Circo romano di Milano

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Circo romano di Milano
Mediolanum
La torre dei carceres tuttora esistente.
La torre dei carceres tuttora esistente.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Amministrazione
Ente Comune di Milano
sito web

Il circo romano di Milano era un'antica struttura collegata al limitrofo palazzo imperiale, che ebbe diverse ed importanti funzioni durante l'epoca in cui Mediolanum fu capitale dell'Impero Romano (tra il 286 e il 402).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Milano romana.

Il circo venne edificato per volere dell'imperatore Massimiano tra il III e il IV secolo sul letto del torrente Nirone, nella parte occidentale della città, in prossimità dei palazzi imperiali e delle nuove mura. In questo modo era facilmente raggiungibile sia da coloro che abitavano fuori dalle mura, sia dall'imperatore, che attraverso un passaggio privato poteva raggiungere la tribuna a lui dedicata all'interno del circo senza dover uscire dal palazzo. La presenza dell'imperatore durante le corse era molto importante, sia perché quest'ultime rappresentavano la vittoria imperiale sia perché era uno dei rari momenti dove l'imperatore concedeva la propria presenza ai sudditi e dove mostrava la propria benevolenza, con l'elargizione di denaro, così come accadeva a Roma.
Il circo veniva costruito di solito all'interno delle mura proprio per questa sua importante funzione, a differenza dell'anfiteatro, solitamente collocato al di fuori soprattutto per questioni igieniche (fatto che avvenne anche per l'anfiteatro di Milano) e di afflusso e deflusso degli spettatori.

L'edificio sopravvisse ai saccheggi di Alarico e all'assedio durante la guerra gotica, tant'è che nel luglio del 604 vi venne incoronato Adaloaldo, figlio di Agilulfo e Teodolinda, segno che l'imponente edificio si era conservato in buone condizioni. Il circo andò probabilmente distrutto nell'aprile del 1162 quando Federico I Barbarossa rase al suolo parzialmente Milano e i comuni limitrofi, intimori dal potere che la città aveva acquisito durante l'XI secolo.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Circo (antica Roma).
I resti della torre dei carceres, che in seguito divenne un campanile
Ricostruzione artistica di un circo dell'antica Roma.


Poche città potevano vantare di possedere un circo, poiché era simbolo di un grande potere economico, visto il costo del mantenimento di una struttura così grande e dei cavalli, e militare. Nel Nord Italia, oltre a Milano, solo Aquileia possedeva un circo.[1]

Il Circus era posizionato nella parte ovest della città di Mediolanum (oggi Milano). L'edificio misurava 450 metri in lunghezza e 85 in larghezza,[2] e fu il più grande costruito durante l'epoca della Tetrarchia. Era costituito da due piste rettilinee unite da due curve e divise da un elemento rialzato, chiamato "spina". L'arena misurava 460 metri di lunghezza[3] e 67/68 metri di larghezza[3] (con una larghezza media delle gradinate della cavea di 9-11 metri[4]).

Tale configurazione è facilmente riscontrabile nei resti del Circo Massimo di Roma. I due estremi del circo avevano inoltre un aspetto diverso, poiché una parte fungeva da raccordo tra le due gradinate laterali, dove sedevano gli spettatori, mentre l'altra aveva un funzione monumentale e fungeva da ingresso. Vi erano inoltre, in quest'area, i carceres, ossia i cancelli o le porte da cui partivano le bighe (carri trainati da due cavalli) o le quadrighe (carri trainati da quattro cavalli). Due torri solitamente delimitavano la zona dei carceres.

Le gradinate erano inoltre suddivise in diverse sezioni: vi era un tribuna riservata all'imperatore, una tribuna ai giudici e quelle dedicate al popolo. Le gare si svolgevano in senso antiorario e si componevano di sette giri della pista, che terminavano una volta raggiunta la meta, situata in prossimità della tribuna dei giudici.

La sistemazione del circo nei pressi del palazzo imperiale continua la tradizione offerta dal Circo Massimo di Roma, su cui si affacciavano i palazzi del Palatino, e servirà come esempio per la costruzione del palazzo e del circo a Costantinopoli.

Archeologia dell'antico circo[modifica | modifica sorgente]

I resti in via Circo n.9
Una colonna del circo incorporata in un palazzo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzo imperiale romano di Milano e Mura romane di Milano.

Il circo occupava un'area grossomodo compresa tra corso Magenta, via del Torchio, via Brisa, via Cappuccio, via Circo e via Morigi. Della costruzione originaria si sono conservate parti delle fondamenta delle gradinate, scoperte in alcune cantine di via Brisa e via Morigi, e alcuni residui in muratura in via Circo, isolati dalle costruzioni vicine e visibili in un giardino. Via Circo mantiene grossomodo l'andamento della curvatura dell'emiciclo che fungeva da raccordo tra le due piste[senza fonte], assunta da edifici moderni sorsi all'interno delle rovine della struttura, come accadde per piazza dell'Anfiteatro a Lucca o alle vie costruite nei pressi dell'anfiteatro romano di Firenze.

La parte meglio conservata della struttura è una delle torri dei carceres, che serviva a dare una funzione monumentale all'edificio. Nonostante sia stata rimaneggiata nei secoli successivi, deve la conservazione del basamento e del nucleo al suo utilizzo già nell'VIII secolo come torre campanaria della chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore di via Luini. Sono inoltre visibili, inglobate nella torre, il fusto di una colonna priva di capitello e una mensola decorata con foglie d'acanto appartenente alla struttura originaria o al palazzo imperiale.

Nel vicino giardino del Museo Archeologico è visibile inoltre un tratto del muro ed una torre che costeggiavano l'edificio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elena M.Menotti, Il circo, in Milano romana, Milano 1980, p.4.
  2. ^ Elena M.Menotti, Il circo, in Milano romana, Milano 1980, p.9.
  3. ^ a b J.H.Humphrey, Roman Circuses, Londra 1986, p.614.
  4. ^ J.H.Humphrey, Roman Circuses, Londra 1986, p.616.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • E.A.Arslan, Cenni sullo sviluppo urbanistico di Milano nell'antichità, in Le Civiche Raccolte Archeologiche di Milano, Milano 1979, p.199.
  • A.Calderini, Storia di Milano, I, 1953, pp.530-535.
  • A.Calderini, Milano romana, Milano 1965, pp.97-101.
  • A.De Capitani D'Arzago, Il Circo romano, Milano 1939.
  • J.H.Humphrey, Roman Circuses, Londra 1986.
  • Elena M.Menotti, Il circo, in Milano romana, Milano 1980.
  • A.Struffolino Albricci, Lombardia romana. Le città, Milano 1976, p.60.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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