Lago di Viverone

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Lago di Viverone
Lago Viverone.JPG
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Provincia Torino Torino
Biella Biella
Comune Viverone, Azeglio
Coordinate 45°24′59.76″N 8°02′08″E / 45.4166°N 8.035555°E45.4166; 8.035555Coordinate: 45°24′59.76″N 8°02′08″E / 45.4166°N 8.035555°E45.4166; 8.035555
Altitudine 230 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 5,72 km²
Lunghezza 3,5 km
Larghezza 2,6 km
Profondità massima 70 m
Profondità media 70 m
Sviluppo costiero 10,5 km
Idrografia
Bacino idrografico 25,7 km²
Immissari principali sotterranei
Emissari principali sotterranei
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Viverone
Lago di Viverone
Codifica EUAP non assegnato
Class. internaz. SIC e ZPS IT1110020
Stati ITA
Regioni Piemonte
Province Biella, Torino
Comuni Azeglio, Piverone (TO), Viverone (BI), Borgo D'Ale (VC)
Superficie a terra 870 ha
Sito istituzionale

ll lago di Viverone (lagh ëd Vivron in piemontese) è il terzo lago più grande della regione Piemonte in Italia, situato nell'estrema parte orientale del Canavese.
È un lago di origine glaciale, formatosi durante l'era quaternaria (così come i tanti laghi a ridosso delle Alpi), provvisto di immissari ed emissari sotterranei.
Oltre che importante risorsa ittica e turistica, il lago di Viverone è un importante sito archeologico di reperti preistorici dell'Età del Bronzo.

Nel 2005 è stato riconosciuto sito di interesse comunitario (codice: IT1110020).

Collocazione geografica[modifica | modifica sorgente]

È situato nella parte collinare orientale della Serra Morenica di Ivrea, e si trova a 230 metri sul livello del mare. Una piccola parte della sua superficie ricade in provincia di Torino sotto il comune di Azeglio, mentre il rimenante si trova in Provincia di Biella, sotto il Comune di Viverone.[1]
La parte nord-orientale della fascia costiera invece ricade in comune di Piverone (TO), che si affaccia sulla sponda nord-occidentale del lago attraverso la frazione di Lido di Anzasco, ma il cui territorio non comprende lo specchio d'acqua limitandosi alle sole coste del lago.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Visione d'insieme

La sua superficie di 5,72 km²[2] ne fa il terzo lago del Piemonte; la profondità massima è di 70 metri e il suo perimetro misura 10,5 km. La lunghezza è di 3.500 m e la larghezza 2.600 m.
La parte occidentale e meridionale è più selvaggia, ricca di vegetazione, mentre la parte settentrionale ed orientale è più urbanizzata, con maggior presenza di turismo vario, bar, gelaterie, alberghi, camping e spiagge.

Imbarcazioni


Una linea di navigazione di recente istituzione unisce i porti di Lido, Masseria, Comuna ed Anzasco; nelle stagioni calde il fiorente turismo ha incentivato anche la navigazione puramente turistico-paesaggistica.
Nel periodo caldo, il lago diventa importante fulcro per escursioni nel Biellese, Vercellese, Canavese e Valle d'Aosta, ma soprattutto come passaggio obbligato sul percorso pedemontano della via Francigena.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

L'interesse archeologico di Viverone risale al ritrovamento di resti di monili, armi e ciottoli vari, appartenenti a popolazioni preistoriche, che vivevano in villaggi palafitticoli risalenti all'Età del Bronzo (1500-1450 a.C. e 1050-1000 a.C.).
Le prime indagini furono portate avanti tra il 1965 e il 1976 da Guido Giolitto, ispettore onorario per l'archeologia subacquea. Successivamente, la Soprantendenza Archeologica del Piemonte avviò, con l'approvazione del Ministero competente, un cantiere archeologico ufficiale. Nel 1996 venne così individuato, presso Cascina Nuova (in frazione Masseria), un primo campo di pali; a questo sito, negli anni seguenti se ne aggiunsero altri, soprattutto in frazione Masseria, ma anche sul versante nord, al Porticciolo, e scoperti grazie ai rilievi subacquei effettuati nel corso degli anni ottanta. [3]

