Carmagnola

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Carmagnola
comune
Carmagnola – Stemma Carmagnola – Bandiera
Carmagnola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Silvia Testa (centrosinistra) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 44°51′00″N 7°43′00″E / 44.85°N 7.716667°E44.85; 7.716667 (Carmagnola)Coordinate: 44°51′00″N 7°43′00″E / 44.85°N 7.716667°E44.85; 7.716667 (Carmagnola)
Altitudine 240 m s.l.m.
Superficie 96,38 km²
Abitanti 29 440[1] (31-01-2014)
Densità 305,46 ab./km²
Frazioni Bossola, Cappuccini, Casanova, Cavalleri, Cavalleri Piccoli, Cocchi, Corno, Due Provincie, Fumeri, Gaidi, Madama, Morello, Motta, Oselle, Pocchettino, Salsasio, San Bernardo, San Giovanni, San Grato, San Michele, Tetti Grandi, Tuninetti, Vallongo
Comuni confinanti Caramagna Piemonte (CN), Carignano, Ceresole Alba (CN), Lombriasco, Poirino, Racconigi (CN), Sommariva del Bosco (CN), Villastellone
Altre informazioni
Cod. postale 10022
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001059
Cod. catastale B791
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carmagnolesi
Patrono Immacolata Concezione
Giorno festivo 8 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carmagnola
Localizzazione del Comune di Carmagnola nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Carmagnola nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Carmagnola (Carmagnòla in piemontese) è un comune italiano di 29.440 abitanti della provincia di Torino, situata a 25 km a sud del capoluogo piemontese.

Vera e propria "porta" tra Torino e la provincia di Cuneo, con i suoi 96,38 chilometri quadrati completamente pianeggianti, Carmagnola è per estensione il secondo comune con più di 25.000 abitanti più grande della provincia, preceduto solo dal capoluogo; è invece nono nella classifica generale.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Via Valobra, nel centro di Carmagnola.

Carmagnola si trova sulla destra del Po, in un tratto pianeggiante prima che il fiume devìi verso nord per superare la stretta costituita dalla collina di Superga. Le acque del territorio comunale sono convogliate nel Po dal Meletta (che scorre a sud della cittadina) e dal rio Stellone, un affluente del Banna. La natura del terreno ha determinato nel tempo l'accumulo di sabbie del fiume che in quel tratto rilascia i sedimenti strappati nel corso montano.

Borghi e frazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio del comune di Carmagnola si trovano numerosi borghi e frazioni, fra i borghi più popolosi o Salsasio (circa 2500 abitanti), San Bernardo (circa 2300 abitanti) e San Giovanni (circa 1200 abitanti), mentre quello con meno abitanti è Pochettino (circa 20 abitanti).

Clima[modifica | modifica sorgente]

