Piazza Solferino (Torino)

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Piazza Solferino è una piazza del centro storico di Torino; sorge alla confluenza di Via Pietro Micca, Via Santa Teresa, Via Alfieri, Via Lascaris, Via dell'Arcivescovado, Via Bertola, Via Giannone e Via Cernaia: tuttavia, a ben vedere, essa altro non è che il prolungamento di Corso Re Umberto, del quale rappresenta il punto d'inizio. Prende il nome dal comune di Solferino, in provincia di Mantova e dalla battaglia che ivi si svolse il 24 giugno 1859, che vide la vittoria delle truppe franco-piemontesi contro gli austriaci (Seconda guerra di indipendenza italiana, Battaglia di Solferino). Oltre alle pregevoli architetture ottocentesche, la piazza ospita il Teatro Alfieri, uno dei più conosciuti della città.

Indice

[modifica] Storia

La piazza, che descrive un lungo rettangolo, era anticamente la piazza del mercato del legno e detta Piazza del Bosco. [1]. Nel corso dell'Ottocento vennero edificati numerosi palazzi signorili, tra cui il Palazzo Ceriana; ma soprattutto venne modificato - a seguito dello sventramento per i lavori di Via Pietro Micca - il lato nord, sul quale venne abbattuto l'elegante palazzo che sorgeva alla confluenza delle attuali Via Pietro Micca e Via Santa Teresa: al suo posto, oggi s'erge un grattacielo di modesta altezza, la cui architettura moderna poco si adatta alle costruzioni che lo circondano.

Nel lato che guarda verso Piazza Castello, inoltre, si affaccia il Teatro Alfieri, uno dei più celebri della città. Il teatro di oggi, opera di Lorenzo Panizza, venne eretto tra il 1855 e il 1858. Il 5 gennaio 1858, tuttavia, un violento incendio lo distrusse completamente, costringendo a ricostruirlo da capo.

[modifica] Monumenti

Piazza Solferino, angolo Via Cernaia, durante le XX Olimpiadi Invernali

Importanti e famosi sono i due monumenti che ornano la piazza: in primo luogo, la fontana angelica, posta nel 1930 e costituita da quattro gruppi di statue che si richiamano alle quattro stagioni. È stata voluta dal sindaco Riccardo Cattaneo. Fu costruita anche grazie al finanziamento del ministro Paolo Baiotti e prese il nome dalla madre di quest'ultimo (Angelica Cugiani). In primo luogo si pensò di posizionarla davanti al Duomo di Torino, in Piazza San Giovanni, poi venne scelta la Piazza Solferino, che rappresentava uno scenario migliore per contenerla.

Progetto di illuminazione della Fontana Angelica di Guido Chiarelli, 1961

Sempre nella piazza è presente il monumento equestre a Ferdinando di Savoia-Genova quando, durante la battaglia di Novara, viene colpito il suo cavallo. Venne realizzato da Alfonso Balzico e posto al centro della piazza nel 1877.

All'inizio del 2004 è stato inaugurato Atrium, doppio padiglione progettato da Giugiaro. In occasione dei XX Giochi olimpici invernali questo padiglione ha ospitato Sponsor Village, lo spazio in cui i principali sponsor delle olimpiadi si presentavano.

[modifica] Riqualificazione e progetti futuri

A seguito di polemiche circa l'opportunità di provvedere all'eliminazione di almeno uno dei due padiglioni Atrium ormai caduti in disuso, nel corso del 2010 sono stati smantellati e si sta approntando il cantiere che vedrà la realizzazione di un parcheggio sotterraneo. lnoltre, il Comune di Torino emetterà a breve un bando di gara per individuare l’azienda a cui assegnare la concessione del diritto di superficie pluriennale. [2]

[modifica] Note

  1. ^ Renzo Rossotti, Le Strade di Torino, 1995 p.590, Roma, Newton Compton Editori.
  2. ^ http://torino.blogosfere.it/2009/10/piazza-solferino-al-via-la-riqualificazione-parcheggi-privati-addio-ai-gianduiotti-di-atrium.html

[modifica] Bibliografia

Renzo Rossotti, Le Strade di Torino, 1995 pp.590-594, Roma, Newton Compton Editori.

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