Druento

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Druento
comune
Druento – Stemma Druento – Bandiera
Druento – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Sergio Bussone (centrosinistra)
Territorio
Coordinate 45°08′00″N 7°35′00″E / 45.133333°N 7.583333°E45.133333; 7.583333 (Druento)Coordinate: 45°08′00″N 7°35′00″E / 45.133333°N 7.583333°E45.133333; 7.583333 (Druento)
Altitudine 285 m s.l.m.
Superficie 27,54 km²
Abitanti 8 513[1] (31-12-2010)
Densità 309,11 ab./km²
Comuni confinanti Collegno, Fiano, La Cassa, Pianezza, Robassomero, San Gillio, Venaria Reale
Altre informazioni
Cod. postale 10040
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001099
Cod. catastale D373
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Druentini
Patrono Beata Vergine del santo Rosario
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Druento
Localizzazione del Comune di Druento nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Druento nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Druento, già Druent prima del fascismo (tuttora così in piemontese), è un comune italiano di 8.228 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Druento sorge su una pianura tendente al collinare tra i monti givolettesi e la pianura ospitante Torino. Fa parte di quell'insieme di comuni che costituiscono la prima cintura ovest della periferia torinese. La città è bagnata dal torrente Ceronda nel quale, appena a nord del capoluogo, confluisce il Casternone. Druento è diviso in diverse zone ed ha un centro "storico" visibilmente differente a livello di costruzioni dalle aree nuove su cui sorgono numerosi condomini. Druento condivide con altri comuni il parco regionale La Mandria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi riferimenti al nome Druent si hanno nel 1196, quando Enrico Visconte di Baratonia in un documento relativo ad una donazione di un monastero lo cita. Successivamente il 12 febbraio 1263 i signori Guglielmo Aynardi, Giovanni Aynardi (signori di Rubianetta), Pietrino Frotta, Giovanni Frotta, Giovanni Grasso e Raimondo Attone stipulano un atto in cui affermano di impegnarsi a costruire un borgo con i propri mezzi, oltre il torrente Ceronda, come riparo nel caso di una interruzione delle comunicazioni con Torino. I fratelli Aynardi costruirono quindi un castello, sulla cima della collina che sovrastava il borgo e successivamente ci fu un fiorire di case e strutture tutto intorno alla fortezza. Venne così costruita la chiesa di San Michele accanto al castello e furono sollevate le mura di cinta che chiudevano il borgo lungo le rive dei canali e dei fossati scavati per prevenire attacchi di assalitori. Nel XV secolo il feudo passò nelle mani della famiglia Alaxini-d'Alascio, discendenti dalla famiglia Alaxini-Alascio.[1] Giacomo de Alaxio rettore dell'Università di Tolosa vendette parte del feudo al duca Emanuele Filiberto di Savoia nel 1755.[2].

Persone legate a Druento[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura e allevamento[modifica | modifica wikitesto]

Dotata di un territorio ricco di suoli ad alta fertilità, Druento è circondata da terreni liberi destinati all'agricoltura intensiva del granturco e del grano e all'allevamento di ovini e bovini.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Come gli altri comuni della cintura torinese, Druento ha ospitato molti immigrati che dalle campagne piemontesi, dal sud Italia e dalle Tre Venezie cercavano lavoro nelle grandi città del nord. La maggior parte di questi erano operai della Fiat o di fabbriche dell'indotto. Col tempo sullo stesso territorio druentino sorsero fabbriche e industrie manifatturiere per la creazione di componentistica per auto, come ad esempio la Federal-Mogul [4] (vecchia Champion), per la produzione di cavi elettrici, la Mantovani & Serazzi [5], per la produzione di vernici, la Covema Vernici[2] e per la produzione di componentistica per mezzi pubblici, la Cavisedo, ormai fallita ma presente con i suoi prodotti su molti mezzi di trasporto italiani.

Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Druento ha un lungo asse viario (costituito dalle via Roma e via Torino) su cui si affacciano la maggior parte degli esercizi commerciali della cittadina. Il centro storico, rifatto da pochi anni, viene chiuso per la manifestazione "Festa del Villaggio" che si tiene a cadenza irregolare durante le stagioni calde in cui tutti i commercianti sono chiamati a tenere aperti i propri negozi, oltre il normale orario di apertura, ed esporre bancarelle lungo la via. In queste occasioni vengono venduti anche prodotti tipici piemontesi specialmente miele e cioccolato. Ogni mercoledì e sabato al mattino : mercato (lungo il viale alberato corso Carlo Brero)

Altri settori[modifica | modifica wikitesto]

Come per l'industria, la maggior parte dei residenti ha un lavoro all'esterno della città, un grosso numero "migra" ogni mattina a Torino e verso le città limitrofe. Druento ha poi diversi esercizi di carattere sportivo, costituiti dall'Oratorio "L'Isola che c'è" (con i suoi campi di calcetto, pallacanestro, pallavolo e le sue numerose attività), dal Palazzetto dello Sport (tennis, arti marziali, palestre, pallacanestro, pallavolo) e dal centro Golf Druento. Druento è sede del Centro Internazionale del Cavallo [6], uno dei complessi inseriti nel progetto La Venaria Reale, tra cui la Reggia [7].

