Banchette
| Banchette comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Maurizio Cieol (lista civica) dal 14/06/2004 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°27′0″N 7°52′0″E / 45.45°N 7.86667°ECoordinate: 45°27′0″N 7°52′0″E / 45.45°N 7.86667°E | ||||
| Altitudine | 244 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 2,17 km² | ||||
| Abitanti | 3 355[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 1 546,08 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Fiorano Canavese, Ivrea, Pavone Canavese, Salerano Canavese, Samone | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 10010 | ||||
| Prefisso | 0125 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 001020 | ||||
| Cod. catastale | A607 | ||||
| Targa | TO | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | banchettesi | ||||
| Patrono | san Giacomo | ||||
| Giorno festivo | 25 luglio | ||||
| Localizzazione | |||||
Localizzazione del Comune di Banchette nella Provincia di Torino. |
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| Sito istituzionale | |||||
Banchette (Banchëtte in piemontese) è un comune italiano di 3.391 abitanti della provincia di Torino.
Ex centro agricolo, gravita economicamente su Ivrea, da cui è separato dal corso della Dora Baltea. Il nucleo originario è situato attorno al castello, costruito su uno sperone roccioso sovrastante il letto della Dora Baltea, mentre gli edifici moderni sono sorti più a sud in territorio pianeggiante. Il suo territorio è costituito da una pianura intervallata da colli e solcata dal corso della Dora Baltea e dal suo affluente Roggia Rossa (nome originario Dora Rossa) nome derivato dal colore rossiccio dei suoi fondali.
La popolazione al censimento del 1981 di 4.254 abitanti, nel 2008 è scesa a 3.399.
Indice |
[modifica] Cenni Storici
Il toponimo Banchette (in antico Bancellæ, Castrum Banchettarum) sembra che derivi dai banchi di sabbia, lasciati dalla Dora Baltea su cui è sorto il paese.
Banchette, legato ad Ivrea da rapporti di sudditanza, ne seguì le vicende storiche e sociali.
Estinti i de Banchetis ed i de Bosceto, fu infeudata il 2 giugno 1619, con annessi Salerano e Samone a favore di De Damas fu infine sotto la giurisdizione dei Pinchia.
Il castello esisteva già nel XIV secolo, come casaforte. Edificato dai de Banchetis. Infeudato il 2 giugno 1619, con annessi Salerano e Samone a favore di De Damas. Passa durante il regno dei Savoia ai Pinchia ed ora ai Novarese.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Maurizio Cieol (lista civica) dal 14/06/2004
[modifica] Il Comune aderisce all'associazione contro le mafie LIBERA
[modifica] Gemellaggi
Banchette è gemellato con
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Notizie storiche sulla Chiesa San Cristoforo di Banchette
[modifica] Notizie Storico – Architettoniche
Dalle origini al 1750 - La chiesa parrocchiale, tra le più antiche della Diocesi (notizie dal 1210), è sempre stata alle dirette dipendenze del vescovo di Ivrea (era unita alla dignità dell'arcipretura del Capitolo della Cattedrale ed il canonico arciprete vi nominava un proprio vicario), per cui non è compresa tra le "Pievi" elencate nel "Liber Decimarum" del 1368/70. Sotto questa parrocchiale erano in origine comprese anche le chiese di Salerano (divenuta parrocchiale autonoma nel 1789) e di Samone (staccatasi nel 1787), comunità limitrofe a Banchette. Non conosciamo le varie vicende edilizie che portarono l'edificio ad assumere, nella prima metà del '700, l'aspetto raffigurato nel dipinto, con semplice linea e un piccolo portico sulla facciata. Dopo il 1750 - A partire dal 1835 la chiesa subì evidenti riplasmazioni fino ad assumere le attuali forme. Su progetto iniziale del "misuratore" Ignazio Girelli si provvide al suo ampliamento sulla parte posteriore (per cui le attuali abside, sacrestia e navata sinistra poggiavano sull'antico Municipio) e successivamente (1837) alla riparazione della copertura ed alla realizzazione (nel 1857) della grandiosa gradinata di accesso (dal fianco occidentale della chiesa). La facciata, di forme neoclassiche, è oggi affiancata da due campanili.
