Val di Susa
| Val di Susa | |
|---|---|
| Panorama della Valle di Susa | |
| Stati | |
| Regioni | |
| Province | |
| Località principali | Susa, Avigliana, Bussoleno, Bardonecchia [elenco]. |
| Fiume | Dora Riparia |
| Nome abitanti | valsusini |
| Mappa della valle | |
| Comunità montana | Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone |
La Val di Susa (Valsusa in piemontese, Val Susa in occitano, Vâl Susa in arpitano) è una valle alpina situata nella parte occidentale del Piemonte, ad ovest di Torino.
Nell'alta valle vi è il punto più occidentale d'Italia (Vetta della Rocca Bernauda, nel territorio del comune di Bardonecchia, 45°06′15″N 6°37′32″E / 45.10417°N 6.62556°E).
Indice |
Storia [modifica]
Epoca antica [modifica]
I primi insediamenti stabili dell'uomo risalgono circa al quinto millennio a.C., ma le prime evidenti testimonianze risalgono ai secoli V e VI a.C., e risultano costituite perlopiù da coppelle scavate nella roccia, incisioni e iscrizioni rupestri presenti in gran numero in tutta la vallata. Alcuni antropologi ipotizzano che in queste zone sia avvenuto l'incontro delle tribù celtiche transalpine con quelle celto liguri locali, altri invece sostengono che l'influenza della popolazione celtica sul territorio sia stata minimale.
Al tempo della Roma repubblicana i valichi alpini della Valle iniziarono ad acquisire un'importanza strategica a carattere militare: si tramanda che l'esercito di Annibale sia transitato attraverso il Valico del Monginevro nel 218 a.C.
In due occasioni, nel 61 e nel 58 a.C., fu la volta di Giulio Cesare in marcia verso le Gallie, grazie all'alleanza con il sovrano locale Donno. Dai Commentarii de bello Gallico (lib. I, cap. X) si evince che il confine tra la Gallia cisalpina e la Gallia transalpina fosse situato nella zona di Ocelum (ad ovest della Statio ad fines, odierna Drubiaglio).
L'alleanza tra i romani e le popolazioni locali venne sancita probabilmente tra il 13 e il 12 a.C. con un accordo tra il re Cozio, figlio di Donno, e l'imperatore Augusto. In questo periodo venne eretto l'arco romano di Susa.
Dopo tre secoli di relativa pace iniziò un nuovo periodo di guerre, dovute anche al progressivo indebolimento dell'apparato statale romano. nel 311 d.C. vi fu, da parte di Costantino, l'assedio di Susa alleata del rivale Massenzio. I rapporti con il potere centrale si fecero via via sempre più labili, mentre iniziavano le prime invasioni barbariche.
Periodo medioevale [modifica]
- Alto Medioevo
Dopo la caduta dell'Impero romano d'occidente si susseguirono al potere i Goti (c. 490-530), i Bizantini (c. 530-570) ed i Longobardi (c. 570-774). Il confine tra il regno Longobardo e quello dei Franchi, ricalcante quello dell'epoca romana, fortificato e militarizzato in modo permanente, era conosciuto allora come Clusae Longobardorum (Chiuse Longobarde). Oltre le chiuse, in territorio Franco, fu fondata l'abbazia della Novalesa nel 726.
Tra il 773 ed il 774 l'esercito di Carlo Magno calò in Italia attraverso il Valico del Moncenisio e sconfisse i Longobardi.
Dopo la morte di Carlo Magno seguirono le invasioni Ungare (c. 900-950) e Saracene (c. 890-970). La lotta contro i Saraceni fu condotta da Arduino Glabrione il quale, liberata la valle ormai desolata, ne iniziò la ricostruzione. Tra il 983 ed il 987 fu fondata la Sacra di San Michele sul Monte Pirchiriano, ad opera di un gruppo di eremiti del monte Caprasio, guidati da San Giovanni Vincenzo. L'imponente corpo principale dell'edificio risale però al XII secolo.
- Basso Medioevo
Nell'anno 1001 Olderico Manfredi, nipote di Arduino Glabrione, ottenne dall'imperatore Ottone III la conferma del dominio sulla "terza parte della valle" (la restante parte era costituita dai feudi delle abbazie). Nel 1029 il medesimo feudatario fondò l'abbazia di San Giusto di Susa, donandole nello stesso momento una ricca parte delle proprie terre.
L'unione della casata Arduinica con quella Sabauda avvenne nel 1046 quando Adelaide, figlia di Olderico Manfredi, sposò Oddone, figlio di Umberto Biancamano. Dopo la morte di Adelaide l'alta valle passò nella sfera d'influenza del Delfinato, mentre la bassa valle rimase fedele alla casata sabauda.
Sant'Antonio di Ranverso fu fondata sul finire del XII secolo come ospedale in seguito alle epidemie di "fuoco Sacro", e la Certosa di Montebenedetto a partire dal 1197 ospitò i monaci della Certosa della Losa, a suo tempo abbandonata in seguito alle invasioni saracene.
Nel corso del XIII secolo vi fu un periodo di abbondanza dei raccolti e di ripresa dei traffici commerciali, in particolar modo attraverso il valico del Moncenisio. Le attività agricole vennero regolamentate e ad alcune città come Susa ed Avigliana furono concessi degli statuti. I vari castelli, da opere puramente difensive, si trasformarono nelle residenze fortificate dei signori feudali o iniziarono a cadere in rovina.
Il XIV secolo vide le lotte delle famiglie aristocratiche e la rivalità fra la Savoia ed il Delfinato. Nel 1349 il Delfino Umberto II fece atto di donazione delle sue piazzeforti al re di Francia, ed accettò che l'erede al trono francese portasse il titolo di "Delfino". Il confine francese venne così a ritrovarsi nella valle ed a ridosso dei domini sabaudi di Amedeo VI (il "Conte Verde").
Nel XV secolo le abbazie presentavano evidenti segni di declino: il numero dei monaci diminuiva, e quelle principali come la Sacra di San Michele e la Novalesa erano ormai gestite da abati commendatari. La Certosa di Montebenedetto fu abbandonata a favore di quella di Banda.
Età moderna [modifica]
Durante il XVI secolo la valle di Susa fu in balia in particolar modo degli eserciti di Carlo V e Francesco I di Francia.
Tra il 1526 ed il 1533 Colombano Romean scavò sotto la Cresta dei Quattro denti il tunnel di 500 metri chiamato Pertus, che porta tuttora l'acqua nei campi delle borgate di Cels e Ramat.
