Santuario di Banchette

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 45°37′18″N 8°06′51″E / 45.621667°N 8.114167°E45.621667; 8.114167

Santuario di Banchette
Il santuario di Banchette
Il santuario di Banchette
Stato Italia Italia
Regione Piemonte
Località Bioglio ((BI)
Religione cattolica
Titolare Maria
Diocesi Santuario extradiocesano
Inizio costruzione chiesa cinquecentesca

Il santuario di Banchette è un santuario mariano situato in frazione Banchette, nel comune di Bioglio, in provincia di Biella.

Il santuario è molto vicino al comune di Pettinengo.

Assieme al santuario della Brugarola, presso Ailoche, al Santuario del Mazzucco a Camandona e al santuario di Nostra Signora della Brughiera, a Trivero, fa parte del gruppo di santuari minori del biellese che si snodano lungo l'itinerario escursionistico Le Valli della Fede.

Sorge nell'area naturale della Quargnasca (Parco della Rovella)[1] a 675 m s.l.m. ed è un santuario extradiocesano gestito dai Padri barnabiti di Genova; sul retro, un edificio costruito alla prima metà del Settecento grazie al lascito di un ufficiale spagnolo, è adibito a casa vacanze per pellegrini.[2]

Statua di san Francesco d'Assisi all'ingresso del santuario

Secondo un'antica leggenda, il santuario fu eretto dai padri Barnabiti sui resti di un'antica chiesa usata nel 1630 come lazzaretto durante un'epidemia di peste, in segno di riparazione per il gesto sacrilego.

Nel medesimo luogo sorgeva nel XVI secolo un pilone dedicato alla Madonna. Tale pilone era stato fatto segno di lanci di pietre che danneggiarono il capo della Vergine (qui chiamata, in lingua piemontese, la Madonna dal bùl).

L'edificio attuale è frutto di una serie di restauri compiuti all'inizio del XX secolo sull'impianto originale della chiesa cinquecentesca della quale restano soltanto la facciata e parte delle navate laterali.

Affreschi nel portico

Per la sua posizione collinare e avvolta dal verde di un boschetto ai piedi del Monte Rovella e prossima al Torrente Quargnasca, il santuario è meta di pellegrinaggi e, soprattutto, di cerimonie nuziali. È facilmente raggiungibile dalla strada provinciale che attraversa la Valle di Mosso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Provincia.biella.it.
  2. ^ Fonte: Lacasasullalbero.com

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]