Ricorrenze e feste[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 ottobre - festa patronale per N.S. Signora del Rosario. In questa occasione per diversi giorni si susseguono festeggiamenti nella piazza principale del paese (Piazza Oropa) con l'allestimento di un piccolo Luna Park.
  • Festa del Villaggio - festa di carattere commerciale in cui la domenica i negozi del centro (che viene chiuso al traffico) rimangono aperti anche la sera.
  • Miss Druento - manifestazione svolta nel Palazzetto dello Sport nata nel 2005 in cui viene eletta Miss Druento. Durante la serata si può assistere inoltre a sfilate di abiti per bambini e all'esibizione di artisti locali.
  • Premio Letterario Druento - premio annuale a cui è possibile partecipare con racconti brevi e poesie in lingua piemontese.
  • Ultima domenica di agosto - Festa di San Giuliano (all'interno del Parco Regionale La Mandria).
  • Festa del Borgo Filatoio - Allestimento di un piccolo "Luna Park" nel mese di Maggio
  • Campionati Nazionali ed Internazionali di Dressage - Presso il Centro Internazionale del Cavallo, sito all'interno del Parco Regionale La Mandria alla cascina Rubianetta, si svolgono annualmente i Campionati Nazionali ed Internazionali di tale disciplina equestre. Durante il corso dell'anno, il Centro è aperto per lo svolgimento degli allenamenti.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti e mobilità[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Druento è collegato a Torino con la linea del GTT (Gruppo Torinese Trasporti) numero 59 [8](Druento, Piazza Oropa - Torino centro, Piazza Solferino). Gli studenti delle scuole elementari e medie provenienti dai comuni limitrofi come Givoletto e La Cassa utilizzano le linee extraurbane e le navette private Gherra.

Poiché la strada provinciale Torino-Druento (SP 8) è l'unica che collega i comuni montani della fascia ovest al capoluogo, un tempo era molto congestionata dal traffico automobilistico dei lavoratori che migravano verso Torino. Tanto che la mattina, il comune di Druento era completamente bloccato. In seguito ad alcune modifiche alla viabilità, costituite dalla realizzazione di rotonde intermedie e nel centro di Savonera e da un nuovo collegamento con la Tangenziale Nord di Torino, tale problema è stato risolto.

Problema comune a molti comuni di piccole dimensioni, la neve e il ghiaccio invernali tendono a bloccare per ore il traffico da e verso le città limitrofe paralizzando l'intera cittadina.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Druento ha realizzato una guida turistica [9] ed una cartina del paese [10] scaricabili gratuitamente dal sito istituzionale del Comune. Da alcuni anni è stata istituita, in Viale Medici del Vascello, a pochi metri dall'entrata del Parco La Mandria, un'area dedicata alla sosta dei camper, dotata di ogni comodità. Numerosi sono i turisti che ne usufruiscono per accedere al Parco o visitare la vicina Reggia di Venaria.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è addirittura raddoppiata negli ultimi cinquanta anni, a partire dall'anno 1961, come altri comuni dell'"Hinterland" Torinese .

Abitanti censiti[3]

Problemi ambientali[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 aprile 2012, su disposizione della Procura della Repubblica, funzionari della Procura, Arpa e Provincia hanno effettuato il sequestro preventivo dell’impianto di compostaggio CIDIU,(ex PUNTO AMBIENTE S.r.l. di proprietà per il 98% di CIDIU S.p.A. e per il 2% del Comune di Druento[4]). Tale impinato, destinato alla trasformazione in compost della frazione organica dei rifiuti solidi urbani è stato più volte indicato quale responsabile degli odori che hanno contaminato l’aria di Druento, Pianezza, Collegno e Torino Ovest.[5]. La chiusura, fortemente criticata dal Sindaco, è stata accolta con sollievo dai cittadini che da due anni erano afflitti dai cattivi odori con conseguente riduzione della qualità della vita e del valore degli immobili.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le due principali squadre di calcio della città sono il G.S. Coop Druent e l'A.S.D. Druento 2004 che militano in Prima Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Covema Vernici s.p.a
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ L'azienda - Punto Ambiente
  5. ^ Sequestro Impianto Compostaggio CIDIU (Ex Punto Ambiente) a Druento (TO) — Arpa Piemonte
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