[modifica] Identificazione e territorio
È l'unica chiesa dell'intero affresco che viene rappresentata di lato e non di fronte, per cui non si evidenzia la facciata. Non è inoltre indicato il Castello (del XIII secolo), dimora dal XVIII secolo dei nobili Pinchia.
BIBLIOGRAFIA
A. Bertolotti, vol. IV, 1870, pp. 168–169; G. Saroglia, 1887, p. 71; 1. Vignono, G. Ravera, 1970, p. 42; P. Venesia, vol. 111, 1989, pp. 149–150.
NB: da “Il salone degli affreschi nel palazzo vescovile di Ivrea” Ferrero editore, 1997, Romano Canavese
Dagli appunti di Giovanni Togliatti, parroco di Banchette dal 1968 al 1984
Il più antico documento che parla dell'esistenza di una chiesa in Banchette è datato al 1249, in cui si accenna alla composizione di una controversia tra Ponzano, Manfredo e Raimondo, figli di Eriberto di Agliè, conte di Castellamonte e Giacomo del fu Raineri con Ugone ed Armando, figli di Giacomo del Solero. La composizione avviene sotto il portico della chiesa di Banchette. Tale documento è riportato da F. Gabotto a pag. 277.
Dalla relazione della visita pastorale attuata da Mons. Palaino vescovo di Ivrea risulta che Banchette è stata visitata il 25 gennaio 1346. Si dice che la chiesa, dedicata a San Cristoforo, ha bisogno urgente di riparazioni e che gli abitanti sono tenuti a rifare il tetto e la volta. Indicazioni più precise circa l'edificio della chiesa di Banchette si trovano nella relazione della visita pastorale attuata da Mons. Ottino Asinari il 15 maggio 1652. La chiesa è ora dedicata a San Cristoforo e San Giacomo Si dice che la chiesa è costruita su un luogo alto e sopra una grande roccia (in loco imminenti et super ingenti saxo) che spunta dal pavimento della stessa chiesa. Ha una sola navata di 15 passi ed è larga 9 passi. Ha la volta in mattoni e le pareti sono ricoperte di calce. Il pavimento del presbiterio è in bitume, mentre il resto è in mattoni e abbastanza piano.
La parrocchia di San Cristoforo comprendeva originariamente gli abitati di Banchette, di Samone e di Salerano ed era titolare della parrocchia il prevosto del capitolo della Cattedrale di Ivrea, che risiedeva ad Ivrea e che a sua volta incaricava un altro prete della cura della parrocchia. Il 2 marzo 1787 il Comune di Samone otteneva che si erigesse la nuova parrocchia in Samone, mentre il 5 aprile 1787 i sindaci di Banchette e Salerano ottenevano di staccare la loro parrocchia dall'Arcipretura della Cattedrale. Nel 1837 anche Salerano si distacca dalla parrocchia di Banchette e diventa parrocchia autonoma.
Anche all'aperto, ove alture ed orizzonti piatti avrebbero potuto esigere l'opera d'arte autentica, il gigantismo schiaccia le preesistenze e le rende squallide e più povere di quanto fossero nella loro iniziale dimessità frugale. Così al castello di Valperga ed a Banchette (VIII, 3; figg- ii e iz). Nella zona del castello di Valperga, dove già vedemmo una rotonda guarinianamente impostata (VII, 6), sbocciò incurante dell'intorno la facciatona della residenza nuova; ed attorno alla chiesa di Banchette tutto tacque come prima a fianco del pronao del 1837 elevatissimo sulla pianura, anche se nel borgo la via maestra fu rettilineata (1852).
