Azeglio

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Azeglio
comune
Azeglio – Stemma
Azeglio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Torino – stemma Torino
Sindaco Angiolino Santina (lista civica) dal 14/6/2004
Territorio
Coordinate 45°25′0″N 8°0′0″E / 45.41667°N 8°E / 45.41667; 8 (Azeglio)Coordinate: 45°25′0″N 8°0′0″E / 45.41667°N 8°E / 45.41667; 8 (Azeglio)
Altitudine 260 m s.l.m.
Superficie 9,88 km²
Abitanti 1 375[1] (31-12-2010)
Densità 139,17 ab./km²
Frazioni Piane, Pobbia
Comuni confinanti Albiano d'Ivrea, Bollengo, Borgo d'Ale (VC), Caravino, Palazzo Canavese, Piverone, Settimo Rottaro, Viverone (BI)
Altre informazioni
Cod. postale 10010
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001014
Cod. catastale A525
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 748 GG[2]
Nome abitanti azegliesi
Patrono san Deodato
Giorno festivo quarta domenica di agosto
Localizzazione
Azeglio è posizionata in Italia
Azeglio
Localizzazione del Comune di Azeglio nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Azeglio nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Azeglio (Asèj in piemontese) è un comune italiano di 1.371 abitanti della provincia di Torino; dista 53 km dal capoluogo. Lo studioso Giandomenico Serra sosteneva che l'etimologia del nome del comune derivasse da in agellis, ovvero nei campicelli, un'ipotesi che risale a tracce evidenti di centuriazione romana. Altri, più aderenti alla tradizione, ritengono che il nome derivi da asylum, una particolare colonia penitenziaria risalente agli antichi romani.

Indice

[modifica] Geografia

Centro agricolo del Canavese, è situato su un dosso morenico a 2 km dalla sponda occidentale del lago di Viverone, una parte del quale appartiene al comune. La costa palustre del lago però non consente uno sfruttamento turistico.

[modifica] Storia

Ritrovamenti di selci lavorate e di anelli da ormeggio di bronzo attestano la sua origine come abitato formato da palafitte. In epoca romana fu sede di un penitenziario (axilum). La prima testimonianza scritta risale al 999, ed è costituita da un diploma di Ottone III. Un documento del 1044 invece attesta che la zona era sotto la giurisdizione del vescovo d'Ivrea. Essendo posta sul confine di due zone d'influenza, Vercelli e Ivrea, il paese assunse un'importante funzione di blocco militare. La storia vide l'avvicendarsi di varie signorie, tra cui i Bicchieri d'Ivrea, i conti di Masino e i marchesi di Ponzone. Da questi ultimi ebbero discendenza i fratelli Luigi, Roberto e Massimo Taparelli d'Azeglio. A Massimo è dedicato un monumento nella principale piazza cittadina. Verso il 1270 Vercelli, per rinforzare la propria influenza, decise di spostare l'antico centro e il castello - che si trovava presso l'attuale regione Villa - in una località ritenuta migliore. Così venne creato un borgo nuovo, il Borgo Franco, con una fortezza posta più a levante rispetto a dove ora sorge il centro storico del paese. Nel 1345 i Ponzone giurarono fedeltà ai Savoia. Nel 1391 il feudo, occupato dalle truppe di Facino Cane, venne liberato dalle truppe savoiarde agli ordini del comandante Bonifacio de Challant. Dal 1435, anno in cui Amedeo VIII di Savoia salì al trono, le vicende storiche del borgo seguirono quelle di tutti i comuni del Canavese. Divennero poi feudatari i Taparelli di Lagnasco. Alla loro casata appartennero illustri personaggi del Risorgimento, tra cui lo statista Massimo d'Azeglio. Successivamente il feudo passò ai D'Hancourt.

[modifica] Il paese

Il comune è diviso in quattro cantoni (Boscarina, Calcinaria, Centro e Piane) e una frazione (Pobbia). La chiesa parrocchiale, dedicata ai santi Martino e Deodato, risale al 1790 e fu edificata su disegno del Castelli.

[modifica] I monumenti di pregio

Da ricordare la primitiva Casa Forte, testimone delle antiche fortificazioni che precedettero la creazione del Borgo Franco. Di tale Casa Forte, detta il Castellazzo e risalente all'XI secolo, si conserva una gigantesca torre merlata, affiancata da un enorme edificio a pianta rettangolare: da notare l'impianto murario a spina di pesce posto al pian terreno.

Nel cuore del centro storico è di notevole fattura il Castello-palazzo, la cui mole domina l'intero paese. Il grandioso edificio subì delle modifiche strutturali nel corso del XIX secolo, rivestendosi diverse volte con false vesti stilistiche: per esempio i locali vennero rimodellati in stile neogotico inglese dell'Ottocento.

