Carlo Imbonati
Carlo Imbonati (Milano, 1753 – Parigi, 15 marzo 1805) è stato un nobiluomo italiano, noto soprattutto per le poesie a lui dedicate da Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni.
[modifica] Biografia
Nasce in una ricchissima famiglia aristocratica, figlio di Giuseppe Maria. Nel 1763 la sua educazione viene affidata a Giuseppe Parini che in occasione del suo compleanno nel 1764 gli dedica l'ode L'educazione. Dal 1792 alla sua morte convive con lui Giulia Beccaria, madre di Alessandro Manzoni.[1] Manzoni nel 1805 scrive in suo onore il carme "In morte di Carlo Imbonati", pubblicata poi nel 1806.
In essa Manzoni immagina di interloquire con Imbonati, che gli appare in una visione notturna. Si tratta di una sorta di dialogo morale, in cui Manzoni riceve il "punto di vista" di Imbonati, che diviene, seppure defunto, una figura fondamentale nella sua vita. Imbonati gli parla di "sentir" e "meditar"; cosicché la poesia sembra nascere per Manzoni dall'unione di meditazione e sentimento.
[modifica] Note
- ^ Carlo Imbonati. Treccani.it. Consultato il 12-12-2011.
|
|