Challand-Saint-Anselme

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Challand-Saint-Anselme
comune
Challand-Saint-Anselme – Stemma Challand-Saint-Anselme – Bandiera
La frazione di Maé al crepuscolo
La frazione di Maé al crepuscolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Riccardo Perret (lista civica Pour le pays) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°43′00″N 7°44′00″E / 45.716667°N 7.733333°E45.716667; 7.733333 (Challand-Saint-Anselme)Coordinate: 45°43′00″N 7°44′00″E / 45.716667°N 7.733333°E45.716667; 7.733333 (Challand-Saint-Anselme)
Altitudine 1.030 m s.l.m.
Superficie 27,99 km²
Abitanti 762[1] (31-12-2010)
Densità 27,22 ab./km²
Frazioni Allésaz, Arbaz, Bachan, Châtillonet, Corliod, Maé, Moussanet, Orbeillaz, Quinçod, Pésan, Plésod, Ruvére, Tollégnaz, Tilly
Comuni confinanti Brusson, Challand-Saint-Victor, Emarèse, Issime
Altre informazioni
Cod. postale 11020
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007013
Cod. catastale C593
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 791 GG[2]
Nome abitanti challandins
Patrono 7 settembre sant'Anselmo di Aosta
Giorno festivo 21 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Challand-Saint-Anselme
Posizione del comune di Challand-Saint-Anselme all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Challand-Saint-Anselme all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Challand-Saint-Anselme (Tchallan damón in patois valdostano, z'uabra Tschallanh nella variante Töitschu della lingua walser[3]) è un comune italiano di 710 abitanti[4] della Valle d'Aosta. Si trova in Val d'Ayas.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si trova nella Val d'Ayas tra il comune di Challand-Saint-Victor a valle e quello di Brusson a monte. Confina a est con il comune di Issime e ad ovest con quello di Emarèse.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Saint-Anselme
  • Santuario di Sant'Anna

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • il Mulino di Ruvère[6] e il Mulino di Quinçod, oggi sede dell'IAT Monte Rosa.[7]
  • A Challand-Saint-Anselme scorre il Ru d'Arlaz, uno dei più importanti canali irrigui della Valle d'Aosta, scavato nel XV secolo per portare le acque dell'Evançon da Brusson fino alle zone esposte a sud del fondovalle, indicativamente all'adret degli attuali comuni di Montjovet, Emarèse e Verrès, molto più aride.[8]
  • le Miniere di Béchaz sono un'importante testimonianza della storia e dell'economia locale dei secoli scorsi: le miniere di quarzo aurifero furono sfruttate all'epoca dei Salassi, mentre i giacimenti di piombo, rame, oro e argento furono sfruttati in epoca romana[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Challand-Saint-Anselme costituì una parte importante del grande e ricco feudo che nel Medioevo dette il nome alla nobile famiglia dei visconti di Aosta, divenuti Signori e poi Conti di Challant il 15 agosto 1424.

La parrocchia fu eretta dal vescovo di Aosta Pierre-François de Sales il 6 giugno 1746, ponendola sotto la diretta giurisdizione dell'autorità diocesana. Si scelse come santo patrono Anselmo d'Aosta, detto anche di Canterbury, la cui festa ricorre il 21 di aprile.

Il Comune fu eretto in istituzione autonoma verso la fine del Settecento, ma fin dal 1754 il Consiglio della comunità ottenne di reggersi autonomamente, separato con regie patenti da quello contermine di Saint-Victor.

Nel 1928, con Regio Decreto n.1088 del 26 aprile 1928, entrato in vigore il 31 maggio seguente, il governo fascista unificò i due comuni di Challant-Saint-Anselme e Challant-Saint-Victor in un'unica entità comunale, denominata Challant, con capoluogo Ville, sede comunale nel municipio dell'ex comune di Challand-Saint-Victor, creando grande malcontento nella popolazione. Nel 1939, in ossequio alla parossistica italianizzazione dei topònimi, il nome viene mutato d'autorità, come per 32 altri comuni valdostani, in Villa Sant'Anselmo[9].

Con la caduta del fascismo, l'avvento della Resistenza e della Liberazione, si giunse al primo decreto di autonomia della Valle d'Aosta [10] Il decreto entrò in vigore il 1º gennaio 1946. Così il Comune ancora riunito, riprese la denominazione di Challant.

Con Decreto del Presidente del Consiglio della Valle d'Aosta n.9469/I del 12 settembre 1946, entrato in vigore dal 20 settembre successivo, vennero ricostituiti a tutti gli effetti i due comuni di Challant-Saint-Anselme e Challant-Saint-Victor.

