Abbazia (Croazia)
| Abbazia città |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | |||||||
| Sindaco | Ivo Dujmić dal 2009 | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 45°20′N 14°18′E / 45.33333°N 14.3°ECoordinate: 45°20′N 14°18′E / 45.33333°N 14.3°E | ||||||
| Altitudine | 1 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 68 km² | ||||||
| Abitanti | 11 759 (31-03-2011, Censimento 2011) | ||||||
| Densità | 172,93 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 51410 | ||||||
| Prefisso | 051 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Abbazia (in croato Opatija, in veneto Abazia[senza fonte]) è una città della Croazia di 11.759 abitanti dell'Istria nord-orientale, appartenente alla regione litoraneo-montana.
Indice |
[modifica] Geografia
Situata in Istria, sul Golfo del Quarnero, in posizione riparata ai piedi del Monte Maggiore, con il picco Vojak a 1.401 m, la città conta 12.719 abitanti (2001) e il suo territorio si estende per 68 km².
La città si trova a 13 km da Fiume e a 70 km circa da Trieste. Il nome della città deriva dall'antica abbazia benedettina di San Giacomo della Preluca nominata per la prima volta nel 1453.
Abbazia ha una forte vocazione turistica, oltre ad essere conosciuta come centro di soggiorni.
Le temperature medie sono di 10 °C in inverno, e 25 °C in estate.
[modifica] Località
Il comune di Abbazia è diviso in 10 insediamenti (naselja):
[modifica] Storia
Abbazia è compresa in quel vasto territorio che fu abitato dai Liburni, antico popolo preromanico di stirpe illirica. Probabilmente, durante l'epoca romana sorse nella zona qualche villa patrizia data la vicinanza della romana Castrum Laureana, l'odierna Laurana. Nel corso del Medioevo il territorio della futura cittadina era diviso tra due amministrazioni: la parte ovest apparteneva alla cittadina medioevale di Apriano mentre la parte est alla più lontana città di Castua. Nella parte di Apriano vi fu probabilmente un piccolo porticciolo. Dalla parte di Castua si sviluppò, invece, Volosca, una piccola cittadina di pescatori protetta da un cinta muraria contro i pirati. Fino alla metà dell'Ottocento, nei terreni che poi sarebbero diventati il centro della odierna città, ci furono poche case di pietra: alcune abitate, altre ad uso di stalla o magazzino. Nel 1453, quando si nomina per la prima volta l'abbazia benedettina di San Giacomo della Preluca o anche San Giacomo al Palo, la cui chiesetta è ancor oggi esistente e attorno alla quale si forma il primo abitato che per qualche secolo si identifica col nome dell'abbazia, il paesino conta 35 case e 250 anime. Questa è la storia dell'Abbazia pre-“turistica”.
La storia "turistica" di Abbazia inizia, invece, nel 1844, quando il patrizio fiumano Iginio Scarpa costruisce Villa Angiolina, in onore della defunta moglie. Nella villa invita, oltre ad amici e soci, molti ospiti illustri come la consorte dell'imperatore Ferdinando I, Maria Anna. Iniziano così ad arrivare i primi ospiti e altre ville vengono costruite. Protetta dai venti freddi da una folta vegetazione e da un clima mite, la città di Abbazia suscita l'interesse della viennese Società delle Ferrovie del Sud che, nel 1882, acquisì Villa Angiolina dal conte Chorinsky. Nel 1884, dopo solo 10 mesi dall'inizio delle costruzioni, le Ferrovie del Sud inaugurano l'hotel Quarnero, il primo albergo sulla costa orientale del mare Adriatico. Inizia così un grande sviluppo della città che ha portato Abbazia a diventare un centro mondano e di primaria importanza turistica nei secoli XIX e XX. La città nel 1920 passò all'Italia, inizialmente assegnata alla provincia di Pola, e dopo l'annessione di Fiume all'Italia nel 1924 a quella di Fiume.
Con l'avvento del fascismo (1922) si inaugurò una politica d'italianizzazione forzata della popolazione croata, fu vietato l'insegnamento in croato in tutte le scuole della zona e gran parte degli impieghi pubblici furono assegnati agli appartenenti al gruppo linguistico italiano.
Nel 1947 passò in sovranità alla Jugoslavia in base al Trattato di Parigi, ed in conseguenza di ciò gli italiani - il cui numero era aumentato considerevolmente - esodarono. Nel 1991 - con la disgregazione della Jugoslavia - la città entrò a far parte della Repubblica di Croazia. Oggi la città è un importante centro turistico in continua espansione: sono sorti nuovi alberghi, campeggi e agriturismi nei verdeggianti dintorni.