La città di Carmagnola gode di un clima temperato-sub-continentale con inverni freddi ed umidi ed estati calde e talvolta molto afose. Le temperature in inverno possono scendere anche di molti gradi sotto lo zero con gelate frequenti da novembre fino a marzo. L'inverno molto rigido è causato dalla posizione della città che è situata in una conca umida (è posta al di sopra di una palude bonificata). A Carmagnola infatti le temperature sono spesso più basse che nelle zone collinari circostanti. Dunque le estati sono afose per lo stesso motivo. Infatti le temperature non sono elevatissime, ma l'umidità aumenta la percezione del calore. Gennaio è il mese più freddo con una temperatura media di circa 0-1 °C e luglio è il mese più caldo con una media di circa 22 °C, però a causa degli inverni ed estati più caldi e secchi negli anni 2000 e 2010, la temperatura media è salita significativamente (gennaio 3-4° C e luglio 23,5-24° C). Carmagnola inoltre presenta anche un microclima: infatti sebbene Carmagnola disti solo 25 km da Torino, i valori pluviometrici si attestano intorno ai 700-750 mm, 100 in meno rispetto alla capitale In inverno le nevicate non sono molto frequenti anche se negli ultimi anni si sono fatte più consistenti[quando]. Nell'inverno 2008/2009 sulla città caddero 130 cm di neve nell'arco di tutto l'inverno. Nell'inverno 2009/2010 l'accumulo è stato di 80 cm con temperature record. Nel passato gennaio 2012, durante sole due nevicate consecutive, si sono depositati fino a 90 cm di neve ghiacciata causando non pochi disagi alla viabilità. Lo sgombero dei grandi cumuli è avvenuto nei giorni successivi ed ha permesso la creazione di una palestra di arrampicata su ghiaccio in Piazza delle Olimpiadi. La neve ed i candelotti presenti su tetti e cornicioni hanno invece costituito un serio pericolo per l'incolumità della popolazione per tutto il mese immediatamente successivo. Il 20 dicembre 2009 il termometro scese a -13 °C. Nel recente dicembre 2010 i valori minimi sono scesi per alcuni giorni al di sotto dei -10 °C. Nel Febbraio 2012 per poco non è stato battuto il record assoluto di freddo per la città (registrato nel 1956 ed attestatosi a circa -26°), quando si sono sfiorati i -25° di minima per almeno tre giorni consecutivi[2]. D'estate sono frequenti i temporali soprattutto nei mesi di luglio ed agosto e talvolta risultano anche violenti. Il 6 luglio del 2008 un violento temporale con raffiche di vento fino a 140 km/h si è abbattuto sulla città causando danni per milioni di euro[3]. I mesi più piovosi sono aprile e maggio ed il mese più secco è gennaio.

CARMAGNOLA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 7 9 13 17 21 26 29 28 25 19 11 8 8 17 27,7 18,3 17,8
T. min. mediaC) 0 2 6 10 14 17 19 19 16 11 5 1 1 10 18,3 10,7 10
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 0 1 9 8 1 0 0 0 0 0 18 1 19
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 11 8 0 0 0 0 0 0 0 0 0 9 28 0 0 0 28

La natura del suolo[modifica | modifica sorgente]

Il carattere sabbioso del suolo rendeva la piana di Carmagnola poco adatta alla coltivazione del frumento, ma molto adatta ad una coltivazione che costituì la ricchezza della località: la canapa. Nei secoli scorsi e fino all'affermarsi delle tecnofibre la canapa era indispensabile per la marina, per le vele e soprattutto le gomene. Carmagnola diventò il centro non solo di coltivazione, ma anche delle fasi di lavorazione e commercio verso la Liguria e la Francia, soprattutto Marsiglia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