[modifica] Eventi a Banchette
[modifica] Il Carnevale
È la manifestazione più amata dai cittadini di Banchette che partecipano a tutte le iniziative che lo compongono. La manifestazione si svolge con il patrocinio ed il contributo del Comune di Banchette e della Regione Piemonte
Esso si sviluppa in varie fasi:
- L'“investitura dei personaggi (Cossatera e Cossatè)”;
- la “presentazione” alle autorità;
- Il “Proclama” alla cittadinanza;
- La “Fiaccolata” per le vie del paese;
- la “serata danzante”;
- La “Fagiolata” tradizionale distribuzione di Fagioli Grassi (fagioli cotti con cotenne di maiale ed aromi vari) e salamelle. Questa tradizione è comune a quasi tutti i paesi e le città del Canavese;
- La “Visita agli Anziani”;
- Il “Carnevale Con Luna e Stelle” si compone di varie cerimonie, la sfilata in notturna con i personaggi tipici Cossatera e Cossatè, maschere, carri allegorici, ecc. e termina con l'abbruciamento della Cossa tra canti e balli;
- Il “Carnevale con le Scuole” è composto da un corteo di oltre, i bambini delle scuole materne ed elementari di Banchette che vestiti in maschera sfilano per le vie del paese con la presenza di animatori, giocolieri e con spettacolo finale;
- La “Visita alla Scuola media”;
- La “Visita alla Comunità Cristiana”;
- La “Cena di chiusura”.
La Cossatera ed il Cossatè sono accompagnati durante tutte le apparizioni, dai componenti dell'Ordine del Fiore di Zucca.
Da rilevare tra le altre iniziative, l'incontro dei giovani, rappresentati dai coscritti, che accompagnano i personaggi del carnevale in visita agli anziani portandogli i Fagioli Grassi ed accolti dagli stessi anziani con festeggiamenti, bevande e leccornie.
Il Carnevale Banchettese si caratterizza, per il suo svolgimento in notturna e per la partecipazione dei cittadini che allestiscono lungo le vie tavoli imbanditi con pesciolini fritti ed altre leccornie.
[modifica] Il giugno banchettese
Si tratta di una serie di iniziative: quali Concerti, tornei di Calcio Balilla, festa della Birra; esibizioni canore e spettacoli di Danza.
[modifica] Evento Tradizionale "Pignoletto Rosso"
Il Pignoletto Rosso del Canavese è un'antica varietà di mais, recuperata grazie al prezioso lavoro di un gruppo di agricoltori appassionati, supportati dall'Amministrazione comunale di Banchette, Provincia di Torino, che ha fornito un determinante apporto, e dalla Confagricoltura di Torino.
La Sagra è un importante appuntamento per far conoscere questo prodotto dalle caratteristiche uniche e far riscoprire i vecchi sapori.
Durante la manifestazione, nelle piole allestite nei cortili del centro storico, è possibile degustare il pignoletto rosso sotto forma di polenta e cinghiale, polenta e merluzzo, polenta e spezzatino, polenta e moscardini, polenta e salsiccia, polenta concia, polenta e formaggio, polenta e suet, e altre specialità.
La manifestazione, coinvolge altri produttori locali di specialità agroalimentari, gruppi folcloristici e di animazione, insieme alla valorizzazione delle tipicità del Canavese. Il Canavese offre un ampio ventaglio di produzioni enogastronomiche tipiche di alta qualità, in particolare nei comparti della cerealicoltura, dell'orticoltura, del vino e dei formaggi. Inoltre può contare sulla produzione di altre specialità quali salumi, miele, pasticceria tradizionale, ecc.
Queste produzioni, che rappresentano un patrimonio di grande valore non solo sotto il profilo economico, ma anche dal punto di vista culturale, non sono sufficientemente conosciute ed apprezzate.
Obiettivi della sagra sono la valorizzazione, la promozione e la diffusione commerciale di queste produzioni.
Durante la Sagra, oltre a convegni tecnico scientifici, si realizzano spazi di degustazione e vendita delle produzioni tipiche realizzate dalle cooperative e dalle aziende agricole associate alle cooperative, offrendo ai visitatori della Sagra la possibilità di acquistare un ampio paniere delle specialità prodotte sul territorio.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
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