Brusasco

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Brusasco
comune
Brusasco – Stemma Brusasco – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Franco Cappellino (Insieme) dal 16/05/2011
Data di istituzione 27/05/2011
Territorio
Coordinate 45°09′00″N 8°04′00″E / 45.15°N 8.066667°E45.15; 8.066667 (Brusasco)Coordinate: 45°09′00″N 8°04′00″E / 45.15°N 8.066667°E45.15; 8.066667 (Brusasco)
Altitudine 170 m s.l.m.
Superficie 14,36 km²
Abitanti 1 760[1] (31-12-2010)
Densità 122,56 ab./km²
Frazioni Cadacorte, Casa Coppa, Case Sparse, Garibaldi, Ghiaro, Marcorengo, Mogol, San Bernardo, Valle, Villaggio Maddalena
Comuni confinanti Brozolo, Cavagnolo, Crescentino (VC), Monteu da Po, Moransengo (AT), Verolengo, Verrua Savoia
Altre informazioni
Cod. postale 10020
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001039
Cod. catastale B225
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti brusaschesi
Patrono san Luigi Gonzaga
Giorno festivo 21 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brusasco
Localizzazione del Comune di Brusasco nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Brusasco nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Brusasco (Brusasch in piemontese) è un comune italiano di 1.651 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte, che dista circa 36 chilometri ad est dal capoluogo piemontese, è distribuito su una superficie pari a 14,4 km² e posto ad un'altezza di 168 m s.l.m.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Brusasco è situato sulla riva del Po, alla confluenza della Dora Baltea. Geograficamente è ubicato a nord est di Torino, alle pendici delle Colline del Po, estremo lembo orientale del Monferrato e costituisce il baricentro di un triangolo avente come vertici Torino, Casale Monferrato ed Asti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del toponimo è controversa: esso deriverebbe da brusa (cespuglio), quindi significherebbe borgo posto tra i cespugli oppure da brusà (bruciato). I primi insediamenti abitativi risalgono all'epoca romana, ma la nascita del paese è quasi certamente da porsi fra il VI e l'VIII secolo, quando, sulla strada imperiale che univa Verrua Savoia a Industria, accanto a Quadratula (1) sorse probabilmente come suo sobborgo Brusasco che, con il tempo, prese il sopravvento sull'antica curtis. L'insicurezza del luogo, sottoposto a scorribande militari e alle piene del Po, spinse la gente a rifugiarsi sulla collina circostante dove nacque il Luogo (dal latino Lucus, bosco sacro) nel quale, nell'891, per ordine del Marchese Berengario, sorse il primo nucleo del castello.

Stemma del Comune di Brusasco–Cavagnolo

Intorno all'anno mille Brusasco passò ai Marchesi del Monferrato che, durante la guerra dei Comuni, alleatisi con Federico Barbarossa ebbero confermata la proprietà di queste terre. Ciò non impedì che anche Brusasco, come molti altri luoghi, fosse saccheggiato dalle truppe dell'imperatore.

Nel 1631 Brusasco entrò a far parte dei possedimenti sabaudi seguendone le vicende storiche e all'inizio del 1713, con la pace seguita alla guerra di successione spagnola, iniziò lo sviluppo dell'abitato nel piano a discapito della collina. Dopo la Restaurazione, Brusasco entrò a far parte della Provincia di Torino staccandosi da Asti e durante il Risorgimento ebbe il suo momento di gloria, nel 1859, con il passaggio di Garibaldi alla guida dei cacciatori delle Alpi. La seconda metà dell'Ottocento vide la massima espansione demografica del comune. Nel 1927, la politica fascista unì Brusasco, Cavagnolo, Marcorengo e Brozolo in un unico Comune che assunse il nome di Brusasco–Cavagnolo. Finita la guerra, nel 1948 si è staccato Brozolo e nel 1957 Cavagnolo, mentre Marcorengo è rimasta frazione di Brusasco.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco eletto il 16/05/2011 è Franco Cappellino, a capo di una lista civica.

Arrivare a Brusasco[modifica | modifica wikitesto]

In auto[modifica | modifica wikitesto]

  • Da Torino: Autostrada A4 Uscita Chivasso Ovest - 1º, 2º, 3º rotonda per Asti. Arrivati al terzo semaforo di Cavagnolo, girare a sinistra e seguire Brusasco.
  • Da Milano: Autostrada Uscita Cigliano - Seguire per Crescentino e dopo il ponte sul Po, seguire per Brusasco.
  • Da Asti, Alessandria, Cerrina - Lungo la statale 590 al semaforo di cavagnolo, girare a destra e seguire per Brusasco.
  • Da Vercelli: strada delle Grange per Crescentino, quindi seguire per Brusasco.
  • Da Casale: ss31bis del Monferrato fino a Crescentino e seguire per Brusasco.