La seconda metà del secolo vide in tutta Europa il divampare delle guerre di religione, che in valle di Susa si concretizzarono in un'aspra lotta contro la Riforma, in particolare contro le componenti Ugonotte e Valdesi.
Nel XVII secolo la Valle fu teatro di eventi bellici nell'ambito delle guerre tra Francia e Spagna.
Tra il 21 e il 25 aprile del 1610 a Bruzolo, paese della media Valle, si stipulò il Trattato di Bruzolo, alleanza offensiva e matrimoniale tra gli emissari di Enrico IV Re di Francia e il Duca Carlo Emanuele I di Savoia. I patti stipulati presso il Castello di Bruzolo decaddero repentinamente il 14 maggio 1610 per l'uccisione di Enrico IV da parte di François Ravaillac e un rovesciamento delle alleanze stabilito dalla Regina di Francia Maria de' Medici.
Nel 1622 fu chiusa l'abbazia della Sacra di San Michele. Nel 1628 si registrò una grave carestia ed a partire dal 1629 si diffuse la peste. In questo periodo il Forte di Exilles divenne sempre più strategico e venne notevolmente ampliato. Secondo una leggenda tra il 1681 ed il 1687 fu qui imprigionato il personaggio chiamato la Maschera di Ferro.
Nel 1690 Vittorio Amedeo II, forte della nuova alleanza coi Valdesi, aderì alla lega contro Luigi XIV. Ciò suscitò come reazione l'invio delle truppe del generale Catinat, che si abbandonarono spesso ai saccheggi ed alle devastazioni. Nel 1697 in virtù di un trattato di pace le terre di Susa tornano in mano Sabauda.
Nel XVIII secolo la Valle fu coinvolta nelle guerre di successione europee. Nel 1708 i piemontesi conquistarono l'alta valle, situazione che venne sancita a livello di trattato nel 1713 (pace di Utrecht). Nel corso del secolo fu restaurato il forte di Exilles, e fu edificato il forte della Brunetta a Susa, in sostituzione di quello obsoleto di Santa Maria. La seconda metà del settecento fu un periodo di relativa pace.
Età contemporanea [modifica]
A partire dal 1794 la Francia rivoluzionaria attaccò a più riprese la valle. Le vittorie di Napoleone portarono all'armistizio di Cherasco, che decretò la fine delle ostilità da parte piemontese. nel 1798 il re Carlo Emanuele IV abdicò, e la valle fu soggetta al governo francese fino al termine dell'era napoleonica nel 1814. Tornò in mano piemontese con la Restaurazione, qui incarnata dalla figura del nuovo re Vittorio Emanuele I.
Lo scrittore Alessandro Manzoni citò i paesaggi circostanti la valle in alcuni versi della tragedia Adelchi pubblicata nel 1822:
| « Sorto all'aurora, al buon pastor la via Addimandai di Francia. - Oltre quei monti Sono altri monti, ei disse, ed altri ancora; E lontano lontan Francia; mia via Non avvi; e mille son que' monti, e tutti Erti, nudi, tremendi, inabitati, Se non da spirti, ed uom mortal giammai |
| (Alessandro Manzoni, Adelchi) |
Nel 1836 re Carlo Alberto ripristinò l'abbazia della Sacra di San Michele.
Il 22 maggio 1854 fu inaugurata la ferrovia Torino-Susa, e nel settembre 1871 fu aperto il traforo ferroviario del Frejus.
La valle di Susa non fu interessata né dagli eventi della prima guerra mondiale né da quelli della seconda, anche se a quest'ultima risalgono strutture belliche quali piattaforme di vedetta, fortini e batterie contraeree. La valle fu invece intensamente coinvolta dalla Guerra partigiana e, in particolare, dagli eventi dell'estate 1944. In seguito all'ultimo conflitto la Valle Stretta, ancora nel bacino idrografico della Dora Riparia, fu ceduta alla Francia. Sempre a favore di quest'ultima è stato effettuato un arretramento del confine sotto al valico del Moncenisio.
Nel 1973 fu ripristinata l'abbazia della Novalesa.
Geografia fisica [modifica]
La Valle, disposta in senso longitudinale, è percorsa dal fiume Dora Riparia. È toccata sia dalle Alpi Cozie (sulla destra della Dora e del Cenischia) che dalle Alpi Graie (sulla sinistra dei medesimi corsi d'acqua). I torrenti Dora di Bardonecchia e Cenischia formano due importanti vallate che si diramano da quella principale.
Il nome deriva dalla città di Susa, posta all'imbocco della Val Cenischia. Da quest'ultima proviene la strada che percorre il Valico del Moncenisio, che proprio presso la città s'incontra con quella proveniente dal Valico del Monginevro.
Geologia [modifica]
L'origine della Valle di Susa va ricercata tra i 40 ed i 25 milioni di anni fa, durante una fase del processo dell'orogenesi alpina.
Tipologie rocciose [modifica]
Sulla sinistra orografica dalla bassa valle e al Moncenisio si possono trovare calcescisti, gneiss, serpentini, micascisti e calcari. Il massiccio dell'Ambin è costituito da rocce cristalline e micascisti. Nell'alta valle vi sono calcescisti, quarziti, calcari e talvolta arenarie.
Sulla destra orografica da Rivoli ai laghi di Avigliana vi sono alcune formazioni moreniche. Da Avigliana a San Giorio si trovano gneiss e serpentini. Il massiccio dell'Orsiera-Rocciavrè è composto da gneiss e micascisti. Nell'alta valle vi sono infine calcescisti, serpentini e calcari.
Monti [modifica]
Il monte più alto della parte italiana della valle, nonché quello più facilmente individuabile dalla pianura, è il Rocciamelone (3.538 m)[1].
