Pont Canavese

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Pont Canavese
comune
Pont Canavese – Stemma Pont Canavese – Bandiera
Pont Canavese – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Paolo Coppo (Lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 45°25′00″N 7°36′00″E / 45.416667°N 7.6°E45.416667; 7.6 (Pont Canavese)Coordinate: 45°25′00″N 7°36′00″E / 45.416667°N 7.6°E45.416667; 7.6 (Pont Canavese)
Altitudine 461 m s.l.m.
Superficie 19,43 km²
Abitanti 3 756[1] (31-12-2010)
Densità 193,31 ab./km²
Comuni confinanti Alpette, Chiesanuova, Cuorgnè, Frassinetto, Ingria, Ronco Canavese, Sparone
Altre informazioni
Cod. postale 10085
Prefisso 0124
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001199
Cod. catastale G826
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 866 GG[2]
Nome abitanti Pontesi
Patrono san Costanzo
Giorno festivo 21 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Pont Canavese
Localizzazione del Comune di Pont Canavese nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Pont Canavese nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Pont Canavese (Pont in piemontese, Punt in francoprovenzale) è un comune italiano di 3.747 abitanti (Pontesi) della provincia di Torino.

Fa parte delle Valli francoprovenzali. È nota per i suoi monasteri e per essere lo snodo tra la valle dell'Orco e la valle Soana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'abitato di Pont Canavese si sviluppa in un'area alluvionale creata dai torrenti Orco e Soana che, dopo aver percorso le profonde vallate scavate nel corso dei secoli, giunti all'imbocco della pianura uniscono le loro acque per poi dirigersi lentamente al Po. I fiumi e i ponti, indispensabili per il loro attraversamento, hanno caratterizzato la storia economica, sociale e culturale del paese imponendogli anche il nome: dal celto-ligure Rordilitegna al romano Ad duos pontes all'attuale Pont.

Se la presenza dell'uomo nella zona risale al tardo Paleolitico e i primi insediamenti stanziali sono neolitici (S. Maria e Boira Fusca lo testimoniano), se la toponomastica risale ai Celtoliguri e ai Romani, la conformazione del tessuto urbano è d'impronta medioevale; i Carolingi, in particolare i Marchesi di Ivrea con Arduino e la sua discendenza, hanno costruito la storia del paese e lasciato le testimonianze più importanti: l'antica Pieve di Santa Maria, sorta su un luogo di culto precristiano, le torri Ferranda e Tellaria che dominano l'abitato e i loro ricetti, il borgo cinquecentesco sviluppatosi attorno alla via porticata e la chiesa di San Francesco, la parrocchiale di San Costanzo, già cappella del Castrum Pontis.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Le chiese[modifica | modifica sorgente]

Giungendo dalla pianura lo sguardo è catturato dall'imponente costruzione di una chiesa .... aggrappata ad una sporgenza rocciosa sospesa a mezza costa, con un abisso sul capo ed uno ai piedi (così la descrisse l'architetto C. Boggio): si tratta della chiesa di Santa Maria in Doblazio, l'antica pieve sulle cui origini si intrecciano storia e leggenda; per la singolarità della sua architettura con la presenza di due altari frontali in una chiesa ad una sola navata, dei sotterranei, del vicino Monte Oliveto con il masso coppellato, merita una visita accurata. La chiesa di Santa Maria in Doblazio è pieve matrice di tutte le chiese delle valli Orco e Soana, e parrocchia di Pont fino al 1879. La parte più antica della costruzione è composta dal coro e dal presbiterio e risale alla seconda metà del Quattrocento. La navata della chiesa è settecentesca. La chiesa presenta due campanili: quello circolare, dell'XI secolo, era in origine una torre di avvistamento appartenente ai De Doblatio; il secondo è settecentesco e fu voluto dalla confraternita di San Giovanni Decollato titolare di un altare. La tradizione vuole che la chiesa sia sorta su un precedente culto pre-cristiano.

Parrocchiale di San Costanzo

La chiesa di San Costanzo, antica chiesa originaria del 1328, fu costruita sulle fondamenta di una cappella incastellata appartenente ai San Martino. Divenne parrocchia nel 1879. Nel 1890 un ampliamento della chiesa portò all'abbattimento degli storici olmi circondati da panchette in pietra dove si radunava il consiglio comunale, come descritto negli statuti del 1562.