castello di Carmagnola attuale municipio

Carmagnola viene nominata la prima volta nel 1034 in un atto nel quale l'abate dell'Abbazia di Nonantola nel Modenese cede a Bosone e Guidone figli del marchese Arduino d'Ivrea la signoria di 40 castelli. La prima famiglia che costruì la città veniva chiamata Aloa quasi certamente si tratta dei discendenti di Alineo Robaldini vasallo di Ruggero e Ardoino II. Carmagnola fu feudo dei Marchesi di Romagnano fino al 1163 (Manfredo II di Romagnano era nipote di Ardoino IV). Alla morte dell'ultima arduinica Adelaide di Susa (1091) la signoria della città fu divisa fra i Romagnano, i Conti di Lomello (discendenti da Cuniberto fratello di Pietro cancelliere imperiale di Arduino d'ivrea), i Marchesi del Vasto e infine nel 1200 dai Marchesi di Saluzzo di discendenza Aleramica. Nel 1203 i rappresentanti delle quattro consorterie che facevano parte di quattro "Hospitia Militum" ottennero le prime franchigie giurisdizionali. Si trattava dei rappresentanti della famiglia Carmagnola che comprendeva anche i Gatti e i Craveri, della famiglia Lovencito e delle famiglie dei Granetto de Gerbo e Granetto de Fogliati (vedi Granet (famiglia)). Queste franchigie furono poi riconfermate in casa di Buongiovanni Granetto nel 1244 dal Marchese Bonifacio II di Monferrato (1202-1253) reggente per volontà di Manfredo III di Saluzzo del figlio Tommaso orfano a cinque anni. Nel 1309 nacque il primo consiglio Comunale. Nel 1375 i sindaci Antonio Granetto e Giovanni Masconderio consegnarono al capitano Guidone De Morgis la promessa del Marchese Federico II di Saluzzo (1332-1396) di dare in pegno al Re Carlo V di Francia (1338-1380) come Delfino, il Castello e la terra di Carmagnola. Dal 1486 al 1490 Carmagnola fu governata dal Duca Carlo di Savoia. Alla morte di Lodovico II di Saluzzo la reggenza passò a Margherita di Foix che elesse Vicario Francesco Cavazza. Nel 1542 la città fu presa dal Marchese del Vasto ma subito ripresa dai Francesi. Nel 1544 la Battaglia di Ceresole, vinta dai francesi sugli spagnoli, segnò la fine del marchesato di Saluzzo. Durante il quarantennio di reggenza francese che ne seguì (1548-1588), fu istaurata una corte della senescallia governata dal Delfinengo Pietro Granetto Signore di Costigliole. Nel 1588 Carmagnola passò nelle mani dei Savoia, quando Carlo Emanuele I l'assediò e la tolse ai francesi, che se ne impadronirono nuovamente nel corso del Seicento, durante la guerra civile tra Madamisti e Principisti. Fu in questo periodo (1637-1642), quando ancora non si erano sopiti gli effetti nefasti della peste del 1630, che vennero atterrati i tre grossi borghi originari posti a ridosso delle mura cittadine poiché in posizione tale da pregiudicare l'efficacia delle strutture difensive; immediatamente furono riedificati ad un miglio circa di distanza dal centro fortificato, dove si trovano ora. Nel 1690 la città fu occupata dal generale Catinat e il suo territorio devastato, ma nel 1691 Vittorio Amedeo II la riportò definitivamente entro l'orbita sabauda. Mentre le sue fortificazioni venivano demolite e con esse progressivamente scemava il ruolo strategico-militare, Carmagnola poté dedicarsi a sviluppare la sua vocazione agricola e commerciale, che le valse una notevole rinomanza in campo economico, legata principalmente alla coltura e alla commercializzazione della canapa e dei manufatti di tela e cordami, esportati in grande quantità verso la Liguria e il sud della Francia. Questa caratteristica di grosso borgo agricolo e commerciale si è mantenuta anche negli ultimi secoli, fino a che il processo di industrializzazione del secondo dopoguerra ha generato una profonda trasformazione in senso strutturale e sociale, in virtù della massiccia immigrazione e della rapida espansione urbanistica. Negli ultimi 8 anni, Carmagnola è stata interessata da un'eccezionale crescita demografica: nei campi intorno alla città stanno infatti sorgendo numerosissimi edifici residenziali ad alta densità, e la richiesta di nuove abitazioni continua ad aumentare. La "spinta" edilizia dovuta all'insaziabile espansione urbana del capoluogo, Torino, distante solo 25 km, ha infatti ormai raggiunto gli avamposti agricoli a Nord di Carmagnola, includendo così la cittadina nelle propaggini urbane periferiche meridionali della metropoli subalpina.

La comunità ebraica di Carmagnola[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunità ebraica di Carmagnola.

Carmagnola fu sede, fino agli inizi del Novecento, di una piccola ma fiorente comunità ebraica. A testimonianza della sua storia resta il quartiere dell'antico ghetto con la splendida sinagoga barocca.[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Gian Luigi Surra centrodestra Sindaco
2011 in carica Silvia Testa centrosinistra Sindaco

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

La popolazione di Carmagnola è diminuita leggermente dal 1871 al 1901. Poi fino al 1961 la popolazione è aumentata, ma di molto poco, poi fino al 1971, la popolazione ha avuto un boom demografico, infatti la popolazione era salita di circa 7 000 abitanti in 10 anni, poi fino al 2001 la popolazione è tornata a salire leggermente, poi c'è stato un altro boom demografico, la popolazione infatti è salita di circa 4 000 abitanti. La popolazione in 150 anni a Carmagnola è più che raddoppiata.

