Colle Clapier

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Colle Clapier
Colle Clapier 01.JPG
Cippo di confine al colle Clapier
Stati Italia Italia
Francia Francia
Regione Piemonte Piemonte
Rodano-Alpi Rodano-Alpi
Provincia Torino Torino
Savoia
Località collegate Giaglione
Bramans
Altitudine 2.491 m s.l.m.
Coordinate 45°10′04.8″N 6°55′22.8″E / 45.168°N 6.923°E45.168; 6.923Coordinate: 45°10′04.8″N 6°55′22.8″E / 45.168°N 6.923°E45.168; 6.923
Infrastruttura Sentiero
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Colle Clapier

Il Colle Clapier (2.491 m s.l.m.) è un valico alpino situato nelle Alpi Cozie lungo la linea di confine tra l'Italia e la Francia. Si trova a sud del colle del Moncenisio e a nord della Rocca d'Ambin e congiunge il comune di Giaglione (nei pressi della città di Susa) con il comune francese di Bramans.

Accesso[modifica | modifica sorgente]

Dal versante italiano il colle è raggiungibile partendo dal comune di Giaglione e salendo per sentiero in tutta la sua lunghezza la Val Clarea. Dal versante francese si parte dal colle del Piccolo Moncenisio, si sale per sentiero la Valle Savine e si costeggia il lago Savine.

Archeologia[modifica | modifica sorgente]

Il Colle Clapier è ritenuto con forti probabilità il passo utilizzato da Annibale per attraversare le Alpi nella sua marcia verso l'Italia. Le descrizioni riportate in Polibio e in Tito Livio ben si adattano alle caratteristiche geografiche e morfologiche di questo passo.

Secondo quanto riporta Polibio[1] Annibale, una volta arrivato sul passo, avrebbe tenuto il suo famoso discorso alle truppe per rincuorarle dopo le immani fatiche superate. E nel discorso avrebbe indicato la pianura del Po che sarebbe stata visibile dal passo, così come effettivamente è il caso al Colle Clapier.

Tito Livio racconta un episodio[2] secondo il quale, nella discesa del versante italiano, per superare un ostacolo si sarebbe reso necessario tagliare la roccia. Questo venne eseguito accendendo grandi pire di fuoco per riscaldarla e quindi raffreddarla bruscamente gettandovi sopra la razione di vino dell'esercito in modo da renderla friabile, per poi attaccarla con picconi. Uno studio[3] di fisici canadesi ha analizzato rocce provenienti dal lato italiano del colle Clapier proprio sotto il punto più alto, e presentanti segni di bruciature, e ha trovato che sarebbero dovute a fuoco da legna da ardere. I passi alpini sarebbero stati scavati con mezzi simili in periodi storici più recenti. Ma normalmente si utilizzavano idrocarburi e non legna da ardere. Il Colle è stato oggetto di studio archeologico da parte della californiana Stanford University: vedere Hannibal in the Alps: Stanford Alpine Archaeology Project 1994-2006

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Polibio III-54
  2. ^ Tito Livio XXI-36
  3. ^ R.N.S. Sodhia, W.C. Mahaneyb and M.W. Milner, ToF-SIMS applied to historical archaeology in the Alps, Applied Surface Science 252, 7140 (2006).