Il Conte di Carmagnola

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Il Conte di Carmagnola
Tragedia in cinque atti
Autore Alessandro Manzoni
Lingua originale Italiano
Genere Tragedia
Composto nel 1816
Personaggi
  • Personaggi storici
    • Il Conte di Carmagnola
    • Antonietta Visconti, sua moglie
    • Una loro Figlia, a cui nella tragedia si è attribuito il nome di Matilde
    • Francesco Foscari, Doge di Venezia
    • Condottieri al soldo dei Veneziani:
      • Giovanni Francesco Gonzaga
      • Paolo Francesco Orsini
      • Nicolò Da Tolentino
    • Condottieri al soldo del Duca di Milano:
      • Carlo Malatesti
      • Angelo Della Pergola
      • Guido Torello
      • Nicolò Piccinino, a cui nella tragedia si è attribuito il cognome di Fortebraccio
      • Francesco Sforza
      • Pergola Figlio
  • Personaggi ideali
    • Marco, Senatore Veneziano
    • Marino, uno de' Capi del Consiglio dei Dieci
    • Primo commissario veneto nel campo
    • Secondo commissario
    • Un soldato del conte
    • Un soldato prigioniero
    • Senatori, condottieri, soldati, prigionieri, guardie
 

Il Conte di Carmagnola è la prima tragedia scritta da Alessandro Manzoni nel 1816, prima quindi dell'inizio dell'attività di prosatore.

Indice

[modifica] La prefazione

Dedicata all'amico Claude Fauriel, è preceduta da una prefazione sulle unità drammatiche e sull'uso del coro che, non essendo legato allo svolgimento dell'azione, non può alterarla e, nel contempo, costituisce una parentesi lirica che dà voce ai sentimenti dell'autore togliendogli la tentazione di parlare per bocca dei personaggi, lasciando così separata la realtà storica dalle passioni e dalla fantasia del poeta. A questo proposito il Foscolo osservò che necessariamente i personaggi storici di una tragedia pronunciano discorsi mai detti e compiono azioni mai avvenute.

Manzoni aggiunse anche alcune notizie storiche sull'argomento della tragedia; in tale introduzione sostenne l'innocenza del conte, smentita da recenti studi.

[modifica] La tragedia

Il carme, secondo l'uso del tempo, è in versi endecasillabi. Per il coro Manzoni sceglie il decasillabo, molto martellante ed incisivo.

Il soggetto sembra essere stato ispirato dalla lettura delle Vite dei famosi capitani d'Italia (1804), opera di Francesco Lomonaco, che era stato anche il medico personale del Manzoni. Qualche incertezza c'è nella ragione del titolo. Francesco da Bussone, il personaggio centrale della tragedia, era effettivamente detto Il Carmagnola e, pur essendo di umili origini, era stato fatto conte da Filippo Maria Visconti, ma era stato nominato conte di Castelnuovo Scrivia e non di Carmagnola, che apparteneva al marchesato di Saluzzo. È controverso se si tratti di una "svista" del Manzoni o invece di un ossimoro, in quanto Carmagnola, proprio pochissimi anni prima, era un canto rivoluzionario molto noto dei più accesi sanculotti. In questo modo agli inizi della Restaurazione il personaggio positivo della tragedia vedeva ribadito, nonostante il titolo di conte, il proprio carattere di derivazione popolare.

Francesco Bussone era un valente capitano di ventura, dapprima per il duca di Milano e poi per i Veneziani, al soldo dei quali aveva vinto il suo antico padrone nella battaglia di Maclodio, nel 1427.

Secondo l'uso delle compagnie di ventura aveva lasciato liberi i prigionieri; per questo motivo era stato accusato dai Veneziani, che sospettavano un tradimento, e venne condannato a morte.

[modifica] Traduzioni

Già nel 1823 comparve in Francia la traduzione fatta dall'amico Claude Fauriel.

[modifica] Voci correlate

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