La chiesa di San Francesco, edificata nel 1594, ad opera della congregazione di San Francesco, su un sedime di forno. All'interno, un dipinto ricorda il pontese Beato Giovanni Battista Bonatto morto nel 1653 a Tripoli dove si era recato come missionario.

Le torri medievali[modifica | modifica sorgente]

Torre Ferranda

Altrettanto imponenti e caratterizzanti del paesaggio sono le torri che dominano l'abitato, antiche testimoni di un passato di guerre, di ribellioni, di lotte che interessarono il Canavese per trecento anni; sull'altura al centro del paese si possono ammirare i resti della torre del “Castrum Pontis” appartenuta ai conti di San Martino e la svettante Ferranda di proprietà dei conti di Valperga, loro acerrimi nemici. Sulla collinetta del Montiglio sorge la Tellaria comunemente detta “Castlass” appartenente, come il “Pontis”, ai San Martino.

Dalle torri si domina sull'intero abitato di Pont, sulla pianura canavesana e sulla catena alpina che fa da cerchio alle valli Orco e Soana; la Ferranda, dopo un restauro accurato, è diventata la sede del “Museo del Territorio” mentre l'area circostante è utilizzata per concerti e spettacoli all'aperto come l'ampio parco del “Castlass” di recente tornato di proprietà comunale.

I musei[modifica | modifica sorgente]

L'offerta museale comprende: il Museo Etnografico, realizzato nel 1996 che intende essere la rappresentazione di un'autentica presa di coscienza nei confronti dell'originalità e del valore, del modo di vivere operativo e psicologico adottato dalle generazioni che ci hanno preceduto. Affissi alle pareti mappe, quadri, fotografie, manifesti, esaltano la bellezza di Pont e dell'Alto Canavese, evidenziandone le peculiarità intrinseche. Si discerne nell'ingresso una ricerca sulle antiche botteghe della porticata via del Commercio.

Il Museo della Plastica, museo di archeologia industriale Sandretto è ospitato nella palazzina di rappresentanza in stile liberty dello stabilimento Sandretto; consta di oltre 2500 pezzi.

Le centrali idroelettriche[modifica | modifica sorgente]

Alla ricchezza d'acqua è legato lo sviluppo economico del territorio: le possibilità di produrre forza motrice prima ed energia elettrica poi hanno favorito lo sviluppo di attività artigianali (lavorazione del rame e del ferro, concia delle pelli…), industriali (tessile e metalmeccanica) e commerciali (fiere e mercati hanno tradizioni secolari) facendo del paese un polo importante ed attivo; attualmente l'economia vive prevalentemente sul terziario e su di un turismo “di nicchia” a cui viene offerta la possibilità di scoprire un territorio ricco ed interessante ancorché poco conosciuto.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Numerose manifestazioni culturali arricchiscono l'offerta turistica: “Teatro a primavera” e “I concerti d'autunno” sono un appuntamento consolidato così come “'L Concert d'la Rùa” (terzo fine settimana di luglio) durante il quale la Filarmonica "A. Cortese" ripropone l'antico concerto dei balconi nella “Rùa” (la strada, oggi via Marconi, che collega il Comune alla Manifattura) come nell'Ottocento faceva la Banda del paese; o il “Concerto di Natale” (24 dicembre) sempre ad opera della Filarmonica.

Le associazioni culturali propongono poi manifestazioni, incontri e spettacoli di vario genere sia nel periodo estivo che in occasione di sagre e mostre e organizzano visite mirate alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio e del suo patrimonio culturale, artistico ed architettonico.

All'artigianato è dedicata una interessante mostra il primo fine settimana di giugno e al commercio alcune fiere annuali fra cui l'antica Fiera di San Matteo (20 e 21 settembre), quella di San Luca (18 ottobre), il mercatino di Natale; altre manifestazioni vengono organizzate dalle Associazioni degli Artigiani e dei Commercianti specie nel periodo estivo; oltre a queste attività espositive il territorio offre diversi itinerari per scoprire diversi gioielli artistici come piloni, borgate settecentesche e magnifiche escursioni nella natura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il paese è stazione di testa della linea ferroviaria Canavesana. Tutti i treni fino a Rivarolo Canavese sono effettuati con ALn 668 o sono sostituiti da bus.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Marco Balagna centrodestra Sindaco
2010 in carica Paolo Coppo lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Pont fa parte della Comunità Montana Valli Orco e Soana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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