Diocesi di Susa

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Diocesi di Susa
Dioecesis Segusiensis
Chiesa latina
Susa TO Cattedrale San Giusto e Porta Savoia.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Torino
Regione ecclesiastica Piemonte
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Alfonso Badini Confalonieri
Sacerdoti 51 di cui 42 secolari e 9 regolari
1.352 battezzati per sacerdote
Religiosi 18 uomini, 72 donne
Diaconi 2 permanenti
Abitanti 76.500
Battezzati 69.000 (90,2% del totale)
Superficie 1.062 km² in Italia
Parrocchie 61
Erezione 3 agosto 1772
Rito romano
Cattedrale San Giusto
Santi patroni San Giusto di Novalesa
San Mauro
Indirizzo Piazza S. Giusto 14, 10059 Susa [Torino], Italia
Sito web www.diocesisusa.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Susa (in latino: Dioecesis Segusiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Torino appartenente alla regione ecclesiastica Piemonte. Nel 2010 contava 69.000 battezzati su 76.500 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Alfonso Badini Confalonieri.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende la Val di Susa. Confina a nord con l'arcidiocesi di Chambery, in Francia, e con l'arcidiocesi di Torino (con la quale confina anche ad est e in parte a sud), a sud con la diocesi di Pinerolo, ad ovest con la diocesi di Gap, in Francia.

Sede vescovile è la città di Susa, dove si trova la cattedrale di San Giusto.

Il territorio è suddiviso in 61 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Susa è ricordata per la prima volta nelle carte relative alla fondazione dell'abbazia di San Pietro di Novalesa nel 726. Nell'887 la città ed il territorio facevano parte della diocesi di Saint-Jean de Maurienne. Risale all'XI secolo la fondazione dell'abbazia di San Giusto in Susa, attuale cattedrale diocesana, che per molti secoli fu abbazia nullius dioecesis. Le Abbazie e i centri religiosi della Valle di Susa testimoniano ancora oggi l'importanza, durante il Medioevo, di questo territorio quale luogo di transito per i pellegrini diretti a Roma attraverso la Via Francigena o a Santiago di Compostela per il Cammino. In questi anni è in corso una riscoperta dell'itinerario della Via Francigena dal Colle del Moncenisio attraverso la Valle di Susa.

La diocesi fu eretta il 3 agosto 1772 da papa Clemente XIV con la bolla Quod nobis, ricavandone il territorio dalle giurisdizioni delle abbazie nullius di San Giusto di Susa e di San Pietro di Novalesa e dall'arcidiocesi di Torino. Nel 1794 furono annesse alla diocesi di Susa le parrocchie dell'alta Valle appartenute un tempo all'arcidiocesi di Torino e amministrate dalla Prevostura di San Lorenzo di Oulx, assegnate nel 1748 alla diocesi di Pinerolo.

Il primo vescovo fu Giuseppe Francesco Maria Ferraris dei signori di Genola, dottore in teologia, insigne oratore e teologo della Cattedrale di Pinerolo. La nomina a vescovo fu conferita con atto di papa Pio VI datato 20 luglio 1778 su presentazione del re di Sardegna Vittorio Amedeo III di Savoia; il Vescovo fece il suo ingresso nella diocesi il 22 novembre 1778.

Museo Diocesano Arte Sacra Susa TO

La diocesi fu soppressa in epoca napoleonica il 1º giugno 1803 e incorporata nell'arcidiocesi di Torino. Fu ristabilita il 17 luglio 1817 da papa Pio VII con la bolla Beati Petri. La soppressione del 1803 aveva colpito anche l'abbazia nullius di San Michele della Chiusa, che nel 1817 fu pure ristabilita, ma perdette il privilegio dell'esenzione dalla giurisdizione episcopale e fu annessa alla diocesi di Susa.

Alla diocesi di Susa appartiene il settimanale locale La Valsusa, fondato nel 1897 dal vescovo Edoardo Giuseppe Rosaz con il nome Il Rocciamelone, al quale dopo la prima guerra mondiale venne chiamato a collaborare il primo nucleo di suore che si dedicheranno alla stampa, le Paoline. Dal 2000, nell'ambito del progetto culturale della CEI, la diocesi di Susa, tra le prime in Piemonte grazie al lavoro preliminare svolto da Severino Savi, ha fondato il museo diocesano d'arte sacra, nucleo del sistema museale diocesano, affiancandolo al centro culturale diocesano e all'archivio diocesano.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 76.500 persone contava 69.000 battezzati, corrispondenti al 90,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 51.220 52.000 98,5 122 116 6 419 14 121 62
1970 58.000 59.000 98,3 99 91 8 585 9 180 64
1980 62.000 62.500 99,2 108 83 25 574 31 218 64
1990 59.900 61.973 96,7 93 81 12 644 20 128 62
1999 60.000 62.000 96,8 75 64 11 800 1 19 140 62
2000 60.000 62.000 96,8 74 63 11 810 1 28 135 62
2001 60.000 62.000 96,8 72 61 11 833 1 26 123 62
2002 64.000 65.500 97,7 66 54 12 969 1 17 110 62
2003 64.000 65.500 97,7 64 51 13 1.000 2 20 108 62
2004 64.000 65.500 97,7 59 46 13 1.084 2 18 103 62
2010 69.000 76.500 90,2 51 42 9 1.352 2 18 72 61

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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