Ripartizioni linguistiche nei censimenti austriaci:
| Abbazia (fraz. di Volosca-Abbazia) Anno |
Totale | Italiani | % | Serbo-Croati | % | Sloveni | % | Tedeschi | % | Altri o stranieri |
% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1880 | 360 | 9 | 2,50 | 308 | 85,55 | 0 | 0,00 | 19 | 5,27 | 23 | 6,38 |
| 1910 | 3.828 | 52 | 1,35 | 1.096 | 28,63 | 351 | 9,16 | 1.041 | 27,19 | 1.288 | 33,64 |
Ripartizione linguistica attuale:
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) Fonte: Censimento Croazia 2001 |
|---|---|
| 93,81% | madrelingua croata |
| 1,19% | madrelingua italiana |
| 1,57% | madrelingua slovena |
| 0,79% | madrelingua albanese |
| 0,56% | madrelingua serba |
[modifica] Geografia e clima
La città di Abbazia appartiene geograficamente e storicamente all'Istria, ma amministrativamente fa parte della Contea "Litoraneo-montana" (Primorsko Goranska). Si trova nel golfo del Quarnaro. Il clima è relativamente mite, il mese più caldo è agosto e il più freddo gennaio.
[modifica] Natura, cultura e dintorni
Sviluppatasi come centro turistico all'avanguardia dal XIX secolo e continuando ad esserlo fino ad oggi, la città di Abbazia è cresciuta in totale armonia con la natura. La città è circondata da boschi di lauro e splendidi parchi: il più conosciuto è il parco botanico centrale.
La costa a nord e a sud della città è rocciosa e pittoresca e vi si estende un lungomare di 12 km che parte da Volosca, sobborgo portuale medioevale della città, precedente sede del comune, trasferito ad Abbazia nel 1932, fino all'antica cittadina romana di Laurana. Le spiagge sono soprattutto rocciose e di banchine di cemento (Slatina) ma sono anche presenti due spiagge di sabbia (Lido e Tomasevac). Al comune di Abbazia appartengono anche molti abitati pittoreschi fra i quali è senz'altro da segnalare l'antichissima cittadina medievale di Apriano o Vapriano: romantico borgo che sorge sull'altura che domina Abbazia. La città dispone di scuole elementari e superiori quali alberghiera, licei e altri. È sede di una rinomata facoltà di Economia e Turismo. La città possiede un moderno teatro all'aperto inaugurato nel 1932 e ampliato nel 1957, che d'estate funge anche da cinema. In città ci sono molti locali di intrattenimento. Spesso anche nelle sale dell'albergo Kvarner si svolgono manifestazioni culturali aperte al pubblico.
[modifica] Luoghi d'interesse
Chiesa di San Giacomo. Eretta all'incirca verso il 1420 come colonia dei benedettini profughi dal convento friulano di S. Pietro di Rosazzo, a quest'abbazia si deve il nome dell'intero abitato sorto successivamente. L'edificio appartenne a tutta una serie di ordini ecclesiastici ossia ai benedettini, agli agostiniani, ai paolini e ai gesuiti. Oggigiorno, oltre alle preghiere ed alle messe vi si possono ascoltare pure concerti da camera.
La chiesa dell'Annunciazione di Maria detta anche njemačka cerkva (chiesa tedesca), fu iniziata nel 1906 da Franz Nagl, vescovo di Trieste. Oggi contiene interessanti opere d'arte dello sloveno Kralj.
Villa Angiolina. Si tratta dell'edificio costruito dal patrizio fiumano Iginio Scarpa nel 1844, da cui ebbe origine il turismo ad Abbazia. La villa, circondata da un ricco giardino botanico, è destinata a diventare museo cittadino (in fase di allestimento).
L'Albergo Quarnero (Kvarner) è stato il primo albergo di Abbazia e molto probabilmente anche il primo della costa orientale dell'Adriatico. Fu eretto nel 1884 dalla Società delle ferrovie meridionali su impulso del direttore Friedrich Julius Schüler, mentre l'esecuzione dei lavori fu affidata agli ingegneri Wilhelm e Meese.
La ragazza col gabbiano e la Madonna. Vicino alla chiesetta di San Giacomo sul lungomare è esposta ai venti la romantica scultura di una ragazza in pietra che offre la mano a un gabbiano. Eretta nel 1956 e divenuta uno dei simboli di Abbazia, è opera del maestro Car. Al suo posto - sino a che il maltempo non l'ebbe distrutta - stava la famosa statua della “Madonna del Mare”, opera del Rathausky di Graz, ora custodita al riparo in via di restauro.
