Orbassano

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Orbassano
comune
Orbassano – Stemma Orbassano – Bandiera
Orbassano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Eugenio Gambetta (PdL) dal 28/04/2008
Territorio
Coordinate 45°00′00″N 7°32′00″E / 45°N 7.533333°E45; 7.533333 (Orbassano)Coordinate: 45°00′00″N 7°32′00″E / 45°N 7.533333°E45; 7.533333 (Orbassano)
Altitudine 273 m s.l.m.
Superficie 22,21 km²
Abitanti 22 794[1] (01-01-2013)
Densità 1 026,29 ab./km²
Frazioni Gonzole, Tetti Valfrè
Comuni confinanti Beinasco, Candiolo, Nichelino, None, Rivalta di Torino, Rivoli, Torino, Volvera
Altre informazioni
Cod. postale 10043
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001171
Cod. catastale G087
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti orbassanesi
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Orbassano
Localizzazione del Comune di Orbassano nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Orbassano nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Orbassano (Orbassan in piemontese, pronuncia [ʊrba'sɑŋ]) è un comune italiano di 22.794 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le campagne dove oggi sorge Orbassano sono state disboscate, suddivise e coltivate già in epoca romana e ciò è documentato da due testimonianze epigrafiche di epoca imperiale, rinvenute nel territorio comunale nella seconda metà del XIX secolo. Questi reperti consistono in due lapidi che indicavano la proprietà del terreno.

Prima dello scorso millennio il territorio di Orbassano faceva parte dei territori appartenenti ai Marchesi di Susa, ma venne poi ceduta nel 1029 all'abbazia di San Giusto di Susa, da Olderico Manfredi.

Dopo il 1035 la metà dei territori divennero possedimenti della diocesi torinese, ma nel XII secolo passò sotto la guida dei Signori di Rivalta, il paese con cui Orbassano condivide il confine settentrionale, la famiglia degli Orsini. È in questo periodo che inizia a svilupparsi la piccola borgata di cascinette. La piazza principale era l'attuale piazza del Borgo e il castelletto sorgeva un po' fuori, sull'attuale via Castellazzo, al posto dell'attuale Palazzo Vaudagnotto.

Durante tutto il XII secolo si susseguirono i contrasti tra la famiglia Orsini e i Vescovi di Torino per il possesso di questi territori, fino all'accordo del 1253. Nel 1327 Orbassano fu infeudata ai Savoia, che ne assegnarono nuovamente il possesso ai Signori di Rivalta. Alla morte di Risbaldo Orsini (Risbaud Orsin), nel 1341, la famiglia si divise in due rami: i Signori del Castello superiore di Rivalta e del Castello inferiore di Orbassano.

A partire dai primi anni del Cinquecento il potere dei signori di Rivalta andò sempre più in declino, fino a quando le due dinastie si estinsero alla metà del Settecento, dopo che l'eredità era passata ad Isabella, sposa del marchese Palavicini. In questo periodo la borgata di Orbassano diventa sede di villeggiatura per signori e vengono edificate due prestigiose ville fra 600 e 700: Villa Gaj di Quarti e Villa Palma Nota.

Orbassano è nota anche per la "Battaglia della Marsaglia", che vide schierarsi da una parte le truppe del Re di Francia Luigi XIV e dall'altra quelle di Vittorio Amedeo II, guidate dal generale Nicola Catinat. È bene ricordare però che tale battaglia non interessò in realtà i territori di Orbassano ma la fascia che circonda il Monte San Giorgio e quindi i comuni di Bruino, Piossasco e Volvera. Gli storici che ai primi del Novecento analizzarono i documenti citarono Orbassano in quanto centro urbano maggiormente sviluppato rispetto ai comuni interessati dallo scontro.

Già a partire dall'800 Orbassano inizia a trasformarsi: la personalità di Orbassano più rilevante dell'Ottocento è stata Leandro Quenda, sindaco di Orbassano per oltre vent'anni, eletto nell'allora Regno di Sardegna e deposto a Italia già unificata. Sotto il suo lungo mandato a Orbassano sono stati aperti l'ospedale San Giuseppe, la scuola Don Giordano, tessiture, opifici, strade ed è stato lui a proporre e a coinvolgere gli altri sindaci della Val Sangone e del Pinerolese per l'apertura delle linee ferroviarie lungo l'asse Orbassano-Giaveno e Orbassano-Pinerolo.

In principio Orbassano fu sede di un'azienda tessile di medie dimensioni, la Depetris, e questo rappresentò il primo settore sviluppatosi in loco e più generalmente nell'intera Italia Settentrionale all'epoca. Da ricordare è anche la breve esperienza aeronautica orbassanese con l'A.E.R.. Nel 1969 nella vicina Tetti Francesi (frazione di Rivalta) aprì lo stabilimento Fiat Rivalta con conseguente flusso di immigrati dalle campagne e dal meridione.

A partire dagli anni settanta del Novecento con l'insediamento della Fiat presso Tetti Francesi (frazione di Rivalta) e di tutto l'indotto che ne è conseguito, ha causato un forte aumento della popolazione che è passata in breve tempo da 6'000 abitanti a 16'000. È stato quindi stabilito un efficace piano regolatore per organizzare le aree residenziali, quelle commerciali e industriali, le zone destinate ad area agricola e quelle riservate ai servizi. Questo piano regolatore, tuttavia, non ha evitato speculazioni.

La Giunta Regionale del Piemonte, nel febbraio 2010, ha modificato la categoria sismica di Orbassano, elevandola da 4 (rischio minimo) a 3, facendola così rientrare nei comuni in cui è necessario seguire la normativa antisismica per le costruzioni. Fonte: delibera Comune di Orbassano

Persone legate a Orbassano[modifica | modifica wikitesto]

Hanno legato il loro nome a Orbassano:

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

D

9 1980-1981 2006-2007

Ecc.

2 2001-2002 2002-2003

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1971 1975 Ferdinando Gattini Partito Comunista Italiano Sindaco
1975 1980 Fulvio Sperti Partito Comunista Italiano Sindaco
1980 1993 Giuseppe Martoccia Partito Socialista Italiano Sindaco
1993 1993 Emilio Della Notte Partito Socialista Italiano Sindaco
1994 1994 Messina Commissario Prefettizio
1994 2003 Graziano Dell'Acqua PPI Sindaco
2003 2008 Carlo Marroni PDS Sindaco
2008 in carica Eugenio Gambetta Popolo della Libertà Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ civile-2013 - Popolazione residente al 1º gennaio 2013.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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