Salendo la valle sulla destra troviamo nell'ordine i seguenti monti principali: (appartenenti alle Alpi Graie): Monte Musinè - 1.150 m; Rocca Sella - 1.508 m; Monte Civrari - 2.302 m; Rocca Patanua - 2.409 m; Punta Lunella - 2.772 m; Rocciamelone - 3.538 m; Punta Lamet - 3.504 m; Punta Roncia - 3.612 m (appartenenti alle Alpi Cozie): Rocca d'Ambin - 3.377 m (e tutto il Gruppo d'Ambin); Punta Ferrand - 3.348 m; Monte Niblè - 3.365 m; Monte Seguret - 2.926 m; Monte Jafferau - 2.805 m; Punta Sommeiller - 3.332 m; Rognosa d'Etiache - 3.382 m; Pierre Menue - 3.505 m; Punta Nera - 3.047 m; Monte Frejus - 2.936 m; Rocca Bernauda - 3.225 m; Monte Thabor - 3.178 m (totalmente in territorio francese anche se da un versante si attesta sulla Val di Susa); Grand'Hoche - 2.762 m; Monte Cotolivier - 2.105 m; Monte Chaberton - 3.131 m (totalmente in territorio francese anche se tutti i versanti danno sulla Val di Susa)
Salendo la valle sulla sinistra troviamo nell'ordine i seguenti monti principali (tutti appartenenti alle Alpi Cozie): Monte Orsiera - 2.890 (e tutto il massiccio dell'Orsiera-Rocciavrè); Cima Ciantiplagna - 2.849 m; Testa dell'Assietta - 2.567 m; Monte Genevris - 2.533 m; Monte Fraiteve - 2.702 m; Punta Rognosa di Sestriere - 3.280 m; Monte Barifreddo - 3.028 m; Gran Queyron - 3.060 m; Punta Ramiere - 3.303 m; Roc del Boucher - 3.265 m; Merciantaira - 3.293 m
Valli [modifica]
Lateralmente alla valle principale si individuano alcune valli laterali.
Partendo da Sestriere possiamo individuare:
- Valle Argentera
- Val Thuras
- Valle della Piccola Dora (che si dirama a sua volta a Claviere nel Vallon de Baisses e nel Vallone della Gimont)
Partendo dalla Valle Stretta fino all'imbocco della Valle possiamo individuare:
- Valle della Rho
- Valle del Frejus
- Vallone di Rochemolles (che si dirama a sua volta nella Valfredda)
- Val Clarea
- Val Cenischia
Valichi alpini [modifica]
La Val di Susa, rispetto alle altre valli di confine tra l'Italia e la Francia, è quella che possiede i valichi alpini più agevoli e collocati a quote inferiori. Fin dall'antichità i suoi valichi hanno permesso scambi di popoli e di merci.
I valichi, dotati di strada e che interessano la valle, sono (in senso orario): Colle Braida - 1.007 m - dalla Val Sangone ad Avigliana; Colle delle Finestre - 2.178 m dalla Val Chisone a Susa; Colle del Sestriere - 2.021 - dalla Val Chisone a Cesana Torinese; Colle del Monginevro - 1.854 m - da Briançon a Cesana Torinese; Colle della Scala - 1.760 m - da Briançon a Bardonecchia; Colle del Moncenisio - 2.101 m - da Lanslebourg a Susa; Colle del Colombardo - 1.888 m - dalla Valle di Viù a Condove; Colle del Lys - 1.311 m - dalla Valle di Viù a Rubiana
Altri valichi dotati solamente di sentiero di collegamento sono: Colle d'Ambin - 2.897 m - da Bramans a Exilles; Colle dell'Assietta - 2.472 - Exilles; Colle Chardonnét - 2.725 m - da Roure a Bussoleno; Colle Clapier - 2.491 m - da Bramans a Susa; Passo Clopaca - 2.750 m - Exilles; Colle d'Etiache - 2.787 m - da Bramans a Bardonecchia; Passo Fourneaux - 3.159 m - Bardonecchia; Colle del Fréjus - 2.542 m - da Modane a Bardonecchia; Passo Galambra - 3.050 m - da Exilles a Bardonecchia; Colle Gavia - 2.775 m - Bussoleno; Colle Giasset - 2.702 m - Moncenisio; Colle Malanotte - 2.582 m - da Roure a San Giorio di Susa;Passo dell'Orso - 2.477 m - da Névache a Oulx; Colle della Pelouse - 2.797 m - da Bardonecchia a Avrieux; Colle del Pelvo - 3.063 m - Cesana Torinese; Colle del Piccolo Moncenisio- 2.183 m - Moncenisio; Colle di Pra Reale - 2.525 m - da Roure a San Giorio di Susa; Colle della Ramière - 3.007 m - Cesana Torinese; Colle della Roue - 2.566 m - da Modane a Bardonecchia; Colle del Sabbione - 2.560 m - da Roure a Bussoleno; Colle di Sollières - 2.639 m - Moncenisio; Colle del Sommeiller - 2.962 m - da Bramans a Bardonecchia; Colle superiore di Malanotte - 2.616 m - da Roure a San Giorio di Susa; Colle del Thuras - 2.798 m - da Cesana Torinese a Abriès; Colle des Trois Frères Mineurs - 2.589 m - Claviere; Colle delle Vallette - 2.303 m - da Coazze a San Giorio di Susa; Colle del Vento - 2.231 m - da Coazze a San Giorio di Susa; Collette Verte - 2.521 m - Claviere; Colle del Villano - 2.506 m - da Bussoleno a San Giorio di Susa
Fiumi e laghi [modifica]
- Fiumi
Il fiume principale della Valle è la Dora Riparia lungo 125 km con un bacino di 1.251 km², affluente di sinistra del Po. La Dora Riparia nasce al Colle del Monginevro, sulle Alpi Cozie francesi, con il nome di Piccola Dora che viene sostituito con Dora Riparia dopo l'affluenza del Torrente Ripa e Thuras.
Affluenti della Dora Riparia:
- Cenischia (nasce al Moncenisio e termina nella Dora Riparia a Susa).
- Dora di Bardonecchia (nasce nella confluenza tra il Rio di Valle Stretta e il Torrente di Rochemolles a Bardonecchia e termina a Oulx).
- Rio Gerardo (nasce al Colle del Sabbione e confluisce nella Dora Riparia a Bussoleno).
- Torrente Gravio (nasce sulla Punta Cristalliera e termina a Villar Focchiardo).
- Torrente Gravio di Condove (nasce sulla Punta Sbaron e termina a Condove).
- Torrente Messa (nasce sul Monte Civrari, ad ovest del Colle del Lys e termina ad Avigliana).
- Rio Prebec (nasce sulla Grand'Uia e raggiunge la Dora Riparia nella frazione Vernetto di Chianocco).
- Torrente Ripa (nasce sul Monte Gran Queyron, nella Valle Argentera, e termina formando la Dora Riparia dopo la confluenza con la Piccola Dora).
- Rio Scaglione (nasce nel Vallone degli Adretti nel Parco naturale Orsiera - Rocciavrè).