La nuova parrocchia di San Martino venne progettata nel 1783 dall'ingegner Filippo Castelli. Tale edificio venne materialmente costruito tra il 1787 e il 1790 in stile barocco-rococò, dotandolo di una grande e interessante facciata neoclassica. L'interno fu arricchito di altari e colonne di marmo. Nel 1807, a causa dell'abbattimento dell'ormai pericolante torrione trecentesco, venne edificata l'attuale torre campanaria.

L'Asilo Infantile fu ideato dalla mente e dal cuore di Massimo D'Azeglio. Presidente del Gabinetto del Regno Sabaudo e Ministro degli Esteri, nel firmare la pace con l'Austria ricevette 16.000 lire per diritti di cancelleria, che volle fossero impiegate per la costruzione del 2º asilo infantile del Regno d'Italia. Nella lettera inviata al sindaco del tempo diceva: "..il dispiacere che ho provato vedendomi costretto, da imperiose circostanze, ad abbandonare il soggiorno di Azeglio, mi verrà temperato, se potrò in qualche modo lasciarvi un segno che mi ricordi ai suoi buoni ed amorevoli abitanti... l'istruzione è un gran bene, ma si dirige all'intelletto e l'uomo non è intelletto soltanto. L'uomo principalmente è ed agisce per cuore. Dunque non solo istruirlo, ma bisogna anche educarlo, formargli il cuore, il carattere. Ricordiamoci che le idee incancellabili sono quelle prime che riceve il bambino...sappiamo formare uomini e galantuomini ed avremo buoni cittadini, avremo una nazione virtuosa e quindi potente". L'asilo fu inaugurato nel 1864 e nel 1881 l'Amministrazione Comunale ne fece una Fondazione, dal 1883 sino agli inizi degli anni sessanta l'asilo fu gestito dalle suore dell'Immacolata di Ivrea. Completamente abbandonato per 30 anni è stato ristrutturato rispettando il progetto architettonico iniziale, oggi abitazione privata ed adibita anche per eventi culturali.

Adiacente al complesso monumentale, si erge il palazzo municipale, edificato nel 1860 e dotato di ampi portici che si aprono su una grande piazza alberata. Venne così a crearsi un ampio spazio pubblico.

Al di fuori del centro storico sono da segnalare alcune chiese, e specialmente la chiesa di Sant'Antonio di Monteperosio, antico ospizio per pellegrini posto sulla via romana che univa Vercelli a Ivrea. Nonostante le numerose ristrutturazioni l'edificio conserva ancora nella parte absidale antichi affreschi. Tra le altre cappelle possiamo annoverare San Rocco, San Grato e San Martino.

[modifica] Economia

L'economia del paese è stata a lungo legata alla produzione di sedie, un'attività comune a buona parte delle famiglie del luogo, che l'alternavano ai tradizionali lavori agricoli. Gli uomini costruivano la struttura in legno, mentre le donne impagliavano i telai utilizzando degli appositi fasci detti della lesca, classica erba di palude. Tale attività si è man mano perduta, lasciando spazio all'analoga attività industriale.

[modifica] Manifestazioni

Ad Azeglio ha luogo lo storico Carnevale, rievocazione dell'antica festa con protagonisti i personaggi storici che prendono i loro nomi dagli antichi mestieri azegliesi; il personaggio femminile, l'Ampajaura, era colei che impagliava il tlerin, ossia il cuscino; il personaggio maschile invece, il Cadregat, era colui che costruiva le sedie. Il Carnevale è organizzato dall'Associazione Turistica Pro Loco di Azeglio, nata nel 2007 dalle spoglie della vecchia Polisportiva. La Pro Loco organizza anche altre feste, come la festa patronale, il torneo dei cantoni e la castagnata.

Oltre alla Pro Loco, ad Azeglio ha sede anche l'Artev, Associazione di volontariato per il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico azegliese.

[modifica] Personalità

Il sottotenente Battista Actis a Cefalonia, 1943.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Angiolino Santina (lista civica) dal 14/6/2004

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Sport

Ad Azeglio sono presenti tre realtà sportive, tutte riguardanti il settore calcistico. La prima a nascere è stata l'Abat-jour. Esiste anche un Moto Club, fondato nel 1981, attivo nella specialità dell'enduro. Nel 1991 ad Azeglio si svolse una prova del massimo campionato italiano, con la partecipazione di tutto il paese. Nel 2002 la squadra del Moto Club Azeglio ha conquistato il campionato italiano a squadre cadetti e un titolo italiano individuale. Nel 2010 è nata la nuova squadra del paese che oggi milita nel campionato di terza categoria. Nel 2011 si è aggiunta la squadra di calcio femminile che milita nel campionato regionale di serie D

[modifica] Galleria d'immagini

[modifica] Immagini storiche

[modifica] Bibliografia

  • Autori vari, Il Piemonte, paese per paese, ed. Bonechi, 1993.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Alessandro Actis; Battista Actis, Cefalonia: l'ultima testimonianza, Torino, Minerva Medica, 2004. (ISBN non disponibile)
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