Cesana Torinese
| Cesana Torinese comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Lorenzo Colomb (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°57′0″N 6°48′0″E / 44.95°N 6.8°ECoordinate: 44°57′0″N 6°48′0″E / 44.95°N 6.8°E | ||||
| Altitudine | 1.354 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 121,30 km² | ||||
| Abitanti | 1 026[1] (30-09-2011) | ||||
| Densità | 8,46 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bousson, Champlas Seguin, Désèrtes, Fénils, Mollières, Pra Claud, Rhuilles, San Sicario Alto, San Sicario Borgo, Solomiac, Thures[2] | ||||
| Comuni confinanti | Abriès (FR-05), Cervières (FR-05), Claviere, Montgenèvre (FR-05), Névache (FR-05), Oulx, Sauze di Cesana, Sestriere | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 10054 | ||||
| Prefisso | 0122 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 001074 | ||||
| Cod. catastale | C564 | ||||
| Targa | TO | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | cesanesi | ||||
| Patrono | san Giovanni Battista | ||||
| Giorno festivo | 24 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Localizzazione del Comune di Cesana Torinese nella Provincia di Torino. |
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| Sito istituzionale | |||||
Cesana Torinese (Cesan-a in piemontese, Cesana in occitano) è un comune italiano di 1.026 abitanti della provincia di Torino.
Si trova in Val di Susa e fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone. Secondo alcuni[3] è l'antica gallo-romana Scingomagus, mentre per altri[4] è la Goesao romana, essendo Scingomagus (o Excingomagus) attribuibile ad Oulx.
Indice |
Geografia e topografia [modifica]
Si trova alla confluenza del torrente Ripa con la Dora, che formano la Dora Riparia. L'abitato sorge sulle due rive della Dora, al punto in cui dalla Strada Statale del Monginevro si dirama quella per il Colle del Sestriere, ed è sovrastato dalla mole del monte Chaberton (3130 m).
Geologia [modifica]
Nel comune di Cesana Torinese si possono notare affioramenti eterogenei di rocce. In particolare gran parte dei litotipi presenti sono metamorfici quali Calcescisti, Oficalci. Da segnalare la presenza di Radiolariti nei pressi dell'abitato di Champlas, nonché le Dolomie del Monte Chaberton e le Ofioliti di Bousson. Queste ultime venivano coltivate fino al secolo scorso da cave tutt'ora esistenti.
Storia [modifica]
Si trova sul tracciato della strada romana che portava dalla Pianura Padana alle Gallie. Durante l'Alto Medioevo il percorso stradale perse la propria importanza per il commercio, conservando però quella militare. Cesana fu proprietà dei Delfini di Vienne, i conti di Albon, fino alla seconda metà del XIV secolo, quando questi diedero terre e titolo alla Francia.
Nel 1155 il Delfino Guido V ottenne dall'imperatore Federico I l'autorizzazione a coniare a Cesana monete d'argento; dal 1281 le monete portarono il delfino, simbolo dei signori e presente in tutti gli stemmi della zona.
Nel 1343, con la concessione dei Delfini, nacque la repubblica degli Escartons (su un territorio attualmente diviso tra Italia e Francia) e Cesana si trovò a essere nell'Escarton d'Oulx fino al 1713, quando fu ceduta ai Savoia con il trattato di Utrecht.
Tra il XIV e il XVII secolo la valle di Cesana fu sconvolta direttamente e indirettamente dalle guerre di religione combattute soprattutto contro gli "eretici valdesi" delle valli di Pragelato.
Durante la guerra di successione spagnola (1701-1714) fu assediato e conquistato dalle truppe francesi.
Nel XVIII secolo anche l'importanza strategica andò scemando, fino all'epoca in cui con la costruzione di nuove strade Cesana ebbe un nuovo sviluppo del traffico commerciale.
Nel 1928 furono aggregati a Cesana alcuni comuni sino ad allora autonomi:Désèrtes, Bousson, Fenils, Mollières, Solomiac e Thures.
È stata una delle sedi dei XX Giochi olimpici invernali, durante i quali ha ospitato gare di biathlon, sci (femminile), bob, slittino e skeleton, e dell'Universiade invernale 2007, dove ha ospitato le gare di biathlon.
Arte [modifica]
La chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista, alta sul borgo, ha ancora tre absidi e il campanile della costruzione romanica (XII secolo). Il portale è del 1518; il soffitto ligneo del XVII secolo. Vicino alla chiesa vi è una fontana del XV secolo. Nella casa Alliaudi soggiornò per parecchio tempo Vittorio Alfieri. A Bousson la chiesa parrocchiale, dedicata a Nostra Signora della Neve, ha un portale tardo-gotico in pietra di scuola francese e uno slanciato campanile. Nel borgo vecchio c'è la casa delle lapidi.
Economia [modifica]
L'economia del paese è oggi fortemente legata al turismo, in particolar modo invernale. È infatti sede di un'importante stazione sciistica facente parte del comprensorio della Via Lattea.
Sagnalonga, frazione di Cesana, il villaggio più alto d'Europa, è composto da villini alpini raccolti in mezzo alla pineta (2000 m) e sul ripiano del Colle Bercia (2230 m), zona che, conosciuta con il nome di Monti della Luna, è collegata al capoluogo con seggiovie e una carrozzabile panoramica. I grandi pascoli favoriscono l'allevamento del bestiame.
Curiosità [modifica]
Pare che il pittore francese Paul Cézanne derivi il proprio cognome dal paese valsusino di Cesana, di cui cézanne non sarebbe che un francesismo. Secondo numerose fonti, gli antenati dell'artista si sarebbero mossi dal Piemonte intorno al 1650 per praticare in territorio transalpino il mestiere di cappellai. Inoltre, Cézanne stesso soggiornò per un breve periodo, così come Vittorio Alfieri, nella comunità montana.
Amministrazione [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[5] 
Stranieri [modifica]
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 96 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 55 5,23%
Albania 20 1,90%
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
- ^ Il territorio e le frazioni
- ^ Gian Vittorio Avondo e Marco Comello, Frontiere contese tra Italia e Francia, Torino, Edizioni del Capricorno, 2012, ISBN 978-88-7707-160-6. p. 84
- ^ Michele Ruggiero, Storia della valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo (TO), 1998, ISBN 88-8170-040-9, p. 20
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Bibliografia [modifica]
- Città e paesi d'Italia, vol. I, De Agostini, 1966
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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