- Torrenti Sessi (nasce sul Monte Civrari, ad est del Colombardo, e termina a Caprie).
- Torrente Thuras (nasce sul Colle di Thuras e termina nel Torrente Ripa a Bousson, frazione di Cesana).
Altri corsi d'acqua:
- Torrente Rochemolles (nasce sulla Punta Sommeiller e termina nel Rio di Valle Stretta a Bardonecchia).
- Rio Valle Stretta (nasce sul Monte Thabor e confluisce nel Torrente di Rochemolles a Bardonecchia).
- Laghi
- Laghetto dell'Alpe Laune (2043 metri, Sauze d'Oulx)
- Lago dei 7 Colori (2329 metri, Cesana)
- Lago di Rochemolles (1950 metri, Bardonecchia)
- Lago del Moncenisio (totalmente in territorio francese anche se in Val di Susa)
- Lago Nero (Cesana)
- Lago Nero (Sauze d'Oulx)
- Lago Paradiso delle Rane (1275 metri, San Giorio di Susa)
- Lago Verde (totalmente in territorio francese anche se in Val di Susa)
- Lago Rosso (1960 metri, San Giorio di Susa)
Laghi di Ferrera Cenisio: Lago Piccolo, Lago Grande
Laghi di Avigliana: Lago Grande, Lago Piccolo
Ambiente [modifica]
Le principali aree tutelate sono:
- Il Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, si estende dalla riva destra della Dora Riparia allo spartiacque con la Val Chisone dai 1000 ai 2600 metri di quota.
- Il Parco naturale dei laghi di Avigliana, si estende su una superficie di oltre 400 ettari tra il centro storico di Avigliana e la Val Sangone.
- Il Parco naturale Orsiera - Rocciavrè si estende su oltre 11 mila ettari tra Val Chisone, Val Sangone e Bassa Val di Susa. È stato istituito dalla Regione Piemonte nel 1980, è una delle più grandi aree protette montane piemontesi, dopo il Parco nazionale del Gran Paradiso, il Parco naturale delle Alpi Marittime e Parco nazionale della Val Grande.
Flora [modifica]
La Val di Susa e la Val Chisone in seguito alla loro posizione geografica sono luogo d'incontro fra vegetazioni tipiche delle Alpi Marittime, Alpi Cozie Meridionali e Alpi Centrali. Nella porzione più bassa prevale il castagno puro o misto ad altre latifoglie, mentre salendo di quota s'incontra il faggio ceduo. Nei versanti esposti a Sud si trovano la roverella e il pino silvestre. All'interno della Valle prevale il larice insieme al pino cembro, che lo sostituisce alle alte quote. L'abete rosso e l'abete bianco costituiscono la parte prevalente del Gran Bosco di Salbertrand.
Fauna [modifica]
La Val di Susa ospita una fauna ricca di varietà. I mammiferi sono di tipo medio-europeo e sono costituiti soprattutto da micromammiferi. Fra questi si segnalano varie specie di toporagno e di topi, il moscardino, il quercino e le arvicole. Sono presenti anche il riccio europeo occidentale e la talpa europea. Tra i lagomorfi sono presenti la lepre europea e, ad altitudini maggiori, la lepre alpina o bianca. I Roditori sono rappresentati dallo scoiattolo, dalla marmotta e dal ghiro. Sono presenti sei specie di ungulati selvatici: il cervo nobile o cervo europeo, il capriolo, il camoscio alpino, lo stambecco o stambecco delle Alpi, il muflone e il cinghiale. Nella Valle sono presenti numerose specie di Carnivori. Tra i Mustelidi, nelle zone a media altitudine vivono la martora comune o martora eurasiatica, la faina, la donnola ed il tasso mentre a quote superiori si può incontrare l'ermellino. Fra i Canidi sono presenti la volpe ed il lupo. Negli ultimi anni sono stati trovati segni di presenza della lince sia in Val Chisone che in Alta Valle di Susa.
Geografia antropica [modifica]
In Val di Susa vi sono 39 comuni, di cui 37 fanno parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone. Altri 2, Buttigliera Alta e Rosta, pur facendo geograficamente parte della Valle non sono affiliati alle comunità montane.
In totale gli abitanti ammontano a 120.000 circa.
Le località principali sono: Avigliana, Bardonecchia, Bussoleno e Susa. Questi comuni totalizzano approssimativamente il 30% della popolazione.
Economia [modifica]
L'economia della Valle si è sempre basata sull'agricoltura e sulla pastorizia. A partire dal secondo dopoguerra, queste attività sono state progressivamente soppiantate dall'industria pesante (siderurgia) e dal terziario avanzato. L'artigianato tradizionale del legno è ancora fiorente nell'Alta Valle.
Il turismo invernale, legato alle stazioni sciistiche di Bardonecchia, Cesana, Sestriere, Sauze d'Oulx, Frais di Chiomonte, è presente nell'Alta Valle: lo sci iniziò la sua diffusiuone in Italia proprio da qui all'inizio del XX secolo. Queste località hanno ospitato numerose sedi di gara dei XX Giochi olimpici invernali nel 2006.
Per facilitare l'escursionismo ed il turismo la valle possiede alcuni rifugi alpini. I principali sono: Rifugio Cà d'Asti • Rifugio Guido Rey • Rifugio Terzo Alpini • Rifugio Levi Molinari • Rifugio Camillo Scarfiotti • Rifugio Geat Val Gravio • Rifugio Toesca • Rifugio Luigi Vaccarone • Rifugio Piero Vacca.
Nella valle sono tracciati molti sentieri. Tra questi è importante segnalare il sentiero dei Franchi e vari tratti del GTA.
Infrastrutture [modifica]
Il 22 maggio 1854 fu inaugurata la prima tratta della Ferrovia del Frejus, da Torino a Susa, con la prospettiva della realizzazione di un traforo attraverso le Alpi. Il 31 agosto 1857 iniziarono i lavori del Traforo ferroviario del Frejus e nel 1867 della tratta da Bussoleno a Bardonecchia.
Nel 1866 iniziarono i lavori della Ferrovia del Moncenisio costruita per rendere più rapide le comunicazioni tra Italia e Francia. La costruzione fu portata a termine dopo due anni durante la realizzazione del Traforo ferroviario del Frejus. La linea ferroviaria era lunga 77,8 chilometri, costruita adottando locomotive a Sistema Fell per superare 1.588 metri di dislivello da Susa e una pendenza dell'8,3 percento sul versante francese. La ferrovia fu dismessa nel 1871 dopo l'inaugurazione del Traforo ferroviario del Frejus.
