Alpette

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Alpette
Alpette - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Torino
Coordinate: 45°24′34″N 7°34′45″E / 45.40944, 7.57917Coordinate: 45°24′34″N 7°34′45″E / 45.40944, 7.57917
Altitudine: 957 m s.l.m.
Superficie: 5,65 km²
Abitanti:
258 31-05-2007 ( ISTAT )
Densità: 51,6 ab./km²
Comuni contigui: Canischio, Cuorgnè, Pont-Canavese, Sparone
CAP: 10080
Pref. telefonico: 0124
Codice ISTAT: 1007
Codice catasto: A221 
Nome abitanti: alpettesi 
Santo patrono: Santi Pietro e Paolo 
Giorno festivo: 29 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Alpette (in piemontese J'Alpëtte, in francoprovenzale La Alpete) è un comune di 258 abitanti della provincia di Torino; dista 51 km dal capoluogo. Il centro abitato sorge su un altopiano della bassa valle di Locana e domina la valle dell'Orco e la val Soana, con una splendida vista del gruppo del Gran Paradiso.

Indice

[modifica] Geografia e Topononimo

Situata in una piccola conca adiacente alle pendici settentrionali di Cima Mares, Alpette si estende su una propaggine estrema verso la pianura canavesana della catena dei monti che separa la Valle dell'Orco dalla Valle di Lanzo. La posizione del borgo è ottima, immerso tra castagni e betulle, con una stupenda vista sui monti retrostanti. Il nome è diminutivo della voce Alp, che in dialetto significa casolare dotato di pascolo di montagna.

[modifica] Origini e sviluppo

Probabilmente di origini preromane, Alpette fu come insediamento di pastori, feudo dei Conti di Valperga. Seppur citato in documenti solo a partire dal 1466, Alpette si staccò da Pont Canavese nel 1773, ottenendo l'autonomia amministrativa solo dopo secolari liti, ed entrò a far parte della giurisdizione dei Savoia e dei conti di Valperga. La parrocchia invece venne separata da Pont Canavese già nel 1609.

[modifica] Edifici di Pregio

La Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, è stata edificata nel 1864 sulle basi di una chiesa dell'XI secolo con schema a tre navate, conserva diversi affreschi di buona fattura risalenti al 1514 e al 1537 attribuiti rispettivamente a Gaudenzio Ferrari e Fermo Stella da Caravaggio, una fonte battesimale di epoca settecentesca (1763), una cantoria lignea e si spera in un recupero degli splendidi affreschi ottocenteschi della volta della navata principale. Da vedersi anche l'altare minore dedicato alla Vergine col bambino in legno laccato e dorato.

[modifica] Economia e tempo libero

All'interno del territorio comunale vi è un osservatorio astronomico, secondo in Piemonte dopo quello di Pino Torinese, con uno specchio di 40 cm che durante l'anno svolge un'intensa attività di ricerca e osservazione. È diretto da un astronomo dell'Università di Torino e, grazie all'iniziativa della Regione Piemonte viene messo a disposizione di studiosi e di scolaresche. Presso l'osservatorio funziona anche un centro di radiosoccorso.

Il teatro comunale offre spettacoli, conferenze e concerti ed ha una capienza di circa 200 persone.

Durante tutto l'anno è possibile fare escursioni e passeggiate montane anche sugli asini grazie all'agriturismo in località Moserai e l'associazione La Pichera per il turismo. Lungo il sentiero che porta a Cima Mares, punto più alto della montagna alpettese, è doveroso sostare presso la Madonna del Pilone, da poco restaurata, ai cui piedi sorge una cappelletta risalente alla Prima Guerra Mondiale, eretta da un milite ignoto che fece un voto alla Vergine; inoltre si gode di una splendida vista sulle montagne del Gran Paradiso e si è avvolti da rododendri e mirtilli, specie protette dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, che creano un'atmosfera placida e serena.

Nel periodo invernale si può sciare con gli impianti, considerati i più comodi delle valli Orco e Soana per la loro vicinanza alla pianura e a Torino (50 km), a Monsuffietto in località Nero, situata a 1.176 mt s.l.m.

Da visitare anche il museo del rame, che racconta la vita nei tempi passati del paese, la chiesa di S. Rocco del XIV secolo e la mostra di scultopittura di Lina Goglio, artista a livello internazionale.

Le scuole di Alpette sono l'elementare e la scuola del rame che svolge attività didattica sia per scopo turistico soprattutto d'estate, ma anche d'inverno per istituti e privati. I suoi artigiani acquisirono grande rinomanza come battilastra nelle industrie automobilistiche torinesi.

Fa parte della Comunità Montana Valli Orco e Soana.

[modifica] Curiosità

Fu considerato luogo di villeggiatura già nell'800: infatti vi soggiornarono la Regina Elena di Savoia in un luogo visibile ancora oggi che prese il nome di Pian della Regina, Emilio Salgari, che ivi scrisse nella quiete e nella natura e la sua casa è visitabile ancora oggi.

Negli anni ottanta del 900' il paese organizzò per una serie di anni il presepe vivente: la notte del 24 dicembre Alpette si spegneva, e l'unica luce era quella delle candele portate dalla processione (rigorosamente in costume)che piano piano e con silenzio assoluto si aggirava per le vie del paese, terminando il suo percorso nella capanna, allestita nella chiesa principale, con la deposizione del bambino (originario di Alpette, che ovviamente cambiava ogni anno) nella mangiatoia.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pietro Graziano Giachino (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0124 819242
Posta elettronica: poliziamunicipale.tributi@comune.alpette.to.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


Strumenti personali