Il lungomare: 12 km di passeggiata.
I parchi 1 Maj, Margherita e S. Giacomo.
[modifica] Manifestazioni e fiere di rilievo
| DATE(*) | AVVENIMENTO | DOVE |
| 20.01. - 22.01. | Fiera degli sposi | Hotel “Kvarner” |
| 02.02. - 28.02. | Carnevale | città |
| 18.03. - 19.03. | Hair Style News | Hotel “Kvarner” |
| 01.04. - 02.04. | Cosmetic News | Hotel “Kvarner” |
| 12.04. - 15.04. | "Kvarner expo" | Hotel “Kvarner” |
| 17.04. | Concerto di Pasqua | Chiesa di S. Giacomo |
| 13.06. - 16.06. | Campionato europeo di volo libero Abbazia-Učka | Monte Maggiore |
| 16.06. - 18.06. | Campionato croato della classe Optimist under 12 | al porto |
| 07.07. - 09.07. | Liburnia Jazz Festival | Teatro all'aperto |
| 25.07. | Festa di San Giacomo (patrono della città) | città |
| 18.08. | Festa di San Rocco (patrono di Volosca) | Volosca |
| 26.08. - 31.08. | Campionato internazionale seniores di tennis | città |
| 01.10. - 28.10. | "Marunada" - giornate delle castagne | città |
| 21.10. - 22.10. | Rally quarnerino | periferia |
(*) Le date sono solo indicative.
Per molti anni la città è stata sede del Gran Premio di Jugoslavia di Motociclismo che si correva su un circuito cittadino.
[modifica] Popolazione
La maggioranza della popolazione ha impiego nel turismo, nella pesca e nell'agricoltura. Secondo il censimento del 2001 vivono ad Abbazia diverse minoranze nazionali, tra cui 339 serbi, 207 sloveni, 144 italiani e 107 albanesi[1]. Durante il periodo asburgico la località presentava una popolazione priva di una netta maggioranza etnica e composta da croati (in prevalenza), italiani, tedeschi e sloveni, oltre a un cospicuo numero di stranieri ivi residenti, prevalentemente per motivi di lavoro nel settore turistico.
[modifica] Personaggi illustri
- Theodor Billroth (Rügen 1829 – Abbazia 1894). Chirurgo di grande fama, fu gran promotore della città.
- Andrija Mohorovičić (Volosca 1857 – Zagabria 1936). Geofisico e accademico, insegnò alla scuola nautica di Buccari, al liceo di Osijek ed all'Università di Zagabria. Scoprì lo strato di terra che si trova alla profondità di 55 km dove si propagano velocemente le onde dei terremoti e che fu chiamato in suo onore "discontinuità di Mohorovičić" o semplicemente "strato di Moho". Un cratere della Luna porta il suo nome.
[modifica] Mensili
L'amministrazione cittadina è editrice del mensile Opatija che si stampa in 5000 copie al mese e contiene articoli interessanti su storia tradizioni ed eventi della città.
[modifica] Amministrazione cittadina
L'amministrazione è guidata dal sindaco, eletto dall'Assemblea Cittadina. Il sindaco in carica è Ivo Dujmić (Partito Sociale Democratico-SDP) da giugno 2009. L'Assemblea Cittadina è formata da 19 rappresentanti.
Il santo patrono della città è San Giacomo, festeggiato il 25 luglio.
[modifica] Sport
[modifica] Motociclismo
Abbazia è stata per diverso tempo sede di importanti gare motoristiche che si svolgevano nel locale circuito cittadino. In particolare, il circuito ha ospitato il Gran Premio motociclistico di Jugoslavia fra il 1969 e il 1977.
[modifica] Scherma
Il 24 e 25 maggio 1939 ad Abbazia si tennero i Campionati Italiani di Scherma nella specialità della sciabola. Vinse il maggiore Renato Anselmi dopo uno spareggio con il palermitano Emilio Salafia.
[modifica] Ciclismo
Nel 1940 Abbazia fu sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia. La tappa fu vinta da Glauco Servadei, mentre la maglia rosa fu vestita da Fausto Coppi che quell'anno avrebbe vinto il suo primo Giro d'Italia.
- Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Abbazia
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1940 | 14ª | Treviso | 215 |
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Dario Alberi, Istria, storia, arte, cultura, Trieste, Edizioni LINT. ISBN 978-88-8190-232-3
[modifica] Voci correlate
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