Via Gallica

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La Via Gallica collegava i municipi romani della pianura padana. Si diramava dalla via Postumia, che proseguiva nella pianura veneta, nei pressi di Verona e collegava le attuali Brescia (Brixia), Bergamo e Milano (Mediolanum).

Importante il ruolo della via per Verona, al suo inizio, nella zona dell'attuale San Zeno, era posizionata la parte principale della necropoli. Una necropoli fatta di tombe di terra e monumenti, era perfino abitata. Fu praticamente un secondo centro della città, dove nacque nella necropoli pagana il Cristianesimo a Verona e fino al 370 circa fu la sede vescovile.

La Via Gallica lambiva il Lago di Garda e serviva i centri romani posizionati sul lago: Peschiera del Garda (Arilica), Desenzano, Sirmione, Lonato. L'andamento di percorso fra il Benaco e Brescia è ancora incerto perché oggetto di ipotesi basate sui miliari conosciuti, mai rinvenuti nel luogo di provenienza ma come reimpieghi in costruzioni successive del circondario.
Ugualmente poco si sa delle stazioni di sosta lungo la strada, riportate nell'Itinerarium Burdigalense e nell'Itinerarium Antonini con nomi e distanze non sempre concordanti fra loro. La mansio Ad Flexum è stata variamente identificata con Pontenove, Rivoltella o Sirmione, mentre pare certo che la Mansio Beneventum corrisponda alla località Ara di Decima vicino a Sona (il cui nome richiama la effettiva distanza in miglia da Verona).
Lungo il percorso della Via Gallica si sono conservati anche alcuni ponti antichi, come quello di Palazzolo sull'Oglio o il Ponte San Giacomo a Brescia.

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