Nel 1870 fu completato il Traforo ferroviario del Frejus, che permise di collegare la ferrovia Torino-Bardonecchia con la Francia. La ferrovia valsusina assunse così rilevanza internazionale, collegando la Pianura Padana con l'Europa occidentale.
La Valle è attraversata da due strade statali, la Strada Statale 24 e Strada Statale 25 che si dirigono rispettivamente verso il Colle del Monginevro e il Valico del Moncenisio.
Nel 1980, accanto al tunnel ferroviario è stato inaugurato un tunnel stradale (sempre sotto il Monte Frejus), poi integrato nel sistema autostradale italiano mediante la costruzione dell'autostrada A32 (inizio anni novanta).
Le principali centrali idroelettriche si segnalano quella di Venaus (che utilizza parte dell'acqua del lago del Moncenisio) di Susa e Bardonecchia.
Clima [modifica]
Il clima della Val di Susa è tipicamente alpino. Le Alpi Cozie, protette dal Monviso, sono generalmente secche, mentre le Alpi Graie hanno precipitazioni frequenti. Le Alpi Cozie settentrionali sono caratterizzate da importanti quantità di precipitazioni nevose ma inferiori rispetto alle Alpi Graie.
La Val di Susa è la valle alpina occidentale più ampia: in essa si incanalano facilmente le perturbazioni a direzione Ovest-Est, che caratterizzano la valle con frequenti venti di föhn di forte intensità.
Cultura [modifica]
La Valle di Susa costituisce un punto d'incontro fra tre aree linguistico-culturali: quella piemontese ad est, quella francoprovenzale (o arpitana) a nord-ovest e quella provenzale (o occitana) a sud-ovest.
Contribuiscono al mantenimento delle tradizioni alcuni cori che diffondono la cultura valligiana mediante il canto popolare, tenendo concerti non solo in Valle, ma anche in tutta Italia ed all'estero. Tra questi, occupano un ruolo di prestigio il Coro Alpino Valsusa di Bussoleno, il Coro Alpi Cozie di Susa e la Corale Rocciamelone di Sant'Antonino di Susa.
Sono presenti inoltre alcuni gruppi di rievocazione storica (ad esempio gli spadonari di Venaus e Giaglione), numerose bande musicali risalenti alla seconda metà del XIX secolo, nonché vari gruppi culturali ed archeologici locali. Nella Valle sono presenti il Palio storico di Avigliana e di Susa.
- Tipologie edilizie
Tradizionalmente, nelle costruzioni rurali valsusine si possono distinguere alcune caratteristiche costruttive in relazione alle zone. In Bassa valle: costruzioni in pietra e/o laterizi, tetto di coppi. Ciò era dovuto all'ampia disponibilità di argilla ed alla presenza di una fornace per laterizi. In Media valle: costruzioni in pietra, tetto di lose. In Alta valle: costruzioni in pietra e legno, tetto di lose o scandole.
- Feste e manifestazioni
- Palio storico dei Borghi di Avigliana, una competizione che si svolge annualmente fra i borghi di Avigliana nella forma di una giostra equestre di origine medievale, la terza domenica di Giugno,
- il Torneo Storico dei Borghi di Susa si tiene a fine Luglio.
- Sant'Ambrogio di Torino, l'ultimo sabato di Giugno viene rievocata la storica "Battaglia delle Chiuse" dell'anno 773 tra Franchi e Longobardi.
- San Giorio di Susa, rievocazione storica: "la soppressione del feudatario", la domenica più vicina al 23 aprile.
Informazione locale [modifica]
- Luna Nuova, bisettimanale (martedì-venerdì) fondato nel 1980 con sede ad Avigliana.
- La Valsusa, settimanale (giovedì) fondato nel 1897 con sede a Susa.
Enogastronomia [modifica]
- Formaggi
La produzione casearia in montagna ha da sempre un ruolo primario per l'economia alpina. La Valle ha una produzione lattea bovina che si aggira intorno ai 60.000 q all'anno. 17.000 q vengono utilizzati per la produzione di formaggi locali.
- Brus, Murianengo o Moncenisio, Formaggio a crosta rossa della Valle di Susa, Seirass, Toma Piemontese, Tuma del lait brusc, Reblochon
In Ottobre si svolge la Sagra della Toma a Condove.
- Salumi
La produzione di salumi è una realtà produttiva della Valle che risale da antiche tradizioni di allevatori dei versanti alpini della Valle. L'elenco dei principali salumi della Val di Susa.
Bondiola, Prosciuttello crudo, Salame mica
- Dolci
I sapori di un tempo si ritrovano nei dolci tipici della bassa Valle di Susa e della Val Cenischia. A Vaie si producono i Canestrelli, dolce tipico che risale al 1600. La Focaccia di Susa è un dolce della Valle di origine remota, risale ai tempi dei Romani e del Medioevo, viene prodotto soprattutto dai panettieri di Susa. Un altro dolce di Susa sono le Lose Golose prodotte dal 1958 nella Valle. Il Pan della Marchesa venne prodotto in occasione del Torneo storico dei Borghi di Susa nel 1987. In occasione delle feste popolari vengono serviti i Gofri.
- Vini
I vigneti sono presenti quasi nella totalità dei comuni della bassa valle e in alcuni dell'alta valle, con particolari concentrazioni a Chiomonte, Giaglione, Susa e Chianocco. L'elenco dei principali vini della Valle:
Avanà, Carcairun, Becouet, Grisa Nera, Grisa Rousa, Baratuciat
Nella Valle si produce anche il Barbera.
- Frutta
La coltivazione del melo è ancora diffusa nella Valle (dai 400 ai 900 metri). Le mele insieme alle pere facevano parte dei principali ingredienti della cucina della Valle a metà dell'Ottocento. I comuni di Gravere, Mattie e Caprie erano i principali luoghi dove si coltivava il melo. Dal dopoguerra ad oggi la coltura si è ridotta. È molto diffusa la coltura di ciliegie nel comune di Villar Dora, alcuni ciliegi sono presenti anche a Vaie. Nella Valle sono noti anche i marroni presenti a San Giorio di Susa, Mattie, Villar Focchiardo e Bruzolo. In Autunno si svolge la Sagra del Marrone a Villar Focchiardo e San Giorio di Susa ad Ottobre. Un'altra importante produzione della Valle sono le pesche e le susine (in particolare i Ramasin).
