Caravino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Caravino
comune
Caravino – Stemma Caravino – Bandiera
Caravino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Antonio Bocchietti (Lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 45°24′00″N 7°58′00″E / 45.4°N 7.966667°E45.4; 7.966667 (Caravino)Coordinate: 45°24′00″N 7°58′00″E / 45.4°N 7.966667°E45.4; 7.966667 (Caravino)
Altitudine 257 m s.l.m.
Superficie 11,54 km²
Abitanti 1 008[1] (31-12-2010)
Densità 87,35 ab./km²
Frazioni Masino
Comuni confinanti Albiano d'Ivrea, Azeglio, Borgomasino, Cossano Canavese, Strambino, Settimo Rottaro, Vestignè
Altre informazioni
Cod. postale 10010
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001056
Cod. catastale B733
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 743 GG[2]
Nome abitanti caravinesi
Patrono san Giacomo
Giorno festivo 25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caravino
Localizzazione del Comune di Caravino nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Caravino nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Caravino (Caravin in Lingua Piemontese) è un comune italiano di 1.013 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte. E' famoso per essere il comune sede del noto Castello di Masino, arroccato in frazione omonima, a circa 2 km sud dal centro storico.

Storia e territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è adagiato tra le colline del Canavese orientale, confinando a ovest con Strambino e Ivrea, a est con Cossano Canavese e Settimo Rottaro, a sud con Vestignè e Borgomasino, a nord con Azeglio e Albiano d'Ivrea. Non è attraversato da nessun fiume; solo il piccolo Naviglio di Ivrea scorre 2 km verso ovest, mentre la Dora Baltea a circa 6 km più a ovest.
Sono stati ritrovati resti romani del III secolo. Il suo toponimo potrebbe derivare dal termine cavrinum, ovvero caprino, indicando la locale pastorizia ovina; oppure da quadratum, essendo al centro geografico degli allora poteri tra le marche di Ivrea, Torino e la Diocesi di Vercelli. Ultima ipotesi, da carra - vinum, una antica unità di misura torinese per immagazzinare delle grandi quantità vino, corrispondente a 493,069 litri.
Il toponimo comparve ufficialmente dal XI secolo, come feudo eporediese dei conti Masino-Valperga, che si definirono sia discendenti diretti di Arduino, che fu a capo della tutta la Marca d'Ivrea, sia dei Conti di Pombia, già padroni di Borgomasino. Inoltre, fu proprio a partire dal XI secolo che i benedettini portarono qui culto di San Giacomo, divenuto poi il patrono del paese, di cui si attesta anche la chiesetta in località Carpaneto, poi affrescata dal pittore Giacomino da Ivrea (del 1465), dipendente dalla Cella di Vestignè e dall'Abbazia di Fruttuaria di San Benigno Canavese. Il prestigio del borgo al di sotto del Castello seguì le stesse sorti di quest'ultimo, almeno fino alla prima metà del XIV secolo, allorquando i Valperga non riuscirono più a contrastare l'espansione del monferrino Facino Cane, che saccheggiò barbaramente il paese e altri comuni limitrofi nell'estate del 1397.

A quest'ultimo succedettero i francesi del XV secolo che, con la Pace di Cateau-Cambrésis del 1559, s'imparentarono coi Savoia attraverso la dinastia del Genevese, prima con Madama Cristina, poi con discendente, la reggente Maria Giovanna Nemours (1670 circa). Quest'ultima utilizzò il Castello sia come residenza sia come controllo centrale del Ducato. E' di quest'epoca il triste momento della peste del 1630-1632.
Successivamente, Caravino continuò a seguire le stesse sorti del Castello di Masino, fino addirittura ad essere accorpato a esso nel 1929, insieme al vicino Cossano Canavese. Il generico toponimo Masino infatti, originatosi da un ipotetico prediale latino Maxini, ma forse anche dal dialettale maisin (= palude, avvallamento, indicando gli avvallamenti dovuti al passaggio della Dora Baltea), fu poi mantenuto per la sola frazione del Castello, ma ancor successivamente ai territori meridionali al di là di Vestignè e di Cossano Canavese, quando prese altresì identità il toponimo del vicino Borgomasino (a circa 8 km, sede dell'altro castello), oltre la discesa collinare sud-est della collina Tagliaferro, e cioè quando le estreme prealpi del Canavese orientale toccano la piatta Pianura Padana. Sia Cossano Canavese che località Masino, con l'omonimo Castello, furono nuovamente separati nel 1949, quando quest'ultima divenne soltanto frazione del comune autonomo di Caravino [3].

Monumenti d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • il già citato Castello di Masino
  • Chiesetta di San Giacomo in località Carpaneto
  • Chiesetta di San Rocco, costruita ai tempi della peste del 1630-1632, in via omonima, in stile barocco.
  • Chiesetta Madonna delle Grazie
  • Chiesetta campestre dedicata a San Solutore
  • Parrocchiale di San Solutore
  • Chiesetta di S. Lorenzo Martire
  • piccolo monumento ai Caduti delle Guerre, eretto in Piazza Marconi
  • targa in bronzo (angolo Via Cavour) dedicata al Capitano degli Alpini Federico Saudino (1879-1917), caravinese caduto sul Vodice (Prima Guerra Mondiale), al quale fu intitolata la via principale del paese

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dal sito ufficiale.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte