Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours

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Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours
Marie Jeanne of Savoy as the Duchess of Savoy by an unknown artist (half length).jpg
Duchessa consorte di Savoia
In carica 20 maggio 1665 – 12 giugno 1675
Predecessore Maria Cristina di Borbone-Francia
Successore Anna Maria di Orléans
Reggente di Savoia
In carica 12 giugno 1675 – 14 marzo 1684
Nascita Hôtel de Nemours, Parigi, Francia, 11 aprile 1644
Morte Palazzo Madama, Torino, 15 marzo 1724
Luogo di sepoltura Sacra di San Michele
Casa reale Savoia
Padre Carlo Amedeo di Savoia, Duca di Nemours
Madre Elisabetta di Borbone
Consorte di Carlo Emanuele II
Figli Vittorio Amedeo II

Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours (Parigi, 11 aprile 1644Torino, 15 marzo 1724) fu l'ultima discendente dei conti del Genevese, erede dei duchi di Nemours, e delle baronie di Fossigny e di Beaufort. Figlia di Carlo Amedeo di Savoia e di Elisabetta di Borbone, sposò il duca di Savoia Carlo Emanuele II e mantenne la reggenza dello stato sul giovane principe Vittorio Amedeo II. Essa fu la seconda Madama Reale dopo Cristina di Francia, madre di Carlo Emanuele II. Così la ricorda lo storico Andrea Pauletti:

« Ecco della Sauoia, à cui s'inchina
humile il Pò, benché urguglioso e fiero,
la magnanima donna, à cui destina
il Ciel regger del Figlio il Patrio Impero. »
(Giovanni Andrea Pauletti, Historia di Torino, 1676)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna Battista divenne duchessa nel 1665, quando Carlo Emanuele II decise di risposarsi dopo la morte della prima moglie, Francesca Maddalena d'Orléans. La madre del duca, Maria Cristina di Borbone-Francia, aveva già progettato un possibile matrimonio tra il figlio e la lontana cugina Giovanna, ma all'ultimo la scelta della futura duchessa ricadde sulla francese. Quando sia Francesca che Maria Cristina si spensero, a poca distanza l'una dall'altra, Carlo Emanuele II scelse di risposarsi con la lontana cugina.

Charles Dauphin, Carlo Emanuele II, Maria Giovanna Battista e il piccolo Vittorio Amedeo II nel 1666 (Madrid, Prado)
Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours in abiti vedovili. Dopo la morte del marito fu lei a tenere la reggenza sul ducato di Savoia in nome del figlio piccolo, il futuro Vittorio Amedeo II

Quando anche il duca, ancora giovane, si spense a Torino, Maria Giovanna Battista, descritta da molti come una donna dal carattere freddo, autoritario ed animata da grandi ambizioni, decise di assumere la reggenza del Ducato di Savoia fino alla maggiore età del figlio Vittorio Amedeo II. Per questa pensò bene di farsi affiancare da vari personaggi, tra i quali don Gabriele di Savoia, il marchese Francesco Tommaso Chabò de Sanint-Maurix e Joseph Delescheraine.

Ma il suo desiderio di potere non si fermò al compimento da parte del figlio dell'età stabilita affinché quest'ultimo potesse salire al trono: ella cercò di far sposare al giovane Vittorio Amedeo la cugina Isabella Luisa di Braganza, figlia del re del Portogallo Pietro II e di sua sorella Maria Francesca di Savoia-Nemours, con la speranza di farlo diventare re a Lisbona. Se il figlio si fosse trasferito in terra portoghese, Giovanna Battista avrebbe potuto governare ancora a lungo in Piemonte.

Ma Vittorio Amedeo II, intuendo il piano della madre e spinto dai suoi ministri, con una specie di colpo di Stato la dichiarò decaduta e priva di ogni autorità politica e Giovanna dovette piegarsi alla volontà del figlio. [1]

Lasciata in disparte dalla politica, Maria Giovanna Battista decise di dedicarsi all'arte: per suo esplicito ordine molte vie di Torino vennero ampliate, furono costruite chiese e, in particolare, fu ammodernato il Palazzo Madama, per opera dello Juvarra.

Nel 1659, alla morte dello zio Enrico II di Savoia, era divenuta duchessa di Aumale ma nel 1686 vendette il ducato a Luigi Augusto di Borbone.

Oggi la salma è tumulata alla Sacra di San Michele.

Considerazioni[modifica | modifica wikitesto]

Durante il suo governo, ella organizzò feste magnifiche e dispendiose per la corte sabauda: venne pertanto tacciata di sperperi ed abusi del tesoro regio. Ma i piani di Giovanna erano forse quelli di distogliere l'attenzione del figlio dalla politica organizzandogli spensierate feste a palazzo. D'altronde, la regina amava svagarsi con i numerosi nobiluomini della corte, tanto che venne spesso considerata dal popolo come troppo libertina.[2]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna Battista e Carlo Emanuele II ebbero un figlio:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brugnelli Biraghi-Denoyé Pollone, p. 189
  2. ^ Brugnelli Biraghi-Denoyé Pollone, p. 120
  3. ^ Fraser, p 294
  4. ^ Symcox, p 229

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Brugnelli Biraghi-M.B. Denoyé Pollone, La seconda Madama Reale Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, Gribaudo, Torino 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duchessa di Aumale Successore
Enrico II di Savoia-Nemours
1652 - 1659
1659 - 1686 Luigi Augusto di Borbone
1686 - 1736
Predecessore Duchessa consorte di Savoia Successore Arms of the House of Savoy.svg
Maria Cristina di Borbone-Francia 1665-1675 Anna Maria di Orléans
Predecessore Reggente di Savoia Successore Arms of the House of Savoy.svg
Carlo Emanuele II 1675-1684 Vittorio Amedeo II

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