Rocca Canavese

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Rocca Canavese
comune
Rocca Canavese – Stemma Rocca Canavese – Bandiera
La chiesa parrocchiale
La chiesa parrocchiale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Bertetto (Lista del Monumento) dall'08/06/2009. Consiglieri di maggioranza: Unet Barbara, Genisio Ezio, Ferrando Vittorio, Fiore Gianfranco, Davito Boccia Giampiero, Bertetto Aldo, Caravino Luisella, Peroglio Deiro Aldo. Consiglieri di minoranza: Anglesio Giuseppe Paolo, Motetti Domenico, Troglia Silvana, Debernardi Trevor
Territorio
Coordinate 45°19′00″N 7°35′00″E / 45.316667°N 7.583333°E45.316667; 7.583333 (Rocca Canavese)Coordinate: 45°19′00″N 7°35′00″E / 45.316667°N 7.583333°E45.316667; 7.583333 (Rocca Canavese)
Altitudine 421 m s.l.m.
Superficie 14,19 km²
Abitanti 1 781[1] (31-12-2010)
Densità 125,51 ab./km²
Comuni confinanti Barbania, Corio, Forno Canavese, Levone, Nole, San Carlo Canavese, Vauda Canavese
Altre informazioni
Cod. postale 10070
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001221
Cod. catastale H386
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 056 GG[2]
Nome abitanti Rocchesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rocca Canavese
Localizzazione del Comune di Rocca Canavese nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Rocca Canavese nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Rocca Canavese (la Ròca in piemontese) è un comune italiano di 1.782 abitanti della provincia di Torino.

Rocca Canavese è a 30 chilometri dal capoluogo piemontese. Fa parte della Comunità montana Alto Canavese.

Il paese e le sue memorie storiche[modifica | modifica sorgente]

Si raggiunge, passando attraverso le colline moreniche delle Vaude, dopo aver abbandonato la tangenziale di Torino: è allora che si affrontano i rilievi dell’alta valle del Malone.

Faggi, betulle, castagni, pioppi accolgono il visitatore per assaggiare i piatti forti del paese: un antico borgo, i ruderi di un castello ed una cappella dell'XI secolo, il campanile romanico del cimitero, un ponte di arcaica fattura risalente al 1722, che sormonta il torrente.
Sullo sfondo risaltano i verdi colli, appoggiati a montagne innevate.

Al paese, che si trova a 420 metri sul livello del mare, appartengono 82 borgate e molte case sparse disseminate sulle colline e lungo le vie che conducono a Levone, a Barbania, a Corio e a Ciriè. Il torrente Malone rinfresca e cinge il lato meridionale del paese, dietro il quale sorgono alcune collinette poste a corona dell’antico borgo, che giace all’interno di una conca naturale ai piedi di una elevazione prealpina, il Monte Sapegna.

Cappella di S. Croce, affreschi della volta
  • La Cappella di Santa Croce
Nell'antico borgo esiste una cappella medievale di pregevole valore artistico, la Confraternita di Santa Croce, dedicata a San Giovanni Battista. Al suo interno troviamo importanti affreschi che vanno dal XV al XVI secolo.
La sua pianta è un quadrangolo irregolare; l’abside quadrata è coperta da una volta gotica a crociera, con quattro vele, su ognuna delle quali sono raffigurati un Evangelista ed un Dottore della Chiesa. Sulla parete di fondo sono rappresentati gli Apostoli, San Giovanni Battista, una Pietà e Dio Padre. Sulle pareti laterali una Madonna del Latte, una Madonna della Misericordia che protegge col suo manto i Flagellanti, e vari Santi, tra i quali Santa Apollonia, San Bernardino, Sant'Antonio e Santa Caterina.
La Cappella era la chiesa del Castello, antico baluardo difensivo della Valle del Malone, una rocca, dalla quale prende il nome il piccolo centro, l’antico Rocha ad Corium.
I ruderi dell'antica rocca
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cappella di Santa Croce (Rocca Canavese).
  • I ruderi dell'antico castello
La storia del Castello - di cui ancora oggi si conservano i suggestivi ruderi delle antiche mura - si può riassumere in alcune date fondamentali:
    • Prima del Mille: i primi Signori di Rocca pare fossero Longobardi, discendenti di Autari
    • Dopo il Mille: Rocca fece parte della Marca d'Ivrea, di cui era uno dei baluardi difensivi: il Malone costituiva il confine fra la Marca d’Ivrea e la Marca di Susa. Successivamente i Signori di questi luoghi appartennero ad un ramo cadetto dei primi conti del Canavese, dei quali furono vassalli. Più tardi passò sotto il dominio dei Conti di Biandrate, che si erano uniti ai Conti di Valperga, mediante matrimoni.
    • XIIXIII secolo: verso la metà del XII secolo il Marchese del Monferrato invase le terre canavesane e perciò i Conti del Canavese per difendersi strinsero un’alleanza con i signori al di là dell'Orco e al di qua del Malone, dando vita alla Confederazione detta De Canapicio, che nel 1252 si ruppe in due tronconi: i Valpeghiani, che si dichiararono Ghibellini, alleati ai Marchesi del Monferrato e dei Conti di Biandrate (signori anche di Rocca), mentre i San Martino si dichiararono Guelfi, alleati ai Conti di Savoia ed ai Principi d'Acaja.
    • 1307: dopo una lunga guerra che terminò nel 1294, si stipulò un trattato di pace ed il 5 novembre 1295 diventò Signore della Rocca Amedeo Cavalieri, che ebbe, in cambio di altri feudi, quelli di Corio, Grosso e Rocca. I successori di Amedeo nel 1307 fecero donazione del castello di Rocca al Principe Filippo di Savoja d’Acaja ed in cambio ricevettero un’infeudazione dei territori di Rocca, Corio e Levone, che governarono fino al 1309, quando a causa di un litigio il Principe d'Acaja espugnò il castello con le armi e nominò castellano Giorgio Provana.
    • 1552: ancora una volta il castello venne gravemente danneggiato dai francesi e distrutto
    • 1631: il castello venne riedificato in posizione sottostante al primo e più tardi passò sotto il dominio dei Savoia.
    • XVIII secolo: dopo varie incursioni, il castello venne nuovamente distrutto e non più ricostruito. Al momento rimangono soltanto i muri perimetrali.
  • La chiesa parrocchiale e altre chiese
La cappella della Madonna della Neve
Utilizzando le pietre dell'antico castello, nel 1771, venne iniziata l’edificazione dell'attuale Chiesa parrocchiale, dedicata all'Assunzione di Maria Vergine, la cui festa si celebra il 15 agosto. La costruzione terminata nel 1801, esternamente presenta cinque nicchie: in mezzo c'è una statua di Maria Vergine Assunta e ai lati vi sono quattro Santi.
L’interno è composto da tre navate e da una cupola, sotto la quale vi è l'altare maggiore.
Prima del 1771, la parrocchiale era la chiesa di Sant'Alessio, cappella dell'attuale cimitero, posto su di un poggetto che sorveglia Rocca. La chiesa non presenta elementi di particolare valore artistico, mentre il campanile è un manufatto arcaico in stile romanico piemontese.
Al culmine del monte Sapegna è stata edificata nel 1673, a seguito di una terribile epidemia di peste, una chiesetta bianca dedicata alla Madonna della Neve, di proprietà dei Comuni di Rocca, Levone e Forno Canavese.
Il primo martedì di agosto le genti dei tre paesi si riuniscono per venerare la Vergine e festeggiano insieme.
La chiesa della Madonna della Neve non è certo un manufatto di carattere religioso isolato, in quanto a molte frazioni appartengono cappelle votive, che spesso danno il nome alla borgata stessa.

Inoltre la chiesa parrocchiale, possiede uno storico organo Vegezzi-Bossi costruito nel 1913 con due manuali ed una ventina di registri. Strumento attualmente abbandonato da molti anni.

L'incidente di Rocca Canavese[modifica | modifica sorgente]

Rocca Canavese divenne tristemente nota per uno tra i più gravi incidenti sul lavoro italiani prima della seconda guerra mondiale: il 15 marzo del 1924 persero la vita 24 persone, tra cui 18 giovanissime operaie, che lavoravano in una fabbrica di fiammiferi, la "Phos Italiana" [3].

Sport[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio Polisportiva Rocchese milita nel campionato di seconda categoria. I colori sociali sono Blu/Rosso.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Rocca Canavese[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Carlo Boccazzi Varotto, Le Piccole Fiammiferaie. Una tragedia del lavoro dimenticata, Torino 1999.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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