Stato ambientale[modifica | modifica sorgente]

La stato ambientale del lago è problematico, soprattutto a causa della lentezza del ricambio delle sue acque, il cui tempo medio è stato stimato attorno ai 30-35 anni. Il lago è ritornato quasi completamente balneabile nel 2008, dopo vari anni durante i quali questo utilizzo era stato proibito, a causa dell'inquinamento.

Anche nel 2013 il lago era nel suo complesso balneabile, pure in presenza di episodi di inquinamento di tipo localizzato.[4]

Per raggiungere una qualità davvero ottimale delle acque è in corso di attuazione un progetto di bonifica[5] con il rifacimento del collettore che circonda il lago e dei relativi sfioratori, il cui completamento dovrebbe in breve portare a un progressivo e definitivo miglioramento della situazione.[4]

La pesca resta abbondante di coregoni, persici, carpe, tinche, lucci e pesci gatto.

Avifauna[modifica | modifica sorgente]

Gabbiani sul lago

Anatre, germani reali, folaghe, svassi e gabbiani formano la maggior parte della avifauna. Durante il periodo invernale e durante i passi migratori si possono osservare anche esemplari di altre specie. La Società del Tarabuso[6] di Ivrea, proprio nei periodi invernali effettua attività di Birdwatching e provvede ad appendere il censimento in apposite tabelle sulle bacheche ubicate a bordo lago.
Annuale conteggio degli uccelli acquatici svernanti datato 23 gennaio 2011

Specie Num. Esemplari
strolaga mezzana 1
svasso maggiore 247
svasso cornuto 1
svasso piccolo 2
tuffetto 6
airone cenerino 11
airone bianco maggiore 3
tarabuso 3
Cormorano 98
germano reale 1480
canapiglia 242
mestolone 4
fischione 6
codone 2
moretta 1
folaga 1344
gallinella d'acqua 5
gabbiano comune 608
gavina 10
gabbiano reale mediterraneo 9
zafferano (gabbiano nordico) 1

Il censimento delle specie acquatiche effettuato in data 15 gennaio 2012 dai ricercatori volontari del Gruppo Piemontese Studi Ornitologici coadiuvati da soci della Società del Tarabuso ha evidenziato le seguenti specie svernanti: Svasso maggiore: 103; Svasso piccolo: 1; Tuffetto: 11; Cormorano: 57; Airone cenerino: 4; Cigno reale (specie introdotta): 3; Germano reale: 720; Canapiglia: 114; Mestolone: 6; Fischione: 2; Alzavola: 6; Anatra mandarina: 1; Moretta: 1; Quattrocchi: 1; Pesciaiola: 1; Folaga: 668; Gallinella d'acqua: 1; Gabbiano comune: 265; Gabbiano reale mediterraneo: 6; Gavina: 5; Martin pescatore: 5.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  2. ^ AA.VV., B2 L4 - Viverone o d'Azeglio (PDF) in Piano di tutela delle acque, Regione Piemonte - Direzione Pianificazione delle Risorse Idriche, 2007. URL consultato il 21-1-2010.
  3. ^ Lago di Viverone , scheda on-line su www.archeocarta.com (consultato nel gennaio 2009).
  4. ^ a b Il lago di Viverone è balneabile, articolo di ARPA-Piemonte su www.arpa.piemonte.it (consultato nel gennaio 2014)
  5. ^ AA.VV, Variante n. 1 al Piano Territoriale Provinciale della Provincia di Biella - Valutazione Ambientale Strategica (PDF), Provincia di Biella, 2006. URL consultato l'8-10-2009.
  6. ^ Società del Tarabuso

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