In treno[modifica | modifica wikitesto]

  • Linea ferroviaria Chivasso - Asti, stazione di Cavagnolo Brusasco. Orari reperibili sul sito delle ferrovie dello stato.

In autobus[modifica | modifica wikitesto]

  • Autolinea GTT Torino - Casale: fermata Brusasco
  • Autolinea GTT Chivasso - Crescentino: fermate Brusasco (3 fermate)

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Brusasco è noto per aver ospitato Giuseppe Garibaldi durante l'unificazione d'Italia : da quel giorno le alture adiacenti al castello vennero chiamate "Borgo Garibaldi". L'attuale edificio risale alla metà del Settecento e viene attribuito all'Architetto Giovanni Maria Molino su commissione del Conte Cotti, musicista piuttosto noto di quell'epoca.
Fino agli anni settanta del secolo scorso è stato di proprietà dei Padri Marianisti ed era collegato al vicino collegio. Attualmente è di proprietà privata.

Palazzo Ellena[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Ellena è un edificio settecentesco attribuito all'Architetto Giovanni Maria Molino. Si sviluppa in forma quadrata su tre piani e ha un aspetto molto sobrio con facciate a mattoni a vista. I tre piani sono collegati da un ampio scalone al quale si accede dall'ampio ingresso con soffitto a volta. Dal piano terreno si ha l'accesso al giardino con fontana e all'ampio parco.
Abitato fino a pochi anni fa dagli eredi della famiglia Tumino e Campini, è stato di recente acquistato dal Comune di Brusasco per essere destinato a sede della Biblioteca comunale, dell'Archivio Storico Comunale e per manifestazioni e iniziative culturali. Il piano interrato è ora la sede delle associazioni brusaschesi.

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Tra le molte chiese di Brusasco (in tutto sette), le più importanti sono:

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Brusasco[modifica | modifica wikitesto]

  • Mons. Giuseppe Bolla - (Brusasco 1885 - Moncalvo 1952) - Parroco di Moncalvo dal 1930 al 1952
  • Don Giovanni Masino - (Brusasco 1884 - Villanova M.to 1956) - Parroco di Villanova Monferrato dal 1926 al 195?
  • Can. Luigi Mezzo - (Brusasco 1885 - 1956) - latinista, Parroco di Tarquinia, Vicario Generale della Diocesi di Tarquinia e Civitavecchia
  • Pietro Laurella - (Brusasco 1765 - Beirut 1847) - Medico e diplomatico, operò in Medio Oriente ed introdusse la vaccinazione antivaiolosa in Libano
  • Antonio Arietti - (Brusasco 1838 - Firenze 1894) - Laureato in Lettere e Filosofia, insegnante, Ufficiale di Fanteria, combatté nella seconda guerra di indipendenza
  • Giuseppe Arietti - (Brusasco 1855 - 1933) - Insegnante elementare e direttore didattico, autore di testi scolastici e storici
  • Can. Giuseppe Raiteri - (San Salvatore M.to 1881 - Brusasco 1961) - Parroco di Brusasco dal 1909 al 1961

Banda Musicale "La Fenice"[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune è presente la Banda musicale La fenice, fondata da Favorino Cravino (Brusasco, 1841-1901) e da Francesco Cravino (1876-1931) nel 1893. Attualmente è composta da oltre 30 membri. La Banda è impiegata nelle celebrazioni delle maggiori manifestazioni civili e religiose del paese. Da tempo organizza almeno due concerti durante l'anno in tarda primavera e durante le celebrazioni di Santa Cecilia.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

È attivo il gruppo Velo Club di Brusasco che vanta molti partecipanti ad ogni manifestazione cicloturistica.

Negli ultimi anni sta crescendo la realtà giovane dell'ASD Brusasco, un'associazione sportiva dilettantistica nata con l'ambizione di sviluppare lo sport in genere nel piccolo comune di Brusasco. Le iniziative dell'associazione puntano soprattutto a rivalutare gli sport sferistici tipici della tradizione popolare quali la pallapugno leggera ed il tamburello. L'associazione spende risorse anche per altri sport, meno tradizionali, ma alternativi ai più praticati in Italia, soprattutto considerando la semplicità di pratica e senza discriminazione fisica. In gestione all'associazione è il lago, denominato Lago degli Aironi, all'interno del Parco fluviale del Po.

Sono in costruzione i nuovi impianti sportivi nei pressi dell'Istituto Comprensivo di Brusasco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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