- Miele
Nella Valle si produce un miele di qualità influenzato dal clima e da una ricca varietà di flora. L'elenco delle principali varietà di miele.
Castagno, Flora Alpina, Millefiori, Rododendro
- Liquori
Le distillerie locali, dove si producono amari e liquori a base di erbe, vantano un'antica tradizione. I liquori tipici della Valle sono l'Eigovitto (grappa di Avanà), Grappa della Comba di Susa, Fragolina di bosco, Garus Susino, Genepy.
Sport [modifica]
- Sport invernali
| Per approfondire, vedi XX Giochi olimpici invernali. |
Lo sci italiano è nato sulle montagne torinesi nel novembre del 1896. Il promotore dello sci alpino italiano fu Adolfo Kind, ingegnere chimico svizzero ed alpinista, residente a Torino. Nel 1896 Adolfo Kind si fece spedire due paia di ski norvegesi e dopo le esercitazioni al Valentino e al Monte dei Cappuccini, Kind salì a Giaveno e raggiunse le frazioni più alte, passando per Prà Fieul fino alla cima del Monte Cugno dell'Alpet. Nel 1899 fu la volta dei 3000 metri: il Monte Tomba, sopra il Lago del Moncenisio. Nel gennaio del 1906 venne inaugurata la prima stazione alpina italiana a Sauze d'Oulx, in Alta Val di Susa.
Sin dall'inizio dello scorso secolo Bardonecchia si rivelò terreno ideale per il nuovo sport. Nel 1909 furono organizzati i primi campionati italiani di sci alpino e fu costruito un trampolino. Nel 1935 venne costruito il primo impianto di risalita del comune.
Nel 1934 venne costituito ex novo il comune di Sestriere (nato con il nome Sestrierès) e dopo quarant'anni dalla scoperta del nuovo sport vennero costruiti i primi impianti di risalita del comune. Sestriere oltre ad essere stata sede di Torino 2006, è un appuntamento fisso di Coppa del Mondo di sci alpino, ospitando anche i mondiali nel 1997.
La Val di Susa ha ospitato i XX Giochi olimpici invernali che si sono svolti dal 10 al 26 febbraio 2006. Sono stati realizzati i Villaggi Olimpici di Sestriere e Bardonecchia, e la pista di Bob, Slittino e Skeleton di Cesana. In Val di Susa si svolte le gare di Snowboard a Bardonecchia, Slittino, Bob e Skeleton sulla pista Cesana-Pariol, Biathlon a Cesana-Sansicario, Sci alpino (femminile) a Sansicario-Fraiteve, Freestyle a Sauze d'Oulx e Sci alpino (maschile) a Sestriere.
A Sestriere si è svolto lo Sci Alpino dei IX Giochi Paralimpici invernali che si sono svolti dal 10 al 19 marzo 2006.
Torino ha ospitato nel 2007 la seconda Universiade dopo la prima estiva del 1959. Si è svolto lo Sci Alpino e lo Snowboard a Bardonecchia e il Biathlon a Cesana-Sansicario.
Il comprensorio sciistico più importante della Valle è la Via Lattea con 400 chilometri di piste ed è situato nei comuni: Sestriere, Sauze d'Oulx, Claviere, Cesana-Sansicario, Pragelato (comune situato nella Val Chisone) e Monginevro (comune situato in territorio francese). Un'altra località sciistica è Bardonecchia con 100 chilometri di piste, è suddiviso in due comprensori: Melezet, Les Arnaud e Colomion (1300 metri-2400 metri) e Jafferau (raggiunge i 2800 metri d'altitudine). In Val di Susa ci sono anche delle località sciistiche minori: il Pian del Frais situato a 1500 metri nel comune di Chiomonte ha 22 chilometri di piste.
La Val di Susa offre anche piste per lo sci di fondo. Vicino al Sestriere ci sono le piste di Pragelato (situato nel fondovalle della Val Chisone) utilizzate per i XX Giochi olimpici invernali per le gare di sci di fondo e combinata nordica. A Pragelato si sono svolte anche le gare di salto con gli sci. A Bardonecchia c'è la pista di fondo Assomont situata nella Valle Stretta, a Cesana Torinese la pista è localizzata in Val del Thuras.
La pista Cesana-Pariol, dove si sono svolte le gare di Bob, Skeleton e Slittino nei XX Giochi olimpici invernali, ha ospitato anche il Campionato italiano di slittino nel 2006 e nel 2007. La struttura ospiterà il Campionato europeo di slittino il 12 gennaio e 13 gennaio 2008, la Coppa del Mondo di Bob e Skeleton dal 18 al 20 gennaio e il Mondiale di Slittino nel 2011.
- Ciclismo
La Valle ha ospitato tappe del Giro d'Italia:
- 1991 (8 giugno): 13ª tappa, vinta da Eduardo Chozas.
- 1993 (11 giugno): 19ª tappa, cronometro individuale vinta da Miguel Induráin.
- 1994 (11 giugno): 21ª tappa, vinta da Pascal Richard.
- 2000 (3 giugno): 20ª tappa, cronometro individuale vinta da Jan Hruska.
- 2005 (28 maggio): 19ª tappa, vinta da Josè Rujano.
e del Tour de France:
- 1952: 11ª tappa, Bourg d'Oisains-Sestrière, vinta da Fausto Coppi
- 1992: 13ª tappa, Saint-Gervais-Sestrière, vinta da Claudio Chiappucci
- 1996: 9ª tappa, Monetier les Bains-Sestrière, vinta da Bjarne Riis
- 1999: 9ª tappa, Le Grand Bornand-Sestrière, vinta da Lance Armstrong
Il Colle delle Finestre, il valico alpino che collega la Val di Susa con la Val Chisone, è divenuto un'importante salita per i ciclisti dopo il passaggio del Giro d'Italia del 2005. Il passo, dal versante della Val di Susa, ha una pendenza media del 9,1% e gli ultimi 8 chilometri non sono asfaltati.
- Automobilismo
In Val di Susa si svolge la Susa-Moncenisio, una corsa storica disputata per la prima volta il 27 luglio 1902. La corsa contava 22.500 chilometri e partiva da Susa fino al passo del Cenisio posto sul confine francese.