Stranieri[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti a Carmagnola sono 2713, pari al 9,5% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:

Romania: 786; Cina: 416

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

La città funge da snodo per le principali arterie stradali di collegamento fra il capoluogo piemontese ed il basso Piemonte (provincia di Cuneo). Ha una propria uscita autostradale sulla autostrada Torino-Savona ed è dotata di una stazione ferroviaria, riferimento per moltissimi comuni limitrofi, lungo il percorso della ferrovia Torino-Savona. A Carmagnola inizia inoltre la Ferrovia Carmagnola-Bra. Ben collegata al capoluogo e ad altre città minori anche tramite una rete di autotrasporti, dispone di una rete propria di autobus suburbani. la città possiede anche molte altre vie di comunicazione fra cui pullman e alcune piste ciclabili,oltre ad un bellissimo parco:il parco Cascina Vigna.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'altare maggiore dell'abbazia di Santa Maria di Casanova nell'omonima frazione

L'economia della città è attualmente legata ai settori della grande industria e della produzione intensiva di ortaggi e prodotti cerealicoli. Riguardo l'industria vi è stato una grande crescita a partire dagli anni sessanta, quando la FIAT aprì un importante stabilimento (fonderia) alle porte della città, attirando migliaia di immigrati dal Sud Italia. In seguito all'affermarsi della FIAT è costantemente seguito uno sviluppo sempre più crescente dell'indotto stesso, nonché di altre realtà economiche, sempre più diversificate. Le attività industriali ad oggi prevalenti sono la metallurgia, l'elettronica, l'ottica, la chimica, e l'alimentare. La vicinanza della città al fiume Po favorisce inoltre la presenza di numerose cave estrattive di sabbia e di ghiaia. Ben sviluppato è pure il settore terziario, soprattutto nei settori bancario, finanziario, assicurativo e servizi in genere.

Lo sviluppo agricolo di Carmagnola nei secoli scorsi è legato alla cultura della canapa, con produzione di tele e cordami destinati soprattutto all'esportazione. La caduta della produzione e del commercio della canapa fu dettata da una pluralità di ragioni, comprese le norme più restrittive per l'affinità tra la canapa per uso tessile e quella con effetti stupefacenti. Lo sviluppo delle tecnofibre tolse poi gran parte del mercato.

I terreni sabbiosi prima destinati alla cultura della canapa si mostrarono adatti per la produzione di ortaggi.

Attualmente, una parte consistente della popolazione lavora però fuori città, segnatamente a Torino, tanto che la città viene spesso definita "città dormitorio", proprio per il fatto che molti abitanti si spostano giornalmente per lavoro e vi fanno ritorno solo a fine giornata.

Prodotti agroalimentari tradizionali[modifica | modifica sorgente]

Il ministero delle politiche agricole, d'intesa con la regione Piemonte, ha riconosciuto per la zona di Carmagnola lo status di prodotti agroalimentari tradizionali a tre ecotipi molto apprezzati:

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Esterno della Sinagoga.
  • Castello di Carmagnola. Edificato nel XIII secolo, fu più volte distrutto e ricostruito. Attualmente ospita il palazzo del comune.
  • Abbazia di Casanova santa Maria di Casanova.
  • Chiesa Collegiata dei SS. Pietro e Paolo. È stata costruita tra il 1492 ed il 1514. Di particolare pregio è la cappella dedicata all'Immacolata Concezione.
  • Chiesa della Confraternita di san Rocco.
  • Chiesa di san Filippo.
  • Chiesa di sant'Agostino.
  • Sinagoga. Era presente in Carmagnola il ghetto ebraico; di questo resta solo la sinagoga. La sinagoga conserva il suo carattere originario del XVIII secolo.
  • Casa Cavassa.
  • Palazzo Lomellini (galleria d'arte moderna).
  • Casa delle Meridiane (o Casa Piano).
  • Casa Borioli.

