Colle del Colombardo

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Colle del Colombardo
Colle del Colombardo dalla Punta Imperatoria.jpg
Il Colle del Colombardo dalla Punta Imperatoria
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Provincia Torino Torino
Località collegate Lemie
Condove
Altitudine 1.888 m s.l.m.
Coordinate 45°11′13″N 7°18′40″E / 45.186944°N 7.311111°E45.186944; 7.311111Coordinate: 45°11′13″N 7°18′40″E / 45.186944°N 7.311111°E45.186944; 7.311111
Infrastruttura Strada sterrata
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Colle del Colombardo

Il Colle del Colombardo o Collombardo[1] è un valico alpino delle Alpi Graie situato in Provincia di Torino e che collega la bassa Valle di Susa con la Valle di Viù, più precisamente i comuni di Condove e di Lemie.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Santuario alpino della Madonna degli Angeli

Il colle si apre ad Ovest del Monte Civrari e si trova alla testata del vallone del Sessi (tributario della Dora Riparia) e del vallone del Rio Nanta (tributario della Stura di Viù). È raggiungibile per strada sterrata carrozzabile da Villa di Lemie (l'asfalto termina presso la borgata San Antonio, quota 1.219 m) o da Prato del Rio (Condove).

In corrispondenza del colle sorge il santuario dedicato alla Madonna degli Angeli, ancora oggi meta di pellegrinaggi mariani. Sulla facciata principale del santuario è posta una targa che recita: "Gioanni Battista Giorgis dal Forno di Lemie ergeva per voto nel 1704-5. L'indefessa generosità dei parrocchiani di Lajetto ampliando riedificava 1869-70."

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un'antica leggenda, nella zona del colle sono nascosti dei tesori appartenenti al popolo dei Longobardi[2]. Quando i Franchi, guidati dal loro re Carlo Magno, li scacciarono dal nord Italia dopo due secoli di dominio con la decisiva battaglia delle Chiuse (combattuta nel 774 all'imbocco della Val di Susa tra i contrafforti del vicino monte Pirchiriano e della Rocca Sella), alcuni di questi guerrieri in fuga trovarono riparo sui monti di Condove. Essi diedero vita così a un nuovo stanziamento che venne naturale chiamare il colle Longobardo, successivamente abbreviato in Colombardo.[2]

A testimonianza di questo insediamento umano esiste, in prossimità del colle verso ovest, un modesto rilievo a forma di "panettone" chiamato Tomba di Matolda (2.084 m), in cui secondo una leggenda fu sepolta una principessa barbara.[2]

Le voci sul presunto tesoro dei Longobardi sembrano trovare conferma in certi ritrovamenti che sarebbero stati fatti da taluni pastori di Lemie, nel versante della Valle di Viù, sul finire dell'Ottocento.[2]

Escursionismo[modifica | modifica wikitesto]

Il colle dal Truc Castelletto

Dal colle è raggiungibile per sentiero il Monte Civrari. I vecchi sentieri che percorrono il vallone del Torrente Sessi partendo da Pratobotrile (Condove) o da Fontana Barale (Caprie) mancano da tempo di manutenzione, specie nella parte più a monte. La salita al Colombardo, sia dal lato valsusino che dalla Valle di Viù, è un classico della MTB.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atlante degli uccelli di Piemonte e Valle d'Aosta in inverno (1986-1992), pag.358; Marco Cucco, Museo regionale di scienze naturali, 1996
  2. ^ a b c d La "pista d'oro" sulle montagne-Ricerche fra Condove e Lemie, quotidiano Stampa Sera, 16/11/1974, p.5

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

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