San Benigno Canavese

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San Benigno Canavese
comune
San Benigno Canavese – Stemma San Benigno Canavese – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Torino – stemma Torino
Sindaco Maura Geminiani (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°15′0″N 7°47′0″E / 45.25°N 7.78333°E / 45.25; 7.78333 (San Benigno Canavese)Coordinate: 45°15′0″N 7°47′0″E / 45.25°N 7.78333°E / 45.25; 7.78333 (San Benigno Canavese)
Altitudine 194 m s.l.m.
Superficie 22,19 km²
Abitanti 5 675[1] (31-12-2010)
Densità 255,75 ab./km²
Frazioni Cascina Bruciata, Cascina Mure
Comuni confinanti Bosconero, Chivasso, Foglizzo, Lombardore, Montanaro, Volpiano
Altre informazioni
Cod. postale 10080
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001236
Cod. catastale H775
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 673 GG[2]
Nome abitanti sambenignesi
Patrono san Tiburzio
Giorno festivo 14 luglio
Localizzazione
San Benigno Canavese è posizionata in Italia
San Benigno Canavese
Localizzazione del Comune di San Benigno Canavese nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di San Benigno Canavese nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

San Benigno Canavese (San Balègn in piemontese) è un comune italiano di 5.692 abitanti della Provincia di Torino, che dista circa 20 km dal capoluogo.

Il territorio del comune è compreso tra i torrenti Malone e Orco. Prevalentemente pianeggiante, comprende anche una piccola porzione della collina morenica detta Vauda.

Indice

[modifica] Storia

La storia del comune di San Benigno Canavese è strettamente legata a quella della famosa abbazia di Fruttuaria, fondata nel 1003 da Guglielmo da Volpiano.

L'abbazia, sorta in un'area all'epoca scarsamente abitata, all'interno della Selva Gerulfa, attrasse intorno a sé una comunità dapprima di maestranze adibite alla costruzione dell'abbazia stessa, mutatasi poi in comunità prevalentemente agricola sotto il controllo dei medesimi abati.

Nel 1019 Fruttuaria riceve in dono l'abitato di Visigulfa, posto probabilmente in riva al torrente Malone. Questo insediamento è menzionato per l'ultima volta verso la fine del XIII secolo quando nei documenti si inizia a citare la "curtis" di Fruttuaria. Un altro insediamento citato talvolta nella zona è quello di Dolfia la cui collocazione dovrebbe essere stata presso il torrente Orco.

I primi statuti comunali della "villa veteris" di San Benigno risalgono al 1318. Nel 1368 l'abitato occupava una vasta area ed era circondato da un fossato e dotato di porte ma non di mura (a causa della sua estensione).

Nel XV secolo l'instabile situazione politica della zona portò alla fondazione del ricetto, dotato di mura, torri e porte e protetto da un fossato, addossato all'Abbazia, ed al progressivo spostamento della popolazione al suo interno.

Solo a partire dal 1600 inizia un nuovo spostamento verso le aree esterne al Ricetto, verso quella chiamata "villa veteris".

Nel 1711 San Benigno, fino a quel momento sottoposto al controllo della Chiesa, viene occupato dalle truppe del duca di Savoia. Nel 1741 il Papa cede infine ufficialmente tutto il territorio comunale al ducato.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architettura religiosa

  • Il campanile dell'Abbazia della Fruttuaria, imponente costruzione in pietra risalente ai primi anni dell'XI secolo (il cui restauro è terminato nel 2004).
  • Il mosaico dei grifoni. Considerato uno dei più notevoli esemplari di arte musiva del Piemonte, venuto alla luce durante i lavori di posa dell'impianto di riscaldamento insieme ai resti delle fondazioni dell'abbazia romanica. Dal 2004 è aperto al pubblico (visite guidate la domenica pomeriggio a cura degli Amici di Fruttuaria - tel. 338-4128795) con il percorso di visita che si snoda al di sotto dell'attuale pavimento, appunto tra ciò che rimane dell'abbazia di Guglielmo da Volpiano (abbattuta nel 1700 e sostituita da quella attuale).

[modifica] Architettura civile

  • Il ricetto. Del ricetto medioevale (1400) rimangono, oltre all'assetto delle vie, una delle tre porte ed una delle torri d'angolo oltre a tracce di altre torri. Su alcune facciate si possono ancora vedere parti di finestre bifore e di decorazioni in cotto.
  • Le meridiane. In via Miaglia, sulla facciata di una casa, si possono ammirare quattro meridiane risalenti al 1699. L'interesse è dato dal trovare affiancati quattro diversi sistemi di misura del tempo (francese, italico, canonico, babilonese).
  • Ala Mercato. Struttura in mattoni risalente al 1700.

[modifica] Galleria di immagini

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Maura Geminiani (lista civica) dal 08/06/2009

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e Minoranze Straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 313 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 197 3,52%

bandiera Marocco 56 1,00%

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

[modifica] Bibliografia

  • AAVV - Contributi allo studio e alla programmazione territoriale dell'area Canavesana, le ali del nuovo millennio in un angolo del Canavese p. 229 e seg. - Regione Piemonte
  • Pier Giorgio Debernardi, Stefano Benedetto - Un monaco per l'Europa: Guglielmo da Volpiano - collana, Il Canavese ieri e oggi, Ivrea 1990
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • Marco Notario, Marco Chianale, San Benigno di Fruttuaria, tra arte, storia, ambiente, 1990.
  • Marco Notario, San Benigno Canavese - Terra di Fruttuaria - storia arte itinerari, 1999 e successive riedizioni.

" leggere il corposo volume di 500 pag. di Luciano arch. Viola riguardante l'Abbazia

La General Vincent Marching Band Nel 2008 la banda musicale di San Benigno si è trasformata in una marching band. Dal 2008 ha sempre partecipato ai campionati italiani di marching band tenuti a monza.

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