Istituzioni culturali[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Civico di Storia Naturale; uno dei più interessanti e attivi nel campo della ricerca naturalistica di tutta la regione Piemonte. È situato nel parco comunale della Cascina Vigna.
  • Ecomuseo della Cultura della Lavorazione della Canapa.
  • Museo Civico Navale.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nella città sono presenti diverse società sportive di diverse discipline:

  • CLD Carmagnola Calcio A5, società di calcio a 5 militante nel campionato di serie A2.
  • CSF Carmagnola, società calcistica militante nel campionato di Promozione nata dalla fusione di più realtà calcistiche già presenti in città.
  • ASD San Bernardo, società calcistica militante nel campionato di Seconda Categoria.
  • USD Salsasio, società calcistica militante nel campionato di Terza Categoria.
  • ABCarmagnola, società di pallacanestro militante nella serie C regionale.
  • Delfini Basket Carmagnola, squadra di pallacanestro militante nel Campionato di Promozione.
  • AD New Volley Carmagnola, società pallavolistica.
  • ASD Atletica Carmagnola, società di atletica.
  • Amatori Rugby 1974 Carmagnola, società di rugby militante in Serie C.

In città sono presenti diversi campi da calcio, calcetto, pallavolo, basket e tennis. Sono inoltre presenti una piscina, una pista da atletica, un campo da rugby oltre a diverse palestre.

La Carmagnole[modifica | modifica sorgente]

I sanculotti francesi adottarono come loro vestito una giacchina chiamata appunto carmagnola (o Carmagnole alla francese). La diffusione del termine prima della rivoluzione è sostenuta da molti autori, resta incerto se il nome deriva dalla sorta di tuta da lavoro degli operai del trattamento della canapa o dal nome della varietà di canapa usata per confezionarli. Carmagnola divenne anche l'inno dei sanculotti e una danza simbolo degli elementi più estremisti della rivoluzione stessa.

Persone legate a Carmagnola[modifica | modifica sorgente]

Casa Cavassa.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Sagra del peperone. Si svolge annualmente tra l'ultima settimana di agosto e la prima di settembre; è una manifestazione eno-gastronomica della durata di dieci giorni e dedicata al prodotto tipico di Carmagnola. Ogni anno attira più di 250.000 visitatori.

Nella sagra 2010 Carmagnola ha vinto un premio per la peperonata più grande del mondo.

  • Mercantico. Si svolge la seconda domenica di ogni mese (eccetto agosto). È un mercato del piccolo antiquariato, anticaglie, robivecchi, ed ospita oltre 400 bancarelle presenti lungo il centro storico cittadino.
  • Ortoflora e natura. Manifestazione annuale che si tiene nei primi giorni di aprile (weekend) nel parco comunale Cascina Vigna. La manifestazione è dedicata al giardinaggio e all'orticoltura.
  • Fiera di primavera. Si svolge annualmente, nel mese di marzo, ed è una fiera dedicata al commercio agricolo e non, ricca di bancarelle e manifestazioni collaterali.
  • Festa nazionale del Nonno. Si svolge annualmente nella metà del mese di settembre, all'interno del parco "Cascina Vigna". Ha avuto la sua prima edizione nel settembre del 2003.
  • Tra le altre manifestazioni si ricordano "Carmagnola Jazz Festival", "Carmagnola Città d'Arte e Cultura", "Concorso ornitologico nazionale", "Fiera regionale del bovino da carne".