L'attuale denominazione (con la "d" finale) è stata decisa con legge regionale 9 dicembre 1976 n. 61, sulla base della più antica e più frequente grafìa.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le attività prevalenti sono l'artigianato edile, la falegnameria, il turismo, l'agricoltura e l'allevamento.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Fa parte della Comunità Montana Evançon.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Challand-Saint-Anselme si pratica lo sport tradizionale valdostano detto tsan.[12][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Michele Musso, Imelda Ronco, D'Eischemtöitschu : vocabolario töitschu-italiano, Walser Kulturzentrum, Gressoney-Saint-Jean, ed. Musumeci, Quart, 1998, p. 299-300.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  5. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  6. ^ Jean-Auguste Voulaz. Le moulin de Rivière à Challand-Saint-Anselme. Estratto da: Lo Flambò-Le Flambeau, 1980, n. 2.
  7. ^ a b Guida rurale della Valle d'Aosta - Comunità Montana Evançon, p.20-21
  8. ^ (ITFREN) Sito dedicato al Rû d'Arlaz
  9. ^ Con Regio Decreto n.1442 del 22 luglio 1939.
  10. ^ Decreto legge luogotenenziale n.545 del 7 settembre 1945 del principe Umberto II di Savoia, Luogotenente generale del Regno d'Italia. Tale decreto, tra l'altro:
    1. soppresse la Provincia di Aosta e la sua Prefettura, costituita nel 1927, riaggregando i 113 comuni canavesani alla provincia di Torino;
    2. creò una entità amministrativa del tutto particolare denominata “Circoscrizione autonoma Valle d'Aosta”, attribuendo al suo Presidente anche tutte le competenze che erano - e sono attualmente esercitate - dal Prefetto;
    3. ripristinò la denominazione pre-fascista dei Comuni seppure non ancora l'originaria estensione territoriale.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ (ITFR) Sito della sezione di tsan di Challand-Saint-Anselme
  13. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amé Gorret, Varale Giovanni, Guida illustrata della Valle di Challant o d'Ayas, Biella, Tipografia commerciale, 1899
  • Robert Berton, Anthroponymie valdôtaine: familiaire de la communauté de montagne de l'Évançon. Table alphabétique des noms de famille et prénoms des paroisses de: Ayas, Brusson, Challand-Saint-Anselme,Challand-Saint-Victor, Verrès, Arnad, Issogne, Champdepraz, Montjovet-Bourg, Montjovet-la-Rivière, Montjovet-Saint-Eusèbe, Quart, Musumeci, 1984
  • Jean-Auguste Voulaz, Voyage autour du... clocher de Challand-Saint-Anselme, in Lo Falmbò/Le Flambeau, Revue du Comité des traditions valdôtaines, 1989, n.4
  • Annick Richard. Le district aurifère de Challant (Val d'Aoste-Italie): gitologie, géochimie et métallogénie de l'or. Thèse de doctorat de spécialité, Université scientifique et médicale, Grenoble 1981.
  • Julien Pignet, Challand ou Challant? : note ortographique, Aoste, typographie Duc, 1961
  • Abbé Louis Bonin, Vallée de Challand - Brusson - Guide et folk-lore, Mondovì, Mondovì Tipografia Commerciale, 1928.
  • Jean-Auguste Voulaz, Lo fioladjo: une ancienne tradition disparue de nos jours dont le souvenir, bien que terni par le temps, existe encore à Challand-Saint-Anselme, in Lo Falmbò/Le Flambeau, Revue du Comité des traditions valdôtaines, 1986, n. 1, pp. 33-39
  • Jean-Auguste Voulaz, Le moulin de Rivière à Challand-Saint-Anselme, in Lo Flambò/Le Flambeau, Revue du Comité des Traditions Valdôtaines, 1980, n. 2, pp. 41-52
  • Patrizio Vichi, 1929: dal Concordato al plebiscito: Brusson e Challant i comuni più antifascisti d'Italia, Aosta: Vichi, 2010
  • Jean-Auguste Voulaz (a cura di), La paroisse de Saint-Anselme de Challand: d'après les rapports rédigés par les curés Jean-Barthélemy Davisod (1786), Jean-Pierre Obert (1820), Charles-Emmanuel Bésenval (1883), soit "Etat des paroisses" : documents à servir pour son histoire, Pavone Canavese: Pheljna, 1998
  • Guida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Evançon, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]