Crescentino

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Crescentino
comune
Crescentino – Stemma
Crescentino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Greppi (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°11′00″N 8°06′00″E / 45.183333°N 8.1°E45.183333; 8.1 (Crescentino)Coordinate: 45°11′00″N 8°06′00″E / 45.183333°N 8.1°E45.183333; 8.1 (Crescentino)
Altitudine 154 m s.l.m.
Superficie 48,26[1] km²
Abitanti 7 984[2] (09-10-2011)
Densità 165,44 ab./km²
Frazioni Campagna, Cascinotti, Caravini, Cerrone, Galli, Lignola, Monte, Porzioni, San Genuario, San Grisante, San Silvestro, Santa Maria
Comuni confinanti Brusasco (TO), Fontanetto Po, Lamporo, Livorno Ferraris, Moncestino (AL), Saluggia, Verolengo (TO), Verrua Savoia (TO)
Altre informazioni
Cod. postale 13044
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002049
Cod. catastale D154
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 505 GG[3]
Nome abitanti crescentinesi
Patrono san Crescentino
Giorno festivo prima domenica di giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Crescentino
Sito istituzionale

Crescentino (Chërsentin in piemontese) è un comune italiano di 7 984 abitanti[2] della provincia di Vercelli.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Crescentino ha una superficie di 48,26 km²[1] e un'altitudine di 154 m s.l.m.; il capoluogo è situato a ridosso della confluenza della Dora Baltea nel Po.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Panorama del centro di Crescentino

Costruita nel 1242 dal comune di Vercelli come borgo franco, la città di Crescentino nacque sul territorio anticamente appartenuto all'abbazia benedettina di San Genuario. Il tracciato originario aveva la forma di un quadrilatero irregolare, diviso a metà da una via principale, a sua volta intersecata da tre contrade minori che ne caratterizzarono l'impianto urbanistico del centro storico.

Caduta nel 1315 in potere della famiglia filo-imperiale dei Tizzoni, Crescentino ebbe un ruolo importante nello scacchiere del Po, fra Chivasso e Casale Monferrato, come zona di confine tra il Marchesato del Monferrato ed il Piemonte, soprattutto dopo il 1427, quando passò sotto i duchi di Savoia, i quali introdussero nuove fortificazioni e migliorarono il collegamento con la fortezza di Verrua, a difesa del transito fluviale e delle vie di comunicazione con Asti, Vercelli e Torino.

Nel 1529, durante il conflitto franco-spagnolo, un gruppo di crescentinesi segretamente collegati con alcuni abitanti di Vische, paese del Canavese, insorsero contro la famiglia dei Tizzoni, sterminandola e dando alle fiamme il loro palazzo, ubicato fra la torre civica e l'attuale Municipio. Ma il definitivo affrancamento dal dominio signorile avvenne solo nel 1613, quando Carlo Emanuele di Savoia mosse guerra al Monferrato, scegliendo Crescentino come base delle sue operazioni militari. Il borgo subì poi gravi devastazioni in seguito agli assedi del 1625 e 1704 posti alla fortezza di Verrua. Le occupazioni militari paralizzarono l'economia e solo dopo il 1715 il comune iniziò la ricostruzione degli edifici civili e religiosi danneggiati. L'incremento demografico produsse l'intensificazione del lavoro agricolo e del piccolo commercio. Risalgono a questo periodo, infatti, la trasformazione di alcune attività artigianali in piccole industrie, la realizzazione di varie botteghe con attività finalizzate soprattutto all'agricoltura, nonché la formazione di cantieri di mastri da muro che operarono largamente nella zona. “Per la sua antica e ragguardevole qualità”, Crescentino ebbe il titolo di città con patente di Carlo Emanuele III nel 1762.

Durante la seconda guerra mondiale, le reazioni nazifasciste alle azioni partigiane, spesso condotte in modo improvvisato, assunsero caratteri di inumana crudeltà, ricorrendo all'uccisione di persone civili ed innocenti, come accadde l'8 settembre 1944, quando vennero fucilati nove uomini sul piazzale della stazione ferroviaria, quale ritorsione per l'uccisione di un tedesco da parte di partigiani nel ristorante della stazione stessa.

Undici giorni dopo la città venne prima saccheggiata e poi incendiata dai tedeschi. Trentanove case andarono distrutte e i danni furono stimati in 50 milioni dell'epoca.[4]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo centro partecipava generosamente alla lotta partigiana. Accusato di sostenere i renitenti alla leva del governo di Salò, veniva sottoposto ad una feroce rappresaglia da parte dei nazifascisti, che trucidarono nove suoi cittadini ed incendiarono alcune abitazioni. Ammirevole esempio di coraggio e di spirito di libertà.»
— marzo 1944/aprile 1945 - Crescentino (VC)[5]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Associazione Carnevale Storico Crescentinese "I Birichin"
  • Banda Musicale "Luigi Arditi"
  • Compagnia delle Botteghe
  • Isana Rugby Club
  • Nuova Compagnia Amici del Teatro

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 1980 Franco Bonesso PSI - PCI sindaco
1980 1985 Franco Bonesso PSI - PCI sindaco
1985 1987 Franco Bonesso PSI - PCI sindaco
1987 1990 Luigi Canonica PSI - DC sindaco
1990 1995 Luigi Canonica PSI - PCI - Verdi sindaco
1995 1999 Marinella Venegoni lista civica di centrosinistra sindaco
1999 2004 Fabrizio Greppi lista civica di centrodestra sindaco
2004 2009 Fabrizio Greppi lista civica di centrodestra sindaco
2009 2009 commissario prefettizio
2009 2014 Marinella Venegoni lista civica di centrosinistra sindaco
2014 in carica Fabrizio Greppi lista civica sindaco

Personalità legate a Crescentino[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il municipio

Crescentino è gemellata con:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Comune di Crescentino (VC), tuttitalia.it. URL consultato il 12 marzo 2013.
  2. ^ a b Censimento 2011, tuttitalia.it. URL consultato il 12 marzo 2013.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Comune di Crescentino
  5. ^ Medaglia di bronzo al merito civile, scheda sul sito della Presidenza della Repubblica Italiana ww.quirinale.it (consultato nel maggio 2011)
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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