Oddone di Savoia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Figli
|
|
Figli
|
|
Figli
|
Oddone di Savoia (1010 – 1056) è stato un conte sabaudo, figlio secondogenito di Umberto I Biancamano e di Ancilla dei conti del Vallese, divenne conte di Savoia e conte d'Aosta e Moriana alla morte del fratello Amedeo I (dopo il 1051). Si hanno scarsissime notizie di lui, e anche le date di nascita (o 1010, o 1020) e di morte (o 1056, o 1060) sono incerte.
Ereditato il potere dal padre, lo ampliò grazie al matrimonio nell 1046 con Adelaide, contessa di Torino e Signora della Marca d'Italia, titolo che aveva ereditato dal padre Olderico Manfredi. Fu questo matrimonio con Adelaide a decidere i destini dei Savoia. Fino a quel momento essi si erano impegnati ad espandersi soprattutto al di là delle Alpi ma ora iniziarono la loro opera di espansione in Italia. Oddone aggiunse ai possedimenti ereditati dal padre la vasta contea di Torino e il marchesato d’Italia. La Marca comprendeva, oltre alla contea di Torino, anche le contee di Alba, di Albenga, di Asti e di Ventimiglia. Così l'unione tra Oddone e Adelaide fu particolarmente proficua: l'estensione dei loro domini, avendo stretto insieme le forze, era davvero ragguardevole dominando, nel complesso, territori aventi la dimensione di un regno anche se vari piccoli domini vi s’interponevano, e qui si incontrava un marchesato, qua un ducato, là una contea appartenenti a feudatari minori.
Dalla moglie Adelaide ebbe cinque figli:
- Pietro, primo successore di Oddone di Savoia
- Amedeo, che succederà al fratello Pietro
- Berta, che sposò a quattordici anni Enrico IV re e poi imperatore di Germania (fu ad egli promessa sposa già all'età tre anni)
- Adelaide (come la madre), che divenne moglie di Rodolfo, duca di Svevia
- Oddone, erroneamente considerato Vescovo di Asti[1]
Oddone I di Savoia morì giovane (probabilmente nel 1057) e lasciò tutti i figli pressoché bambini affidati alla moglie poco più che quarantenne. Adelaide di Torino, oltre che al marito, sopravvisse anche ai figli e mantenne di fatto il potere fino alla morte, avvenuta nel 1091, 31 anni dopo quella del marito. Ricca e potente, aveva anche una grande attitudine a governare.
Assidua corrispondente di papi e letterati, Adelaide nei panni della suocera fece paura persino all'imperatore Enrico IV, minacciandolo di chiudergli il valico del Moncenisio se quello avesse ripudiata la moglie Berta, che ben poco aveva della grinta materna. Infatti quando l'imperatore aveva dovuto marciare verso Roma, era stato costretto a chiederle il passaggio attraverso le sue terre. Adelaide non glielo aveva negato: si era limitata a chiedere in compenso del favore, una provincia transalpina che andasse ad arricchire i suoi possedimenti.
[modifica] Bibliografia
Cinti, Decio, I Savoia dalle origini della dinastia ai nostri gionri. Cenni biografici e storici con numerose illustrazioni, Casa Editrice Sonzogno, Milano 1929. Savoia, Maria José di, Le origini di Casa Savoia, Oscar Storia Mondadori, Milano 2001.
[modifica] Note
- ^ Ludovico Vergano, Storia di Asti, parte I, Asti 1951. Oddone III o Ottone, filoimperiale, partigiano dell' antipapa Clemente III, venne considerato da molti storici come il figlio di Adelaide, ma anzi ne fu un acerrimo nemico e la combatté con l'aiuto degli astigiani per recuperare i territori della diocesi di Asti.
Alla morte di Adelaide, il vescovo ottenne la carica di conte della città di Asti direttamente da Enrico IV
separatore
| Preceduto da: | Conte di Savoia | Succeduto da: | |
| Amedeo I | 1051 - 1057 | Pietro |

