Ritchey-Chrétien

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Ritchey-Chretien-Cassegrain-Teleskop.svg

La configurazione ottica Ritchey-Chrétien è un sistema di configurazione degli specchi di un telescopio riflettore, ed è un'evoluzione dello schema Cassegrain classico capace di diminuire notevolmente gli effetti dell'aberrazione per gli oggetti fuori asse. Fu inventata all'inizio del XX secolo dall'astronomo statunitense George Willis Ritchey e dall'astronomo francese Henri Chrétien.

L’aberrazione angolare, infatti, è data dalla somma di tre termini principali: coma, astigmatismo, distorsione.

A = c_1\frac{x^2\theta}{R^2}+c_2\frac{x\theta^2}{R}+c_3\theta^3

La configurazione Ritchey-Crétien usa l’ultimo grado di libertà del sistema per imporre matematicamente la coma nulla nell’equazione degli specchi (l’altro grado di libertà era servito per spostare il fuoco nella posizione ideale, oltre il primario). Il primo termine di aberrazione diventa quindi l’astigmatismo, meno importante della coma. L’ultimo termine, la distorsione, non altera comunque la grandezza dell’immagine. Così facendo si rinuncia al paraboloide e ad un primo fuoco perfetto (il nuovo "paraboloide" è un po' più chiuso), mentre il secondo fuoco resta comunque perfetto.

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