Cripta di San Giovanni in Conca

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Coordinate: 45°27′40″N 9°11′20″E / 45.461112°N 9.188810°E / 45.461112; 9.188810

Quanto resta in superficie di San Giovanni in Conca.

La Cripta di San Giovanni in Conca è un monumento di Milano situato nello spartitraffico di Piazza Missori.

È la cripta dell'antica basilica paleocristiana di San Giovanni in Conca, della quale rimangono solo poche tracce risalenti all'XI secolo, parte dell'abside e per l'appunto la cripta.

Indice

[modifica] Storia

La facciata di san Giovanni in Conca, ricostruita con materiali della originaria chiesa sulla facciata dell'attuale Tempio Valdese.

La basilica di San Giovanni in Conca risale al IV secolo ed era situata in un quartiere residenziale romano, del quale sono stati rivenuti alcuni resti di pavimentazione a mosaico, oggi ospitati nel Museo archeologico di Milano.

Fu riedificata nell'XI secolo, distrutta nel 1162 dal Barbarossa e riedificata nel XIII secolo quando, inglobata nell'area del palazzo ducale, divenne la cappella dei Visconti.

[modifica] La ristrutturazione di Bernabò Visconti

dal 16 maggio 2009 la cripta è visitabile con ingresso libero e gratuito dal martedì al venerdì dalle h 9 alle h 13 e il sabato dalle 14.30 alle 18.30. Ciò è realizzabile tramite la collaborazione dei volontari del Touring, persone che del tutto gratuitamente tengono aperto il sito (e molti altri in Milano) altrimenti invisitabile e che troverete ad accogliervi nella cripta stessa. (fonte: sito Touring) Fu soprattutto Bernabò Visconti a mutarne l'aspetto, pur lasciando intatta gran parte della struttura romanica. Bernabò la intese come chiesa palatina, avendo realizzato accanto ad essa il suo grandioso palazzo - doveva essere pari a quello di Azzone al Broletto Vecchio (attuale Palazzo Reale), col quale era collegato da un camminamento soprelevato - e vi pose pertanto posti i monumenti funebri di Regina della Scala e, più importante per la storia dell'arte, il suo. Il secondo, opera di Bonino da Campione, si trovava subito a ridosso dell'altare maggiore, e venne spostato da tale collocazione, considerata blasfema, dall'arcivescovo Carlo Borromeo. Il monumento equestre a Bernabò è attualmente ospitato dal Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco di Milano), come quello della consorte.

[modifica] Secoli XV-XVII

Nel 1531 fu donata da Francesco II Sforza all'ordine dei Carmelitani, che costruirono un elevato campanile utilizzato nel XIX secolo come osservatorio astronomico.

[modifica] Secoli XVIII-XIX

La chiesa fu sconsacrata dagli Austriaci e definitivamente chiusa dai Francesi, che la destinarono a magazzino di ferramenta e carri.

[modifica] La demolizione

Fu accorciata nel 1879 per consentire, in corrispondenza delle campate iniziali della chiesa, la costruzione di Via Mazzini, la facciata gotica venne attaccata all'abside. La costruzione fu in seguito venduta ai Valdesi che al momento della demolizione ne recuperarono la facciata e la utilizzarono applicandola alla loro nuova chiesa di via Francesco Sforza.

Nel 1949 venne definitivamente demolita per realizzare l'asse viario di via Albricci-piazza Missori; soltanto all'ultimo, quando ormai la demolizione era giunta al termine, questi lavori vennero bloccati per intervento dell'allora soprintendente Luigi Crema.

[modifica] I resti della chiesa allo stato attuale

La cripta romanica

Oggi ne rimane la cripta, unico esempio di cripta romanica originale esistente a Milano, nella quale si trovano reperti archeologici, che testimoniano la storia della chiesa.

Sopra di essa rimangono brani della muratura dell'abside, con una monofora ed il coronamento esterno degli archetti svuotati, tipico del romanico milanese (presente in Sant'Ambrogio, in San Nazaro, etc.). Anche la monofora superstite è di tipo romanico, con strombatura, arco a tutto sesto e due capitelli con volute a graffito.

La cripta, che si trova al centro della piazza, è visitabile dal 16 maggio dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 17.30 a titolo gratuito grazie alla collaborazione di "Volontari del Touring" un gruppo di volontari milanesi che troverete ad acogliervi nella cripta. (fonte: sito Touring)

La monofora absidale superstite

[modifica] Opere d'arte di San Giovanni in Conca nel Castello sforzesco e altrove

Altri monumenti, reperti e resti della chiesa si trovano oggi al Museo del Castello Sforzesco e in altre collocazioni.

Tra questi sono:

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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