Eldrado di Novalesa

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Sant'Eldrado di Novalesa
Affresco nella Cappella di Sant'Eldrado a Novalesa
Affresco nella Cappella di Sant'Eldrado a Novalesa

Abate

Nascita 781
Morte 844
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Santuario principale Abbazia di Novalesa
Ricorrenza 13 marzo

Eldrado di Novalesa (Ambel, 781Novalesa, 844) fu abate dell'abbazia di Novalesa nella prima metà del IX secolo; è considerato santo della Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Eldrado nacque nel 781 nella piccola città di Ambel, nel dipartimento dell'Isère attuale, a metà strada tra Grenoble e Gap.

Apparteneva a una famiglia dell'aristocrazia guerriera franca; i suoi genitori, Aldrado e Léodda, proprietari del castello Ambel, gli diedero un'educazione religiosa e intellettuale. Divenuto orfano a 20 anni, donò i suoi beni ai poveri e ai pellegrini, e cominciò a lavorare la terra. Poi decise di abbandonare tutto e, attraversate la Provenza e la Linguadoca, raggiunse in pellegrinaggio San Giacomo di Compostella. Quando ritornò verso le Alpi, bussò alla porta dell'abbazia di Novalesa, presso Susa. Ma l'abate Arnulfo, volendo provare la sua determinazione, gli diede un bastone e una sacca da pellegrino e lo inviò sulla strada. Nell'814, fu finalmente ammesso a Novalesa.

Poi fu nominato abate: due documenti, dell’825 e dell’827, accennano esplicitamente ad Eldrado chiamandolo abate di Novalesa.

Particolarmente ansioso di assistere i pellegrini in grande pericolo sulle strade del tempo, mandò i monaci dell'abbazia trovato in vari punti dei luoghi di accoglienza e la protezione dei fedeli. Fu anche responsabile della creazione di un monastero nella valle Guisane, vicino a Briançon: il monastero è scomparso, ma il villaggio che si era formato intorno ad esso è rimasto, e ha mantenuto il nome Monêtier, ora Monêtier-les-Bains.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Eldrado morì in odore di santità. Le sue reliquie sono custodite in un’urna d’argento sbalzato nella chiesa parrocchiale di Novalesa. Un pellegrinaggio si tiene ogni anno la prima domenica del mese di luglio, a Monestier-d'Ambel.

La sua festa si celebra il 13 marzo. Martirologio Romano: "Nel monastero di Novalesa ai piedi del Moncenisio in val di Susa, sant’Eldrado, abate, che, appassionato del culto divino, riformò il salterio e promosse la costruzione di nuove chiese".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marc'Antonio Carretto, Vita, e miracoli di S. Eldrado abbate dell'insigne monasterio di s. Pietro della Noualesa, in Torino per Gio. Battista Zappata, 1693
  • Giovanni Lunardi, S. Eldrado abate del monastero di Novalesa (secolo IX), 1993, 2ª ed. 1999
  • Sant'Eldrado, abate di Novalesa (IX secolo). Atti della I Giornata internazionale di studio, Novalesa 29 agosto 1998, a cura di Giovanni Lunardi, Abbazia dei Santi Pietro e Andrea, Novalesa 2000

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