Personalità legate alla Val di Susa [modifica]
| Per approfondire, vedi Personalità legate alla Val di Susa. |
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
La Valle di Susa è costellata di monumenti religiosi, militari, civili, industriali, di epoca preistorica, romana, medioevale, moderna. Spiccano per numerosità e rilevanza le antiche abbazie: le grandi strutture ecclesiali organizzarono l'esercizio del potere in Valle di Susa ben prima delle organizzazioni civili (solo a partire dall'XI secolo iniziò a consolidarsi il dominio dei Savoia) e ne rimangono oggi silenziose testimoni le antiche vestigia.
Architetture religiose, chiese, Abbazie [modifica]
Numerose sono le abbazie e i complessi di architettura religiosa, che punteggiavano il cammino lungo la strada che favoriva il passaggio tra Francia e Italia di pellegrini, viaggiatori, commercianti. Numerosi ordini monastici ebbero qui sede, dopo gli eremiti (Giovanni Vincenzo): dai benedettini, con Novalesa e San Michele della Chiusa, ai francescani con il loro primo convento in Piemonte, ai Certosini che fondarono ben quattro certose in cinque secoli, i gerosolimitani con alcune case, gli antoniani, i cappuccini. Alcune abbazie sono ormai disabitate da centinaia d'anni, altre conservano l'architettura ma non la vita religiosa, altre ancora sono tuttora attive. Lo stile prevalente è il romanico (a volte con rifacimenti barocchi in Bassa Valle). Nell'ordine, da Torino all'Alta Valle si incontrano:
- Abbazia di S. Antonio di Ranverso (visitabile) nel comune di Buttigliera Alta, appartenente all’Ordine Mauriziano
- Chiesa di San Pietro ad Avigliana con splendidi affreschi dall'XI al XIV secolo
- Santuario della Madonna dei Laghi (visitabile) ad Avigliana
- Certosa della Mortera di Avigliana, ora affidata al Gruppo Abele e sede delle sue iniziative
- Santuario della Madonna della Bassa presso Rubiana
- Chiesa di S. Maria di Celle, sulla montagna di Caprie, luogo ove la tradizione fissa l’eremitaggio di San Giovanni Vincenzo, cui si rifanno le tradizioni circa la costruzione della prospiciente Sacra di San Michele, sul lato opposto della Valle di Susa
- Sacra di San Michele della Chiusa (visitabile), sulla montagna del comune di S. Ambrogio di Torino, monumento simbolo e fra i più visitati del Piemonte, si erge come un guardiano della Valle sovrastandone l’ingresso dalle rocce a picco del Monte Pirchiriano
- Monastero di S. Antonino, di cui rimane solo la chiesa millenaria, attualmente parrocchiale dell’abitato di S. Antonino di Susa
- Certosa di Montebenedetto (visitabile), sulla montagna del comune di Villar Focchiardo
- Certosa di Banda, sulla montagna del comune di Villar Focchiardo
- Cattedrale di San Giusto (Susa), (visitabile), presso la città di Susa, nel complesso nato come Abbazia benedettina per fondazione arduinica
- Canonica di S. Maria Maggiore nella città di Susa, abbandonata nel XVIII secolo e ora civile abitazione
- Convento di S. Francesco nella città di Susa, più antico convento francescano del Piemonte, conserva pregevoli affreschi e due bei chiostri (visitabile dall’annessa casa del pellegrino)
- Istituto Mons. Rosaz presso la città di Susa, voluto dal Vescovo mons. Edoardo Giuseppe Rosaz a fine dell’800 per l’aiuto delle ragazze in difficoltà
- Santuario della Madonna del Rocciamelone presso la vetta del Monte Rocciamelone, territorio comunale di Mompantero, a 3538 metri s.l.m. (fra i più alti in Europa), che ricorda l’ex voto commissionato nelle Fiandre portato in vetta nel 1358 dal commerciante di Asti Bonifacio Rotario e dove è presente l’attuale statua bronzea della Vergine, donata dai Bimbi d’Italia a Maria su invito del Vescovo Mons. Edoardo Giuseppe Rosaz (ora Beato), e portata in vetta dagli Alpini nel 1899. Raggiungibile a piedi con escursione di difficoltà alpinistica, con attrezzature adeguate a un ambiente di alta montagna, con passaggi pericolosi su strapiombo. Il santuario come il Rifugio Cà d’Asti è di proprietà della parrocchia di San Giusto di Susa
- Santuario della Madonna del Rocciamelone presso l’abitato di Mompantero, voluto dalla Diocesi di Susa nel 1958 per un più facile accesso dei fedeli alla fede mariana nella Madonna Rocciamelone, compatrona della Diocesi ed eretto a parrocchia in quell’anno
- Abbazia di Novalesa (visitabile) nel comune di Novalesa, ai piedi del passo alpino del Moncenisio - un tempo comunicazione prediletta tra Francia ed Italia per la facilità dell’ascesa – e complesso monastico più antico della Valle di Susa, la cui fondazione da parte del patrizio Abbone è documentata nel 726 d.C.
- Certosa della Losa presso la frazione Madonna della Losa, comune di Gravere
- Prevostura di San Lorenzo di Oulx, presso il comune di Oulx, un tempo canonicato agostiniano da cui dipendevano molte chiese della valle di Susa, ora istituto salesiano
- Convento di San Francesco nel comune di Bardonecchia.
Aree archeologiche [modifica]
- Area archeologica della villa romana di Rivera, presso il comune di Almese
- Resti di mura antiche, attribuite al periodo franco-longobardo (Chiuse longobarde) a Chiusa di San Michele
- Civico Museo Laboratorio sulla Civiltà Neolitica di Vaie
- Reperto archeologico del "Moumet" di Borgone Susa
- Chiesa sconsacrata di S. Pietro a Chianocco (visita esterna)
- Arco di Augusto (Susa), presso l’acropoli celto-romana della città di Susa
- Area archeologica dell’Arena romana di Susa
- Scavo archeologico di Piazza Savoia a Susa
- Porta Savoia e mura romane di Susa
- Museo Archeologico di Novalesa, presso il complesso dell’Abbazia di Novalesa
- Museo e area archeologica La Maddalena di Chiomonte (non visitabile)
Castelli [modifica]
| Per approfondire, vedi Castelli in Val di Susa. |
Numerosi sono i Castelli in Valle di Susa. Gli edifici fortificati medioevali valsusini rispecchiano tutte le tipologie edilizie medioevali: castelli, caseforti, torri, motte, ricetti. Risalgono, esclusi Avigliana e Susa, Castelli sabaudi, al periodo detto del "secondo incastellamento", cioè al Basso Medio Evo. Molti edifici non sono accessibili al pubblico; alcuni sono in rovina, altri sono stati restaurati.
