Caremme in francese per il de Tillier) tra le famiglie nobili valdostane nel suo Nobiliaire, adducendo come ragione di ciò proprio questa circostanza [4]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ fonte: Sito della Società Canavesana Servizi
  3. ^ Storia, Comune di Carema, 5 settembre 2010. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  4. ^ fonte: Jean-Baptiste de Tillier, Nobiliaire du Duché d'Aoste, Aosta, manoscritto, 1733, ripubblicato nel 1970 da Editions de la Tourneuve.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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