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Fonti e Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carte cistercensi Casanova 1135-1280
  • Carta vendicionis 1284 febbraio 27 Carmagnola Regesto
  • Sentenza arbitramentale pronunciata da Manfredo Marchese di Saluzzo, colla quale si determinano le famiglie nobili di Carmagnola e quelle appartenenti ai quattro ospizi, e si stabilisce che in consiglio debbano sedere 20 nobili e 20 popolani 23 agosto 1312.
  • Trattato preliminare di dedizione di Carmagnola al Delfino Viennese e al Re dei Franchi, 20 aprile 1375, Copia autentica depositata nell'Archivio storico di Carmagnola
  • Sentenza arbitramentale profferta sovra le differenze insorte tra Gio. Pietro de Roxo, e Filippino Granetto di Carmagnola per certa società di mercanzia, ed altri Interessi particolari delli 27. 7mbre 1440
  • Fra Gabriele Bucci (1430-1497), Memoriale Quadripartitum,conservato dalla fine del sec. XVIII nella Biblioteca Nazionale di Torino, è stato pubblicato da Faustino Curlo, Pinerolo 1911
  • Pietro Granetto (Petrus Granetius) Stylus regius Galliarum iuridicus olim Salucianis præscriptus, Burgi Sebusianorum (Bourg en Bresse), Jean Tainturier, 1630
  • Lodovico Dalla Chiesa (1568-1621), Relazione dello stato presente del Piemonte, 1635
  • Lodovico Antonio Muratori, Annali d'Italia, dal principio dell'era volgare, 1744
  • Cesare Orlandi (conte.) - 1770, Delle città d'Italia e sue isole adjacenti compendiose notizie, 1770
  • Carlo Tenivelli, Biografia piemontese, 1787
  • Raffaello Menochio, Le Memorie storiche della città di Carmagnola, Torino, 1890.
  • Francesco Granetto, Una conversazione di famiglia, Tipografia S. Giuseppe degli Artigianelli, Torino, 1894
  • Domenico Chiattone, Piccolo archivio storico dell'antico marchesato di Saluzzo, 1901
  • Faustino Curlo, Storia della Famiglia Cavassa di Carmagnola e di Saluzzo, 1904
  • Lorenzo Pegolo, Storia della città di Carmagnola, Carmagnola, 1925.
  • M. Marchetti, La chiesa e il convento di S. Agostino di Carmagnola, Carmagnola, 1936
  • Mario Abrate, Popolazione e peste del 1630 a Carmagnola, Biblioteca di "Studi Piemontesi", 1973.
  • Bartolomeo Bertalmia, Vicende Carmagnolesi dalle origini ai tempi nostri, SOCIETA' OPERAIA DI MUTUO SOCCORSO FRANCESCO BUSSONE ANNO DI EDIZIONE 1976
  • Santa Maria di Casanova. Un'abbazia cistercense fra i marchesi di Saluzzo e il mondo dei comuni, Soc. Studi Stor. Archeologici (collana Marchionatus Saluciarum Monumenta. Studi, 2006
  • N.Ghietti, Famiglie e personaggi della storia carmagnolese, Torino Graziano ed. 1980;
  • Nicola Ghietti, Memorie Araldiche della città di Carmagnola, editore Capricorno, 2006
  • Nicola Ghietti, Antologia dei Poeti Carmagnolesi dal 1400 ad oggi, ed. Arktos 2003;
  • Nicola Ghietti, Con passione e con tenacia. I 150 anni della Società Operaia di Mutuo soccorso "Francesco Bussone" di Carmagnola, Marene 2012;
  • N.Ghietti, La chiesa del Borgo San Giovanni di Carmagnola e le altre chiese della Parrocchia, Savigliano 2010;
  • Goffredo Casalis, Carmagnola. Descrizione geografico-storica della città e del territorio, Atesa, 2009

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] - Popolazione residente al 31/01/2013.
  2. ^ La Stampa - A Carmagnola freddo recordTermometro a 21 gradi sotto zero
  3. ^ Tromba d'aria a Carmagnola: danni all'agricoltura. A rischio il peperone | Ecoditorino.org
  4. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova, 1986
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Gemellaggio Carmagnola-Río Tercero sul sito ufficiale del comune.

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