- Castello di Caselette
- Castello di Camerletto, Caselette
- Ricetto di San Mauro, comune di Almese
- Castello di Avigliana, città di Avigliana
- Casaforte Beato Umberto, Avigliana
- Mura urbane di Sant'Ambrogio di Torino
- Palazzo Abbaziale di Sant’Ambrogio, comune di Sant’Ambrogio di Torino
- Torre medioevale di Sant’Ambrogio di Torino
- Castello di Villar Dora, comune di Villar Dora
- Torre del Colle, Villar Dora
- Chiuse longobarde, presunti resti archeologici visitabili nella Giornata dell'Archeologia
- Resti del Castello del Conte Verde, comune di Condove
- Torre medioevale di Sant’Antonino di Susa[2]
- Casaforte di Villar Focchiardo
- Castello di Villar Focchiardo
- Torre di Borgone Susa
- Casaforte di San Didero, comune di San Didero
- Castello di Bruzolo, edificato nel XIII secolo, sede del Trattato di Bruzolo nel 1610
- Castello di San Giorio di Susa e casaforte di San Giorio di Susa
- Castello di Chianocco, Chianocco visitabile in caso di mostre del Museo degli antichi mestieri
- Casaforte di Chianocco, visitabile in alcune giornate prefissate dal Comune di Chianocco
- Castello Borello, sulla montagna di Bussoleno, oggi sede della Società Meteorologica Italiana
- Casaforte Allais Bussoleno
- Torri, porta e mura di Bussoleno
- Ricetto e Casaforte di Traduerivi Susa
- Torretta di Coldimosso, Susa
- Casaforte di Menolzio (Mattie)
- Torre di Meana di Susa
- Castello di Adelaide (Susa)
- Mura urbane di Susa
- Porta Savoia di Susa
- Resti di Torre di Croaglie, Susa[3]
- Castello di Menate, Giaglione
- Torre di Mompantero
- Castello di Exilles, oggi Forte
- Torre dei Saraceni di Oulx
- Torre di Joans, nei pressi di Savoulx frazione di Oulx[4]
- Resti di Castello a Cesana[5]
- Tour d'Amont, castello di Bardonecchia
- Casaforte di Rochemolles, frazione di Bardonecchia
Edifici storici [modifica]
Ad Avigliana: Casa di Porta Ferrata, Casa Senore, Torre dell'Orologio. A Villar Focchiardo: Cascina Roland, a Bussoleno Casa Aschieri e Casaforte Allais. A Susa Casa de' Bartolomeis, Torre del Parlamento, Torre dei Rotari. A Novalesa la Casa degli Affreschi.
Musei [modifica]
Oltre ai numerosi castelli e caseforti medioevali, la Valle di Susa presenta un vasto panorama museale, che ne racconta le molteplici sfaccettature. Tale strutture sono così dislocate da Torino all’Alta Valle:
- Ecomuseo dinamitificio Nobel di Avigliana
- Museo degli antichi mestieri presso il Castello di Chianocco, Chianocco
- Museo del trasporto ferroviario attraverso le Alpi di Bussoleno
- Museo Civico, presso il Castello della Città di Susa (visitabile in occasione di mostre temporanee)
- Museo diocesano d'arte sacra (Susa), perno del Sistema Museale Diocesano
- Ecomuseo delle Terre al Confine di Moncenisio
- Forte di Exilles, presso il comune di Exilles
- Ecomuseo Colombano Romean di Salbertrand
- Museo Civico di Bardonecchia
- Forte di Bramafam di Bardonecchia
Fortificazioni [modifica]
La valle di Susa ha sempre costituito un luogo privilegiato per il transito degli eserciti, per cui durante i secoli si sono moltiplicate le opere di fortificazione.
Forte della Brunetta a Susa • Batteria dello Chaberton a Cesana • Batteria dello Jafferau e Forte di Bramafam a Bardonecchia • Forte di Exilles • Forte del Gran Serin a Meana di Susa.
Note [modifica]
- ^ La Punta di Ronce (3.612 m) si trova interamente in territorio francese ma lungo lo spartiacque tra la Dora Riparia e l'Arc. Per cui dal punto di vista orografico la vetta più alta della Val di Susa risulta la Punta di Ronce.
- ^ Non presente nell'elenco stilato per "Atlante Castellano. Strutture fortificate della Provincia di Torino", CELID 2007
- ^ Non presente nell'elenco stilato per "Atlante Castellano. Strutture fortificate della Provincia di Torino", CELID 2007
- ^ Non presente nell'elenco stilato per "Atlante Castellano. Strutture fortificate della Provincia di Torino", CELID 2007
- ^ Non presente nell'elenco stilato per "Atlante Castellano. Strutture fortificate della Provincia di Torino", CELID 2007
Bibliografia [modifica]
- Michele Ruggiero, Storia della valle di Susa, Pinerolo (TO), Alzani Editore, 1998, ISBN 88-8170-040-9
- Michele Ruggiero, Valle di Susa, Leinì (TO), Piemonte in Bancarella, 1987
- Paolo Gras, Valerio Tonini, Le Valli di Susa, Torino, Il Capitello, 1991
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Val di Susa
Voci correlate [modifica]
- Personalità legate alla Val di Susa
- Vallate occitane
- XX Giochi olimpici invernali
- Museo del trasporto ferroviario attraverso le Alpi
- NO TAV
- Progetto di ferrovia Torino-Lione
Collegamenti esterni [modifica]
- Forum non ufficiale della Val di Susa
- Comunità montana bassa valle di Susa e val Cenischia
- Comunità montana alta valle di Susa
- Immagini della valle di Susa
- Museo della Dora Riparia nella Preistoria
|
|
Almese · Avigliana · Bardonecchia · Borgone Susa · Bruzolo · Bussoleno · Caprie · Caselette · Cesana Torinese · Chianocco · Chiomonte · Chiusa di San Michele · Claviere · Condove · Exilles · Giaglione · Gravere · Mattie · Meana di Susa · Mompantero · Moncenisio · Novalesa · Oulx · Rubiana · Salbertrand · San Didero · San Giorio di Susa · Sant'Ambrogio di Torino · Sant'Antonino di Susa · Sauze di Cesana · Sauze d'Oulx · Sestriere · Susa · Vaie · Venaus · Villar Dora · Villar Focchiardo
- Altri