Mustela nivalis
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Carnivora | ||
| Famiglia | Mustelidae | ||
| Genere | Mustela | ||
| Specie | M. nivalis | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Mustela nivalis Linnaeus, 1758 |
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| Nomi comuni | |||
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Donnola |
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| Sottospecie | |||
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La donnola (Mustela nivalis Linnaeus, 1758) (etimologia - dal latino dominula: donzella, signorina), è un mammifero della famiglia dei Mustelidi lunga circa 30 centimetri, di cui 4 centimetri di coda. Ha il corpo snello ricoperto da un pelame soffice di colore fulvo sul dorso e grigio bianco sul ventre. Ha zampe corte, unghie aguzze e orecchie larghe. Sono segnalati casi di donnole appartenenti a popolazioni montane, che durante l'inverno cambiano pelo assumendo una colorazione completamente o parzialmente bianca come l'Ermellino.
Indice |
Distribuzione[modifica]
È diffusa in tutta Europa, in Asia, America del nord e Africa. In Italia, secondo alcune fonti[1], sarebbero presenti tre sottospecie simpatriche[2]: la Mustela nivalis nivalis (Linnaeus, 1776), la Mustela nivalis boccamela (Bechstein, 1800), e la Mustela nivalis vulgaris (Erxleben, 1777). Tale suddivisione è incerta e si ritiene che in realtà tutte le popolazioni farebbero parte della sottospecie M. n. vulgaris. Altre fonti[3] distinguono la sottospecie Mustela nivalis minuta, continentale, dalla Mustela nivalis boccamela, mediterranea, presente nell'Italia meridionale e centrale e nelle isole. Quest'ultima si differenzierebbe per la taglia maggiore e per il mantello più chiaro.
Biologia[modifica]
Vive nelle cavità del terreno o dei tronchi degli alberi, fino ad altitudini di circa 2800 metri. Si trova sia nei campi che nei boschi anche se frequentati dall'uomo.
Costruisce la sua tana in zone pietrose o anche in gallerie scavate nel terreno. Essendo un carnivoro, va a caccia, spesso di notte, alla ricerca di conigli, lepri, topi e uccelli di piccola taglia. Quando vive in vicinanza dei fiumi, non disdegna piccoli insetti, rane e anche qualche biscia, se di modesta taglia.
Si riproduce spesso anche due volte l'anno e la gestazione dura circa cinque settimane. La nidiata media è di circa 3/6 cuccioli, a seconda della disponibilità di cibo nella zona in cui vive la madre. I piccoli vengono allattati per circa due mesi e diventano indipendenti all'età di circa quattro mesi.
Mitologia[modifica]
Si soleva raccontare che la donnola potesse uccidere il basilisco, animale leggendario talora rappresentato anche col biscione nei vessilli. Tale capacità viene sostenuta anche da Brunetto Latini nel Tesoro[4].
Note[modifica]
- ^ Anna M. De Marinis; Piero Genovesi; Mario Spagnesi. Donnola (PDF) in Carnivori. Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, pp. 230-231. URL consultato in data 24-06-2007.
- ^ Coesistenti nello stesso territorio.
- ^ Flora e fauna: Donnola in Sardegna Foreste, sito ufficiale dell'Ente Foreste Sardegna. URL consultato in data 24-06-2007.
- ^ Cfr. B. Latini, Li livres dou Tresor, Capitolo III
Bibliografia[modifica]
- Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
- Mustelid Specialist Group 1996. Mustela nivalis. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Curiosità[modifica]
In Ciociaria l'animale è conosciuto col nome di can'pezzigl o puzziglio.
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
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