Buccari

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Buccari
città
(HR) Bakar
Buccari – Bandiera
Buccari – Veduta
Localizzazione
Stato Croazia Croazia
Regione Primorje-Gorski Kotar County coat of arms.png Litoraneo-montana
Amministrazione
Sindaco Desimir Širola
Territorio
Coordinate 45°19′N 14°32′E / 45.316667°N 14.533333°E45.316667; 14.533333 (Buccari)Coordinate: 45°19′N 14°32′E / 45.316667°N 14.533333°E45.316667; 14.533333 (Buccari)
Altitudine 85 m s.l.m.
Superficie 12,56 km²
Abitanti 8 254 (31-03-2011, Censimento 2011)
Densità 657,17 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 51222
Prefisso (+385) 051
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Buccari
Sito istituzionale

Bùccari[1] (in croato Bakar) è una città della Croazia situata lungo la costa adriatica pochi chilometri a sud-est di Fiume, in fondo ad un riparato vallone che si apre di fronte al Quarnaro e all'isola di Veglia. Il comune conta 8.254 abitanti, di cui 1.470 nel centro omonimo.

La baia (o vallone) di Buccari è una profonda e stretta insenatura che si insinua nella terraferma con andamento parallelo alla costa. Essendo particolarmente adatta a riparare navigli di grande stazza, durante la prima guerra mondiale costituì insieme a Pola una delle più importanti basi navali austro-ungariche; l'11 febbraio 1918 fu teatro della celebre beffa di Buccari.

Buccari gode dello lo status di "città" all'interno della regione litoraneo-montana. Buccari gode di questo titolo dal 1778, su concessione dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria.

Fino alla seconda guerra mondiale era presente una popolazione italiana autoctona, ora scomparsa. Dal 1941 al 1943 fece parte della provincia di Fiume in seguito all'occupazione italiana di parte del Regno di Jugoslavia.

Località[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Buccari è diviso in 9 insediamenti (naselja)[2]:

  • Buccari (Bakar), sede comunale
  • Castro o Villacarsia (Krasica o Krašćica)
  • Cuccuglianovo (Kukuljanovo)
  • Feletto o San Giuseppe (Praputnjak)
  • Picchetto o Creglino (Hreljin)
  • Plosna (Plosna)
  • Paniqua (Ponikve)
  • Slobino (Zlobin)
  • Valle di Buccari (Škrljevo)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Andrea Marsanich, Il porto di Fiume cresce e aspetta Buccari, in Il Piccolo, 6 maggio 2014.
  2. ^ Toponimi durante l'occupazione italiana Poste e Telecomunicazioni - Roma - p. 12; qui Krasica è chiamata Villacarsia, Škrljevo è chiamata Scarlievo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dario Alberi, Istria, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste
  • Dario Alberi, Dalmazia, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste
  • Fabio Amodeo, TuttoIstria, Lint Editoriale Trieste

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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