Challand-Saint-Anselme

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Collocazione del comune all'interno della Valle d'Aosta
Challand-Saint-Anselme
Challand-Saint-Anselme - Bandiera
Challand-Saint-Anselme - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Valle d'Aosta
Coordinate: 45°43′0″N 7°44′0″E / 45.71667, 7.73333Coordinate: 45°43′0″N 7°44′0″E / 45.71667, 7.73333
Altitudine: 1.030 m s.l.m.
Superficie: 27 km²
Abitanti:
710 01-01-2007
Densità: 26 ab./km²
Frazioni: Allésaz, Arbaz, Bachan, Châtillonet, Corliod, Maé, Moussanet, Orbeillaz, Quinçod, Pésan, Plésod, Ruvére, Tollégnaz, Tilly 
Comuni contigui: Brusson, Challand-Saint-Victor, Emarèse, Issime
CAP: 11020
Pref. telefonico: 0125
Codice ISTAT: 7013
Codice catasto: C593 
Nome abitanti: challandins 
Santo patrono: sant'Anselmo di Aosta 
Giorno festivo: 21 aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Challand-Saint-Anselme è un comune italiano di 710 abitanti[1] della Valle d'Aosta. Si trova in Val d'Ayas. Fa parte della Comunità Montana Evançon.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune si trova nella val d'Ayas tra il comune di Challand-Saint-Victor a valle e quello di Brusson a monte.

[modifica] Storia

Fu parte importante del grande e ricco feudo che nel medioevo dette il nome alla nobile famiglia dei visconti di Aosta, divenuti Signori e poi Conti di Challant (15 agosto 1424). La parrocchia fu eretta dal vescovo di Aosta Pierre-François de Sales il 6 giugno 1746, ponendola sotto la diretta giurisdizione dell'autorità diocesana. Il Comune fu eretto in istituzione autonoma verso la fine del '700, ma fin dal 1754 il Consiglio della comunità ottenne di reggersi autonomamente, separato con regie patenti da quello contermine di Saint-Victor. Nel 1928, con Regio Decreto 26 aprile 1928 n.1088, in vigore il 31 maggio seguente, il governo fascista ha unificato i due comuni di Challant-Saint-Anselme e Challant-Saint-Victor in un'unica entità comunale, denominata Challant, con capoluogo Ville, sede comunale nel municipio dell'ex comune di Challand-Saint-Victor, creando grande malcontento nella popolazione. Nel 1939, in ossequio alla parossistica italianizzazione dei topònimi, il nome viene mutato d'autorità, come per 32 altri comuni valdostani, in Villa Sant'Anselmo (Regio Decreto 22 luglio 1939 n.1442).
Con la caduta del Fascio, l’avvento della Resistenza e della Liberazione, si giunse al primo decreto di autonomia della Valle d’Aosta (decreto legge luogotenenziale 7 settembre 1945, n.545 del principe Umberto II di Savoia, Luogotenente generale del Regno d’Italia). Tale decreto, tra l’altro: 1) soppresse la Provincia di Aosta e la sua Prefettura, costituita nel 1927, riaggregando i 113 comuni canavesani alla provincia di Torino; 2) creò una entità amministrativa del tutto particolare denominata “Circoscrizione autonoma VALLE D’AOSTA”, attribuendo al suo Presidente anche tutte le competenze che erano - e sono attualmente esercitate - dal Prefetto; 3) ripristinò la denominazione pre-fascita dei Comuni (attenzione, la denominazione, non ancora l’originaria estensione territoriale). Il decreto entrò in vigore il 1º gennaio 1946. Così il Comune ancora riunito, riprese la denominazione di CHALLANT. Con decreto del Presidente del Consiglio della Valle d’Aosta in data 12 settembre 1946, n.9469/I, entrato in vigore dal 20 settembre successivo, vennero ricostituiti a tutti gli effetti i due comuni di Challant-Saint-Anselme e Challant-Saint-Victor. L'attuale denominazione (con la "d" finale) è stata decisa con legge regionale 9 dicembre 1976 n. 61, sulla base della più antica e più frequente grafìa.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione

Sindaco: Graziano Dario Grosjacques (lista civica) dal 09/05/2007
Centralino del comune: non disponibile
Posta elettronica: disponibile non disponibile

[modifica] Bibliografia

  • Annick Richard. Le district aurifère de Challant (Val d'Aoste-Italie) : gitologie, géochimie et métallogénie de l'or. Thèse de doctorat de spécialité, Université scientifique et médicale, Grenoble 1981.
  • Jean-Auguste Voulaz. La paroisse de Saint-Anselme de Challand d'après les rapports rédigés par les curés Jean-Barthélemy Davisod (1786), Jean-Pierre Obert (1820), Charles-Emmanuel Bésenval (1883), soit "Etat des paroisses" : documents à servir pour son histoire. Aosta - Pavone Canavese: Pheljna, 1998.
  • Abbé Louis Bonin, Vallée de Challand - Brusson - Guide et folk-lore, Mondovì, Mondovì Tipografia Commerciale, 1928.
  • Jean-Auguste Voulaz. Le ru Herbal - Aperçu historique - Documents. Association valdôtaine des archives sonores, Aoste 1985.
  • Guy Grimod et Pierre Lexert, Jean-Auguste Voulaz. Aperçus sur les rus valdôtains. (Extrait de: Le monde alpin et rhodanien n. 4, Grenoble 1985.
  • Jean-Auguste Voulaz. Le moulin de Rivière à Challand-Saint-Anselme. Estratto da: Lo Falmbò, 1980, n. 2.
  • Jean-Auguste Voulaz. L'or de l'Evançon. Estratto da: Lo Flambò, 1986, n. 3.
  • Centre Culturel de Challand-Saint-Anselme (par les soins de). Le Ru Corthod - recueil de textes. Contiene: L'ancien rû d'Emarèse / Abbé Joseph-Marie Trèves Les rus de la Vallée d'Aoste : le canal d'Ayas / Hans R. von Fels Anciens rus de la Vallée d'Aoste / Joseph Bréan. Quart (Vallée d'Aoste) 1986.
  • Ugo Torra. La Valle di Challant-Ayas: le sue antichità; acquerelli di Piera Ferraris; fotografie di Giovanni e Ugo Torra. Terza ed.,Ivrea, Ferraro, 1982.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat all'1/1/2007.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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