San Sicario

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San Sicario
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Comune Cesana Torinese-Stemma.png Cesana Torinese
Territorio
Coordinate 44°57′30″N 6°48′22″E / 44.958333°N 6.806111°E44.958333; 6.806111 (San Sicario)Coordinate: 44°57′30″N 6°48′22″E / 44.958333°N 6.806111°E44.958333; 6.806111 (San Sicario)
Altitudine 1.700 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 10054
Prefisso 0122
Fuso orario UTC+1
Patrono Sant'Anastasio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Sicario

San Sicario o Sansicario è una frazione del comune di Cesana Torinese (provincia di Torino), articolata in varie località.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Tra le montagne più vicine il Monte Fraiteve raggiunge i 2.701 metri di altezza. Dalla sua cima, raggiungibile anche con la telecabina come con lo skilift, si ha una visione panoramica sia dell'Alta Val di Susa sia della Val Chisone.

Località[modifica | modifica sorgente]

San Sicario Borgo[modifica | modifica sorgente]

È un piccolo paese di montagna formato da vecchie case (le più antiche risalgono al XVII secolo). La chiesa di Sant'Anastasio è stata ricostruita agli inizi del XX secolo sopra un edificio precedente, del quale si conserva una pala d'altare del XVI secolo[1].

San Sicario Alto[modifica | modifica sorgente]

Situato a 1.700 metri[1] su un terrazzo naturale in alta Val di Susa, gode del panorama sul Colle del Monginevro, i Monti della Luna ed il monte Chaberton. Costruita ex novo[1] a partire dal 1969 su progetto dell'architetto francese Laurent Chappis, specialista nella progettazione di stazioni sciistiche caratterizzate dallo "ski total"[2], si presenta come un moderno centro turistico[1], con residence e condomini. Caratteristica è la funicolare, impropriamente definita "monorotaia" disegnata da Pininfarina e costruita nel 1984 che collega la "piazzetta" ai residence inferiori con 2 capilinea e una fermata intermedia.

In località Montechiaro[senza fonte] sorge una grande costruzione di architettura sperimentale[senza fonte] realizzata tra il 1959 e il 1962 dall'architetto Renato Severino su commissione dalla principale azienda italiana di produzione di acciaio, l'Italsider, per ospitarvi i figli dei suoi dipendenti nei periodi estivi. Quest'opera avveniristica ma totalmente immersa nella natura, che ancora adesso viene chiamata ex Colonia Italsider e che talvolta con questa dicitura designa anche l'intera località di Montechiaro, ha segnato l'avvio nei tempi del cosiddetto Miracolo economico di nuovi cambiamenti urbanistici e paesaggistici nell'intera zona circostante. In seguito l'edificio sperimentale di Montechiaro e i terreni circostanti vennero ceduti dall'Italsider al comune di Cesana Torinese che, a ridosso dei XX Giochi olimpici invernali, a partire dal 2004, provvide a convertire tutta la zona in un grande impianto sportivo tuttora attivo, facendo ristrutturare l'edificio e arricchendo la zona anche di nuove strade e parcheggi oltre che di una pista da sci di 5.000 metri di lunghezza e altre costruzioni minori[3].

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

San Sicario è un centro di turismo invernale ed estivo, dotato di residence e di alberghi. In estate è possibile praticare tennis, tiro con l'arco, equitazione, mountain bike; in inverno la località, situata all'interno del comprensorio della Via Lattea, possiede una cabinovia (che scende a Cesana), tre seggiovie e quattro skilift che risalgono le pendici del monte Fraitève.

Dopo i XX Giochi olimpici invernali, dal 2007, l'ex Colonia Italsider è stata convertita in un confortevole hotel a tre stelle cambiando la sua denominazione in Olympic Centre Hotel. Dopo il fallimento della società di gestione, nel 2011, quasi tutte le attività commerciali di San Sicario Alto hanno dovuto chiudere, ma sono stati acquisiti da parte di una cooperativa di proprietari e saranno ristrutturati e riaperti[senza fonte].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Montechiaro è vicinissima al confine italo-francese. Procedendo in direzione della strada del Colle del Monginevro si incontra immediatamente la prima località già in territorio francese, Monginevro, di appena 400 abitanti appartenente alla regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, unica località francese inclusa nel comprensorio della Via Lattea. Zone limitrofe a Montechiaro sono anche Sestriere, Claviere e Sauze d'Oulx.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Stazione sciistica, è in posizione centrale all'interno di un più vasto comprensorio denominato Via Lattea. A partire dagli anni settanta l'intera zona circostante alla frazione di San Sicario e a partire da San Sicario stessa venne convertita ad un progetto turistico-sciistico.

Sci alpino[modifica | modifica sorgente]

La località ha organizzato diverse gare della Coppa del Mondo di sci alpino, maschili e femminili, e le prove di discesa libera e di supergigante femminile di Torino 2006, oltre a numerose gare minori[4].

Sci nordico[modifica | modifica sorgente]

San Sicario ha ospitato una tappa della Coppa del Mondo di biathlon 2005, le gare di biathlon di Torino 2006 mentre l'ex Colonia Italsider venne attrezzato per ospitare le troupe di stampa e televisione internazionali recatesi lì per seguire le gare[senza fonte].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d "Luoghi d'interesse" sul sito istituzionale di Cesana Torinese. URL consultato il 13 ottobre 2013.
  2. ^ Fabrizio Bartaletti, Geografia e cultura delle Alpi, FrancoAngeli, 2004, p. 182, ISBN 978-88-464-5119-4.
  3. ^ Realizzazione nuovo impianto per le gare di Biathlon a Cesana Torinese. URL consultato il 20 novembre 2013.
  4. ^ (DEENFR) Risultati della gare di sci alpino sul sito ufficiale della FIS. URL consultato il 13 ottobre 2013. (cfr. anche la grafia alternativa 1. URL consultato il 13 ottobre 2013.)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]